Il genio folle di Patrik Ourednik e la fine del mondo mancata

La fine del mondo sembra non sia arrivata, Patrik Ourednik
(Quodlibet, 2018; trad. A. L. Carbone)

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Patrik Ourednik fa genere a sé. Nato a Praga nel 1957 e residente in Francia da tempo, Ourednik è tra gli scrittori più originali, eterodossi, stravaganti che possiate capitare a leggere. Nel 2001 è divenuto noto per il falso storico Europeana, un libro inclassificabile, un romanzo eccentrico sotto forma di finto manuale di storia, che racconta, da una nuova prospettiva, il XX secolo.
In queste settimane è arrivato in Italia, da Quodlibet, il suo ultimo romanzo, La fine del mondo sembra non sia arrivata. E possiamo ritrovare l’Ourednik più lucido, folle e geniale, totalmente fuori dagli schemi, cinico e irriverente. Continua a leggere

Chi vincerà questa sera il Campiello? Le recensioni dei finalisti

Questa sera, al Teatro la Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore della LVI edizione del Premio Campiello, tra i massimi e più prestigiosi premi letterari italiani. Il Premio, sin dalla sua fondazione nel 1963, ha decretato vincitori i più importanti autori della letteratura italiana: Primo Levi, Giuseppe Berto, Ignazio Silone, Giorgio Bassani, Mario Rigoni Stern, Gesualdo Bufalino, e più recentemente Pontiggia, Murgia, Mazzantini e da ultimo, nel 2017, Donatella Di Pietrantonio.

E quest’anno? Sarà la già vincitrice dello Strega Helena Janeczek? Sarà il visionario Ermanno Cavazzoni? Oppure Le assaggiatrici di Rosella Postorino?
Scropriamo insieme le cinque opere finaliste attraverso le nostre recensioni! Continua a leggere

“Volo di paglia”, l’esordio di Laura Fusconi

Volo di paglia, Laura Fusconi
(Fazi, 2018)

9788893254335_0_0_0_75L’estate del 1942 è la terza dell’Italia in guerra, ma nella provincia di Piacenza, tra Verdeto e Agazzano, Tommaso, Camillo e Lia vivono la propria infanzia senza curarsi di quello che sta accadendo nel mondo. La guerra per loro è lontana, indefinita, e a contare di più è ben altro: i loro giochi nel fienile, il mistero e il fascino dei Boschi delle Fate e delle Streghe, la dinamica che s’instaura tra i tre – Camillo è innamorato di Lia, Tommaso è geloso dell’amico e Lia pensa solo a suo padre, Gerardo Draghi, che le sembra non avere interesse né affetto per lei.

Draghi, nella Valle, non è solo un cognome. Gerardo Draghi è il ras della zona, e col suo manipolo di camicie nere semina terrore e violenze. Il suo rivale, in paese, è Bartali, sospettato di avere idee antifasciste. Tra di loro sono frequenti tensioni e provocazioni. E quando Franco, il figlio di Bartali, scompare nel nulla, tutti pensano che sia stato Draghi a farlo sparire, per vendicarsi sull’uomo.

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“Caldo cosmico e altri racconti”: ordinario e surreale a Roma

Caldo cosmico e altri racconti, Fiorella Malchiodi Albedi
(Eretica Edizioni, 2018)

Immagine2“Caldo cosmico e altri racconti” è un esordio interessante, scoperto poiché candidatosi alla nostra iniziativa rivolta agli autori emergenti. La sua autrice, Fiorella Malchiodi Albedi, è un medico anatomopatologo che arriva alla scrittura solo di recente. Ha pubblicato racconti su Il Paradiso degli Orchi, Verde, L’irrequieto, Inkroci, e nel 2015 è stata selezionata al concorso 8×8. Ciò che mi ha attirato di questa raccolta è la volontà di indagare il quotidiano nei suoi aspetti solo in apparenza più banali; il mostrare le dinamiche poste in gioco nella vita di tutti i giorni; la consapevolezza che anche in una conversazione con un passante,  in una attesa alla fermata del pullman, nel caldo torrido che incendia l’estate, possa insidiarsi qualcosa che meriti d’essere raccontato. E al tempo stesso che un elemento, anche misero, di surreale possa essere sempre in agguato della realtà. Continua a leggere

Chi vincerà il Premio Strega? Le recensioni dei cinque finalisti

Domani 5 luglio, come di consueto al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, verrà proclamato il vincitore della LXXII edizione del Premio Strega, l’evento letterario più seguito in Italia e il più ambito riconoscimento per autori italiani, inaugurato nel 1947 da un’idea di Maria Bellonci. Il Premio, si sa, ha decretato vincitori i più importanti autori della letteratura italiana: Pavese, Moravia, Morante, Bassani, Buzzati, Ginzburg, Primo Levi, Eco, e più recentemente Magris, Starnone, Ammaniti, Lagioia e da ultimo Paolo Cognetti.

E quest’anno? Ecco quel che c’è da sapere sulle cinque opere che si contendono la vittoria e le nostre recensioni!  Continua a leggere

Vinpeel degli orizzonti: un’utopia moderna sul diritto di sognare

Vinpeel degli orizzonti, Peppe Millanta
(NEO, dicembre 2017)

sssLa prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stata la sua copertina: le mongolfiere in un cielo verde promettevano un’esperienza oltre la realtà, verso orizzonti dove l’impossibile diventa possibile, dove si può essere liberi di volare tra le nuvole, come in un sogno, leggeri, lontani finalmente dalle pressioni della vita.
La seconda cosa che mi ha colpito è stato il titolo, che ribadiva le stesse promesse della copertina. Vinpeel, poi. Un nome così non può che lasciar presagire qualsiasi avventura.
Devo dire che nessuna di queste promesse è stata disattesa dalla lettura, una lettura piacevolissima, che tiene incollati alla pagina. Continua a leggere

Sull’importanza della mobilitazione ideologica degli scrittori italiani

“Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti.”
                                                                                             Antonio Gramsci

 

Negli scorsi giorni, i dodici finalisti del Premio Strega hanno firmato un appello per chiedere la riapertura dei porti italiani alle navi delle ONG dopo il caso Aquarius. Sebbene l’iniziativa non abbia avuto la risonanza che mi aspettavo e malgrado siano emersi scetticismi, dal mio canto l’ho accolto come un caso eclatante: sostanzialmente, un gruppo di scrittori, in corsa al più importante premio letterario nostrano, prende pubblicamente posizione nei confronti di un’azione del Governo.

Del perché sia importante e necessario che oggi, in Italia, gli scrittori facciano sentire la propria voce nel dibattito pubblico e politico, tratterà questa breve riflessione. Continua a leggere

“La vita davanti a sé”: il romanzo caleidoscopico d’un autore inesistente

La vita davanti a sé, Emile Ajar (Romain Gary)
(Neri Pozza, 2016 – trad. di G. Bogliolo)


La pubblicazione nel 1975 diLa vita davanti a sé” fu accolta in Francia come un caso editoriale, destinata a ispirare film e a diventare un classico della letteratura francese. Il suo autore era un perfetto sconosciuto, Emile Ajar. Ma in verità, Emile Ajar non esisteva. Si scoprì soltanto nel 1981, quando il vero autore, Romain Gary, Prix Goncourt nel ’56, era già morto, suicida, lasciando un biglietto: “Mi sono divertito abbastanza.”

Nel 1975 la critica riteneva Gary uno scrittore finito, fallito, ormai vecchio, ma egli trovò un modo per dimostrare che così non era: inventò una nuova identità, scrisse un’opera diversissima dal suo solito, e fu osannato e poi consacrato – proprio da quei critici con lui impietosi – come vincitore del Prix Goncourt (per la seconda volta, cosa che da regolamento del prestigioso premio non è possibile).
Gary è stato un genio e un mistificatore, e tutto questo basterebbe a rendere interessante La vita davanti a sé, se non fosse ch’è anche un romanzo meraviglioso.
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“Vent’anni”: la necessità di riscoprire Corrado Alvaro

Vent’anni, Corrado Alvaro
(Treves, 1930 / Bompiani, 2016)

Ogni generazione ha i suoi vent’anni, e ogni generazione ha i suoi traumi.
Corrado Alvaro – potremmo definirlo un classico dimenticato del primo Novecento, autore meritevole d’essere riscoperto – racconta i vent’anni e i traumi della sua generazione in un’opera che per lungo tempo è stata il manifesto, il documentario di un’epoca. Lo fa con l’acume di chi, al pari di pochi grandi letterati italiani, sa cogliere e decifrare i notevoli mutamenti in atto nella sua società prima di storici, sociologi e politologi, tanto da renderlo giustamente uno dei cantori della vera Italia. Continua a leggere

Chi saranno i cinque finalisti del Premio Strega 2018?

Tutte le recensioni della dozzina!

Mancano poche ore ancora alla proclamazione dei cinque super finalisti del Premio Strega 2018. L’annuncio nella serata del 13 giugno.
E allora, come ingannare il tempo? Conoscendo e scoprendo le 12 opere candidate, ovvio.
Cliccate sulla copertina del libro per leggere la nostra recensione!

1. Marco BalzanoResto qui, Einaudi

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