Un esordio nel segno della donna: “Il silenzio di ieri”

Il silenzio di ieri, di Dejanira Bada

(Koi Press, 2017)

 

Unica e vera protagonista del romanzo di esordio di Dejanira Bada è un’emozione viscerale e intensa: il dolore di una donna che deve affrontare la prematura morte del marito, fil rouge dell’intero arco narrativo. Una vita condivisa tra due anime indissolubilmente unite termina tra inutili sessioni di chemioterapia e l’estremo ricovero in ospedale, ultima e definitiva battaglia per la sopravvivenza che si conclude in una dolorosa sconfitta. Continua a leggere

Recensione del romanzo dell’esordiente F.Picone, “Visti dalla Meta siamo tutti ultimi”

Visti dalla Meta siamo tutti ultimi – Francesca Picone
(Lettere Animate)

La penna di Francesca Picone non tarda molto a farsi conoscere: è quella di chi è abituato a una realtà piccola e sconfinata a un tempo, di quartiere e di grande città. È quella di chi conosce Napoli come le proprie tasche, proprio dall’interno dei pantaloni la tira fuori e la osserva, per poi stropicciarla di nuovo al passo successivo. È quella di chi sa come va il mondo, e non per questo ne ha né paura né rigetto.

Protagonista del romanzo edito da Lettere Animate è Sally, che all’inizio della narrazione ha già un lungo percorso alle spalle e una certa consapevolezza del microcosmo che circonda il vicoletto in cui abita, separato dal bosco solo da un muricciolo.

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“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore” di Nadia Levato

“L’amore, quando muore”, di Nadia Levato, è il romanzo vincitore della prima edizione del Premio Letterario “Chiamatelo amore” bandito da Edizioni Montag ed è stato pubblicato da questa casa editrice nell’omonima collana. Come si evince dalla collana e dal titolo, il romanzo è una storia d’amore, ma descritta da un’angolazione particolare: piuttosto che i rossori, gli entusiasmi e la passione dei primi momenti insieme e gli eventuali ostacoli da superare per raggiungere un per sempre felici e contenti, infatti, Nadia Levato ha scelto di raccontare un amore nei suoi ultimi istanti di vita, quando ormai tutto ciò che c’era di poetico e bello sembra essere scomparso nel nulla e restano solo i ricordi, le abitudini e i rancori. Continua a leggere

Leonardo da Vinci: l’originale biografia letteraria pubblicata da Ivano Mugnaini

Lo specchio di Leonardo – Ivano Mugnaini
(Eiffel Edizioni)

Ci sono personaggi storici di cui siamo convinti di avere capito tutto: i moti dell’animo, gli ideali, lo stile di vita, la grandezza del genio, il contributo dato alle generazioni future e, soprattutto, i lati più significativi della personalità. Leonardo da Vinci rientra senza alcun dubbio in questa categoria, eppure forse non siamo così consapevoli della sua storia personale e dei suoi pensieri come abbiamo sempre creduto.

51ZJSXvpRJL._SX363_BO1,204,203,200_A mettere in discussione molte delle certezze che si sono consolidate secolo dopo secolo è stato, di recente, Ivano Mugnaini, autore del romanzo breve Lo specchio di Leonardo, edito da Eiffel Edizioni nel 2016. Una lettura lontanissima dalle rivisitazioni “alla Dan Brown” cui siamo stati abituati di recente e che, se dovesse essere definita in una frase sola, si potrebbe descrivere come un fugace viaggio episodico composto da innumerevoli tappe, in cui ad essere una scoperta è addirittura ogni singolo passo, ogni pennellata, ogni scambio di sguardi e di sorrisi. Qualsiasi microscopico avvenimento è per Leonardo un’occasione, infatti, per raccontare e specialmente per assaggiare la vita.

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“Araba Fenice”, di Michele Sbriscia

L’OPERA
Recensire un esordiente non è mai facile, richiede anzi uno sforzo impensabile, una grande fatica. Il perché è presto detto: bisogna soppesare ogni parola, ponderare ogni giudizio, di modo che sincerità non diventi sinonimo di stroncatura, che verità equanime – e forse poco piacevole – e giusto modo di esprimerla siano in equilibrio, che un parere personale non prevalga s’una analisi oggettiva; Continua a leggere

“L’anno della grande nevicata”, di Gianni Lorenzi

L’OPERA

Raramente capita di ritrovarsi tra le mani un libro che non si riesce a ricondurre ad alcun modello, che sfugge ad ogni possibile riferimento a letture già fatte o sentite nominare e che tuttavia riesce ad imporsi da solo, creando intorno a sé un suo proprio genere: ancor più strabiliante è constatare che l’autore di un romanzo così inusuale non ha un nome famoso, ma è un esordiente. Continua a leggere

“A un passo dalla vita”, Thomas Melis

L’OPERA

Pochi sono i libri a cui mi capita di continuare a pensare, una volta conclusi. Quel che di norma accade è che, finito e chiuso il libro, la storia smette di solleticarti, di bussare ai tuoi pensieri, di trasmetterti qualcosa. Capita in rare occasioni che, terminato un romanzo, ti ci ritrovi a pensare senza capire come, nei momenti più insoliti, mentre sei intento a fare tutt’altro e i pensieri erano diretti altrove. Eppure – cosa che non mi sarei mai aspettata – A un passo dalla vita è riuscito in questo arduo compito. Ancora non ho ben chiaro come sia potuto accadere, come il suo autore, un esordiente, sia stato capace di questo. Continua a leggere