“Quando verrai sarò quasi felice”, ovvero la corrispondenza Moravia-Morante

Quando verrai sarò quasi felice, Alessandra Grandelis (a cura di)
(Bompiani, 2016)

Un volume unico che racchiuda, nel periodo compreso fra il 1947 e il 1983, una storia d’amore e due intere esistenze: ecco l’intenzione sottesa a Quando verrai sarò quasi felice, volume edito da Bompiani nel 2016 e curato da Alessandra Grandelis, che da anni si occupa di ricostruire l’epistolario di Alberto Moravia in collaborazione con le eredi dello scrittore e con l’Associazione Fondo Alberto Moravia di Roma. Al suo interno, le lettere inviate dallo scrittore a Elsa Morante.

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“L’uomo che uccise don Chisciotte” e il film che ha fatto rivivere il romanzo

È stato sulla bocca di critici e appassionati fin dal momento in cui è arrivato al Festival di Cannes, dopo 25 anni di traversie e di casualità sfortunate, eppure non è ancora chiaro se L’uomo che uccise don Chisciotte sia un film realmente di spessore, o solo l’ennesima, visionaria impresa di un Terry Gilliam che del genere fantastico e surreale è un vero e proprio mago.

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“Le donne di Lazar'”, una saga familiare russa lunga un secolo

Le donne di Lazar’, Marina Stepnova
(Voland, 2018 – trad. C. Piazzetta)

Le donne di Lazar’ è il terzo romanzo di Marina Stepnova, con il quale la scrittrice si è aggiudicata nel 2012 il terzo posto al premio Bol’šaja kniga, il più autorevole dell’intera Federazione Russa, oltre a una menzione nella finale dei premi Russkij Booker, Nacional’nyj bestseller e Jasnaja Poljana. Si tratta, insomma, di una penna già di successo in patria, che con poche opere ha già raggiunto il traguardo della traduzione in ben 24 lingue, fra cui ora c’è anche l’italiano.

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“Gli Undici” di Michon, o l’affascinante storia di un quadro inesistente

Gli Undici, Pierre Michon
(Adelphi, 2018 – trad. G. Girimonti Greco)

Gli Undici di Pierre Michon, uscito in Francia nel 2009 e vincitore del Grand prix du roman de l’Académie française nello stesso anno, è un esperimento narrativo probabilmente senza eguali. Una storia nella storia, che parla della Storia. Ovvero: la vicenda di un pittore, raccontata a propria volta da un uomo di un XXI secolo alternativo al nostro, incentrata su un episodio risalente a un periodo cruciale non solo per le sorti della Francia moderna, ma anche per quelle del resto del mondo.

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“Sonno bianco”, il nuovo vibrante romanzo di Stefano Corbetta

Sonno bianco, Stefano Corbetta
(Hacca Edizioni, 2018)

Il nuovo romanzo di Stefano Corbetta è uscito in libreria da nemmeno una settimana, si intitola Sonno bianco ed è edito da Hacca Edizioni. Si tratta di una storia da leggere d’un fiato, prima ancora che diventi virale, che ne parlino le riviste, che la consiglino gli amici: perché, oltre ad essere un romanzo scritto in maniera impeccabile, è soprattutto un romanzo di spessore. Psicologico e non solo.
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“L’invenzione dell’amore” brillante ed eccentrica di José Ovejero

L’invenzione dell’amore, José Ovejero
(Voland, 2018; trad. B. Arpaia)

È vero che sull’amore è già stato detto tutto, che i meccanismi da cui dipende sono rimasti uguali fin dalla notte dei tempi, ed è altrettanto vero che l’ultimo romanzo di José Ovejero, pubblicato in Italia da Voland nella traduzione di Bruno Arpaia, è una felice eccezione alla regola, dal quale sembrerebbe potere anzi germogliare l’idea che dell’amore non sappiamo mai niente, fino a quando non è lui a sorprenderci con forme e manifestazioni imprevedibili.

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“Nel ventre della balena”, a riscoprire Pinocchio da una prospettiva inedita

Nel ventre della balena, di Edward Carey
(La Nave di Teseo, 2018 – trad. di E. Malanga)

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Immaginate la storia di Pinocchio nelle sue diverse fasi, dal momento in cui Geppetto decide di fabbricare il burattino a quello in cui entrambi ritornano finalmente a casa. Ora, immaginate di scomporre la vicenda in parti sempre più piccole, finché ogni episodio non si trasforma in una storia a sé. Quello che fa Edward Carey ne Il ventre della balena è il risultato di questa operazione.

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“Maestoso è l’abbandono” e folgorante è l’opera di Sara Gamberini

Maestoso è l’abbandono, Sara Gamberini
(Hacca Edizioni, 2018)

copertina-libroMaestoso l’abbandono” è, prima di tutto, una storia in divenire. Una collezione di attimi in cui a regnare è l’illusione di un lunghissimo presente, raccontato in prima persona al passato. Una storia fuori dagli schemi, insomma, così scorrevole da non sembrare neppure pianificata, a tratti.

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“L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto”, secondo il nigeriano Barrett

L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto, A. Igoni Barrett
(66thand2nd, 2018, traduzione di M. Martino)

libro-BarrettL’amore è potere, o almeno gli somiglia molto è una raccolta di racconti fresca di stampa, ambientata per lo più nella cittadina immaginaria di Poteko e caratterizzata da un odore forte, di quello che si respira solo nei Paesi in cui il sole picchia forte, in cui la gente conosce bene i vicini di casa e in cui i legami fra il potere e l’amore sono effettivamente strettissimi, come anticipa già il titolo.

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“Donne in traduzione”, ovvero la traduzione delle donne da ogni punto di vista

Donne in traduzione, E. Di Giovanni, S. Zanotti (a cura di)
(Bompiani, 2018)

40b6642410a24a1384a6d8f545f5d905b08533Raccolta di saggi fresca di stampa, Donne in traduzione è in libreria dal 4 luglio e rappresenta una pietra miliare imprescindibile nell’evoluzione dei Cultural studies e dei Gender studies applicati ai Translation studies: un approfondimento, insomma, che riguarda a 360 gradi tanto la traduzione letteraria quanto l’universo della femminilità, oltre a quello della traduzione delle donne.

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