“Solaris”: se la fantascienza filosofica incontra la mitologia greca

Il titolo Solaris non sarà certo nuovo ai cultori della fantascienza né tanto meno ai cinefili: i primi conosceranno questo romanzo di Stanisław Lem, pubblicato nel 1961, come uno dei classici del genere; i secondi avranno probabilmente visto la trasposizione di Tarkovskij del 1972. Io, in verità, l’ho conosciuto in procinto di partire per Cracovia, la città di Lem, ma questa è un’altra storia… importa che ho scoperto un romanzo definito non a torto tra i più belli, intelligenti e inquietanti del Novecento[1], nel quale l’ambientazione fantascientifica, innervata da reminiscenze di mitologia greca, diventa lo scenario perfetto per indagare filosoficamente e psicologicamente un oggetto ancor più complesso, inafferrabile e affascinante dell’universo stesso: l’essere umano – con la sua riserva di limiti. Continua a leggere

“L’imitazion del vero”, Sinigaglia e i varchi spazio-temporali

L’imitazion del vero, Ezio Sinigaglia
(TerraRossa, 2020)

 

fronte-copertina-limitazion-del-vero-sinigaglia-1Già un anno fa, quando scrissi del Pantarèi, che tornava in libreria dopo 34 anni di oblio, mi trovai a benedire la riscoperta di Ezio Sinigaglia. Quel romanzo era stato il suo esordio (era il 1985), un’opera complessa a cui aveva dedicato anni di lavoro. Tuttavia gli esiti della pubblicazione furono insoddisfacenti, e questo portò Sinigaglia alla decisione di non voler pubblicare più.
Nel tempo ha però continuato a scrivere, e l’ha fatto dunque senza la frenesia per le scadenze di consegna, senza il vincolo di contrattare le fattezze di un’opera con un editore. Tutto ciò ha permesso che Sinigaglia componesse un florilegio di opere audaci e particolarissime, che avremmo rischiato di perdere per sempre.
Fortunatamente queste opere vengono ora allo scoperto. Dopo Il Pantarèi, è la volta di un romanzo che definire sorprendente è dir poco: L’imitazion del verouna lunga novella boccaccesca narrata in una lingua arcaica ma fruibilissima, che racconta la passione e l’amore come mai probabilmente abbiate letto, e che è stata appena candidata al Premio Strega. Continua a leggere

Letteratura ed eversione: intervista alla scrittrice ceca Sylvie Richterová

La Primavera di Praga, l’invasione militare sovietica, il suicidio degli studenti in segno di protesta, la vita sotto il regime comunista, l’esilio in Italia, la sua amicizia con Milan Kundera, la caduta del Muro. Ma anche una riflessione sulle conseguenze universali della lettura, sul senso della storia come antidoto alla menzogna. Tutto ciò in una testimonianza commovente, preziosissima da un punto di vista storico e letterario insieme: ce la regala in questa inedita e bellissima intervista Sylvie Richterová, una voce potente e prestigiosa nella letteratura europea contemporanea.

Nata nel 1945 a Brno, città che ha dato i natali a molti grandi scrittori, Sylvie Richterová si è formata nello stesso clima culturale di autori eccellenti come Milan Kundera, Bohumil Hrabal, Václav Havel o il Premio Nobel Jaroslav Seifert. Con alcuni di loro ha condiviso l’esperienza dell’esilio, con altri quella delle pubblicazioni in samizdat (edizioni clandestine).
Ha fatto confluire la sua esperienza di vita in Che ogni cosa trovi il suo posto, opera recentemente tradotta e pubblicata da Mimesis. Si tratta di un romanzo corale e non autobiografico, che racconta la storia della Repubblica Ceca sotto il regime sovietico, e in parte anche dell’Italia (il rapimento Moro, ad esempio), attraverso le vicende di un arcipelago di personaggi. Continua a leggere

Dove eravamo rimasti. Dove siamo diretti

Cara lettrice, caro lettore,
come di consueto iniziamo l’anno con un editoriale su quello appena trascorso: un bilancio, insomma, su ciò che abbiamo fatto, sui risultati raggiunti e sulle novità in cantiere. Un’occasione anche per illustrare un po’ di numeri e di curiosità.

Il 2019 è stato soprattutto l’anno dell’Ircocervo. 
La nostra rivista di racconti (lunghi) è diventata realtà. Sono usciti i primi tre numeri, che nel complesso hanno ricevuto oltre 3000 download. Abbiamo selezionato e pubblicato autori di tutte le età, da chi non ha ancora trent’anni a chi ha superato i sessantacinque, tutti accomunati dal talento nella narrazione breve. Abbiamo affiancato loro scrittori già affermati, in Italia e all’estero: Rafa Carvalho, Horacio Cavallo, Gianfranco di Fiore, Aimee Parkison, Ezio Sinigaglia, Paolo Zardi. E siamo felicissimi e orgogliosi dei risultati ottenuti. Continua a leggere

Vade retro Amazon!

 

Cosa stiamo sostenendo quando compriamo libri online?
E perché è di vitale importanza tornare nelle librerie fisiche (e magari indipendenti)?

 

Una libreria non è solo un insieme di volumi alle pareti: è presidio di idee, è agorà dell’incontro  e del confronto. La libreria è agitazione e fermento di cultura e relazioni, che fa crescere una via, un quartiere, un paese, una città. Basti pensare all’importanza che La Pecora Elettrica ha avuto nel quartiere di Centocelle a Roma, e i vili attacchi subiti lo dimostrano. Oppure si pensi al caso eclatante della storica Libreria Laterza a Bari, che nel primo Novecento è stata ritrovo di illustri esponenti dell’antifascismo meridionale, un luogo in cui organizzare dissidenza e resistenza politiche e culturali. L’effervescenza intellettuale che l’animava ha nutrito di linfa vitale l’intero capoluogo pugliese. Continua a leggere

“La proibizione”: il piacere del dominio e della sottomissione

La proibizione, Valentina Durante
(Laurana, 2019)

la-proibizione-221Avevo scoperto e apprezzato la prosa di Valentina Durante circa un anno fa, quando avevo letto Il ratto, Ofeliaun racconto giunto alla nostra redazione in anonimato e che sarebbe poi finito sul primo numero dell’Ircocervo.
Negli ultimi giorni, dagli scaffali della mia biblioteca, ho visto fare capolino il suo primo romanzo, che ho scoperto essere uscito in primavera. L’ho preso in prestito e ho incominciato subito a leggerlo: non è passato molto che ho iniziato a chiedermi, con sorpresa, perché nei mesi trascorsi non ne avessi sentito parlare, perché non lo avessi mai incontrato in libreria o tra i finalisti di un concorso letterario.
Sia chiaro: non mi stupisce il fatto che le dinamiche editoriali muovano i libri tra librerie e premi non necessariamente secondo il loro valore, e che per questo opere validissime spesso non ricevano la risonanza che meritano. È un destino frequente, ahimè; ma che si rivela ancora più ingiusto in casi come quello de La proibizione, che avrebbe meritato e merita un’attenzione e un riconoscimento decisamente maggiori. Continua a leggere

L’IRCOCERVO n.3

copertina L'IRCOCERVO 3Il terzo numero dell’Ircocervo è online, con la bellissima illustrazione in copertina di Giulia Giovannoni, che ha interpretato a suo modo il concept dell’animale mitologico: non una belva multiforme della tradizione, ma una metamorfosi piuttosto contemporanea di un essere uomo-cane.
All’interno troverete, come al solito, sei racconti: quattro selezionati tra le proposte arrivate in redazione più le due sezioni speciali: l’ouverture racconti erranti.

Nell’ouverture ospitiamo il racconto inedito di un autore affermato del panorama italiano. Nel terzo numero pubblichiamo con molto orgoglio Concepire Dio, di Paolo Zardi, ritenuto tra i più talentuosi raccontisti italiani viventi. L’illustrazione è di Sara Dealbera. Continua a leggere

Lo strano canone italiano: una lotta di classe tra critici e lettori

Perché è così difficile individuare dei “giganti” tra gli scrittori italiani viventi?
La letteratura italiana contemporanea è davvero inferiore a quella del passato?

Di recente sono capitato a parlare con una studentessa argentina che si trova in Italia per approfondire la conoscenza della nostra letteratura. Mi ha raccontato che a Buenos Aires aveva studiato i grandi del Novecento, ma l’arcipelago della letteratura italiana presente le era del tutto ignoto, e dunque mi ha chiesto dei consigli di lettura.
Quali autori potevo suggerire a una ragazza straniera che non avesse idea dello stato attuale della letteratura italiana? Ci volevano pochi nomi autorevoli che potessero essere veramente rappresentativi; delle opere che fossero ritenute dei classici contemporanei. Avevo una responsabilità e mi sono scoperto spiazzato: risponderle svelava una difficoltà inaspettata.  Continua a leggere

Il Nobel per la Letteratura esiste ancora: ma è davvero necessario?

Dopo gli scandali sessuali che hanno sconvolto l’Accademia di Svezia, giovedì torna il Premio Nobel per la Letteratura. L’anno scorso non è stato assegnato (quest’anno doppia assegnazione), eppure la gente non ha smesso di leggere, gli autori di pubblicare, i critici di commentare e i libri esistono ancora. Insomma, pare che la letteratura sia sopravvissuta. Incredibile, no?
La domanda che mi sorge allora è: serve davvero a qualcosa? Il Nobel per la Letteratura è ancora necessario? (sempre che mai lo sia stato) Continua a leggere

La via per l’esordio: le esperienze di scrittori e editori a confronto

Chi ci legge da un po’ sa quanto siamo attenti al panorama degli esordi, e quanto desideriamo mettere l’aspirante scrittore nelle condizioni di conoscere quello che è opportuno e quello che non è opportuno fare per cercare la via della pubblicazione (come avevamo spiegato in una imprescindibile intervista).

Per questo stesso proposito, quando mi sono trovato ad approfondire la conoscenza dell’iniziativa Il futuro davanti (una serie di incontri individuali di scouting che fanno sedere un giovane autore alla scrivania di un importante editore), ho subito pensato che potesse essere non solo un buon consiglio pratico per chi volesse pubblicare la sua opera prima, ma anche un ottimo spunto per indagare come avviene l’incontro tra un autore e un editore, cosa fa la differenza, quali fattori intervengono e qual è il punto di vista di un editore nei confronti della massiccia “offerta” di opere da parte di esordienti e aspiranti scrittori.

Abbiamo intervistato organizzazione, editori e partecipanti che sono arrivati alla pubblicazione, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza.
Hanno risposto: Martino BALDI (coordinatore dell’iniziativa), Claudio CECIARELLI (editor E/O), Andrea DONAERA (autore NNE), Vanni SANTONI (editor Tunué) e Giorgia TRIBUIANI (autrice Voland)

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