Quel grande autore che avevamo quasi perso: la riscoperta di Ezio Sinigaglia

Su Ezio Sinigaglia e la riscoperta del romanzo Il Pantarei,
in libreria dopo 34 anni per TerraRossa Edizioni

La letteratura italiana ne ha visti di grandi autori venire allo scoperto quasi per miracolo, nonché tardivamente. Subito penso a due scrittori immensi.
Il primo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pur assiduo frequentatore di salotti letterari, non vide mai pubblicato Il Gattopardo, che Vittorini rifiutò sia per Einaudi sia per Mondadori, e che solo dopo la morte dell’autore ottenne pubblicazione, grazie all’intercessione di Giorgio Bassani.
Il secondo, Salvatore Satta, illustre giurista, pubblicò solamente opere di diritto, con la sola eccezione del De profundis – un libello di storia e di costume; non intese mai pubblicare Il Giorno del Giudizio: quello che sarebbe diventato il suo celebre romanzo fu ritrovato casualmente tra le sue carte dopo la morte, e sarebbe poi stato festeggiato come un capolavoro, tradotto in tutto il mondo.

Poi ci sono i casi di Guido Morselli, ripudiato e mai compreso in vita, e osannato solo dopo il suicidio, a seguito del quale Continua a leggere

San Valentino tra i libri – Ircocervo Edition

Sono sempre di più le coppie che, invece dei canonici cioccolatini e fiori, scelgono di scambiarsi regali (apparentemente) meno romantici per San Valentino. La redazione de Il rifugio dell’Ircocervo ha deciso di fare la sua parte, consigliando agli innamorati bibliofili dieci titoli.
Si tratta, come sempre, di titoli ircocerveschi in cui l’amore è declinato nelle forme più peculiari.

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Tornano le “Classifiche di qualità”

Siamo lieti di annunciare che ritornano le “Classifiche di qualità“, e con orgoglio che Il Rifugio dell’Ircocervo è tra la riviste chiamate ad esprimere il proprio voto.

Le “Classifiche di qualità” erano state istituite dal 2009 al 2013 a opera del festival Pordenonelegge e del premio Dedalus. Dalla consapevolezza che le classifiche di vendita dei libri parlano sempre meno di letteratura – perché  condizionate dalla massiccia presenza di prodotti editoriali costruiti per cavalcare l’interesse del momento – un nutrito gruppo di “grandi lettori” votava periodicamente quelli che a suo avviso erano i migliori libri usciti in quel lasso di tempo.
La rivista culturale L’Indiscreto, edita dalla Casa d’Aste Pananti, ha oggi deciso (col placet dei fondatori della prima versione) di rilanciare sotto il proprio patrocinio una nuova edizione delle “Classifiche di qualità”. Continua a leggere

#Bookstagram, ovvero il coraggio di dire no

Il social è morto, lunga vita al social!
Sembra ormai assodato: Facebook è out, fuori moda, abbandonato. Instagram è il social del presente, forse del futuro. Se su Facebook si litiga, si schernisce, si urla (la netiquette è ormai sconosciuta ai più), su Instagram sembrano regnare la bellezza e la condivisione. Il numero di utenti è fortemente cresciuto negli ultimi mesi, e accanto ai grandi nomi della moda, del cibo, del lifestyle si sono ritagliati uno spazio anche microinfluencer e piccole community agguerrite. Continua a leggere

Malaparte e l’inferno umano della ‘Pelle’

Malaparte il maledetto. Malaparte il cattolico. Malaparte il fascista. Malaparte il comunista. Malaparte lo spietato. Malaparte il pietoso. Malaparte tutto e nessuno, voltagabbana, trasformista, camaleonte, convertito, abiurante. Se la letteratura italiana fosse un giardino, Malaparte sarebbe una rosa sgargiante ma decorosa, tronfia ma delicata, che svetta solitaria da un rovo di pruni: tanto bella quanto spinosa; dolcemente profumata ma irta d’aculei.
Non c’è forse autore della letteratura che abbia saputo rappresentare tutta la contraddizione degli opposti quanto il nostro Malaparte. Così vero e così artato, che ha mescolato la realtà storica con la più immaginifica menzogna, fino al punto in cui il loro confine non solo scompare, ma cessa d’essere necessario e previsto, e più non importa cosa sia avvenuto e cosa sia inventato: tutto il reale, ci insegna Malaparte, è un’unica, grande mistificazione. Continua a leggere

Per un primo approccio al romanzo storico, un vademecum

Immaginate una libreria (che sia indipendente o appartenga a una grande catena). Al suo interno, un lettore o una lettrice scruta la sezione Narrativa storica: corruga la fronte, osserva stranito una copertina fluorescente che promette “l’indagine di un tribuno della plebe tra infidi senatori, bellissime patrizie, in un Colosseo insanguinato”, soppesa un Valerio Massimo Manfredi, trascura l’ennesima giovane fanciulla destinata a raccogliere topazi o a preparare infusi in una località esotica. Alla fine, mordendosi le labbra, si avvicina al bancone. Guardando in basso, sussurra: “Vorrei leggere un romanzo storico. Cosa mi consiglia?” Continua a leggere

Un altro articolo su “L’amica geniale” di cui non si sentiva il bisogno

DISCLAIMER: Questa non è una recensione, non è un articolo serio, ma non è neanche del tutto scherzoso. Come si evince dal titolo, è solo un’altra opinione non necessaria che non riesco a tenere per me stessa. Leggete a vostro rischio e pericolo. No spoiler. 

Decido di scrivere un articolo sulla quadrilogia de L’amica geniale di Elena Ferrante. L’ultimo episodio della serie tv tratta dal primo volume è andato in onda appena tre settimane fa e persino i miei conoscenti più insospettabili ne hanno visto almeno una scena. Non avrei mai pensato di poter intavolare una conversazione su uno dei miei libri preferiti durante il pranzo di Natale, ma è successo persino questo. È comprensibile, dunque, se adesso ho bisogno di scriverne, ma è una decisione pericolosissima. Continua a leggere

Le letture davvero memorabili del 2018

Le nostre letture migliori e peggiori dell’anno

Questo è il periodo dell’anno in cui le riviste e i blog letterari si divertono a fare liste e classifiche dei libri migliori pubblicati durante l’anno. Noi non vogliamo essere da meno, ma con due variazioni:

1. Dal momento che riteniamo necessario aver letto un numero statisticamente significativo di libri per poterne decretare i migliori in assoluto del 2018, ci limitiamo a segnalare i migliori tra i libri che ciascuno di noi ha letto quest’anno.
2. Accanto ai migliori, non possiamo far mancare anche i peggiori.

Molti dei libri citati sono usciti nel 2018, ma non solo, e non mancano i classici.
Cliccate su (RECE.) dove presente per leggere la recensione completa. Continua a leggere

“Antiche storie, le più antiche che ricordi”: uno sguardo all’Edda poetica

“Ogni uomo dev’essere di media saggezza:
non sia mai troppo sapiente;
nessuno cerchi di scrutare nel proprio destino:
meno preoccupata sarà la sua mente.”
(Hávamál, 56)

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Prime strofe della Völuspá dal Codex Regius 2365

“Edda Poetica” è il titolo che è stato attribuito nel XVII secolo a una silloge di carmi di vario genere contenuti in un codice pergamenaceo della fine del sec. XIII. Il periodo cui risale quest’attribuzione è per l’Europa un’età di recupero antiquario, recupero che in area scandinava assume tratti peculiari e prende il nome di Goticismo. Tra invenzione e ricerca delle proprie radici, gli studiosi si dedicavano alla raccolta di ogni tipo di fonti (documentarie e materiali) che potessero disvelare informazioni inedite sulle proprie Antichità. È su questo sfondo storico-culturale che un vescovo islandese, Brynjólfur Sveinsson, ritrovò il manoscritto, più tardi regalato all’allora re di Danimarca Federico III e ricollocato nella Biblioteca reale di Copenaghen con la segnatura di Codex Regius 2365 4to. Continua a leggere