Il caso dialettale Francesco Giusti

Quando le ombre si staccano dal muro, Francesco Giusti
(Quodlibet, 2019)

quando-le-ombreFrancesco Giusti, classe ’52, è un poeta che ha una lunga carriera alle spalle. Da poco è uscito il suo ultimo libro, Quando le ombre si staccano dal muro, per Quodlibet, nella collana «bilingue» Ardilut, da poco inaugurata da Giorgio Agamben e che comprende autori come Zanzotto e Pier Paolo Pasolini.

Il libro si articola in sezioni, precedute da una poesia fuori campo, Orme, che rivela una funzione esegetica della raccolta stessa. Inizia così: «Rientrato cercherò un angolo stretto». In un verso riassume l’intento del libro: il ritorno da una lingua a un’altra. Continua a leggere

Il quattordicesimo quaderno italiano è uscito

Quattordicesimo quaderno italiano 
(2019, marcos y marcos, in Quaderni di poesia contemporanea)

quattordicesimo-quaderno-italiano_webFinalmente l’appuntamento è giunto, il Quattordicesimo quaderno italiano (marcos y marcos, 2019) è giunto. Un’antologia che raccoglie le giovani voci italiane di poeti in transizione dalla fascia emergente a quella di affermati, in cui troviamo (in ordine alfabetico): Cardelli, Donaera, Gallo, Iemma, Lotter, Steffano, Vivinetto. Un’antologia, quest’anno, che propone un’idea di come la forma della poesia stia cambiando, sfociando verso il solco dettato dalla linea lombarda, cioè verso quella forma prosastica, che quasi tutti gli autori presenti in questo libro hanno affrontato. Inoltre, la terra da cui ciascun poeta proviene si impasta nella lingua fino all’uso del dialetto comunale, come in Steffan, o a livello paesaggistico come nella Lotter. Continua a leggere

Alessio Paiano, “L’estate di Gaia”: neoavanguardismo 2.0

L’Estate di Gaia, Alessio Paiano
(Musicaos Editore, 2018)

estate-gaia-2-2L’estate di Gaia è un esordio atipico nel panorama della poesia, sia tra i volti già noti sia tra gli emergenti. L’opera è difficile da inquadrare per complessità e per mole del materiale trattato. È un poliedro chimerico, dove ogni faccia compenetra l’altra. Paiano conosce bene il suo orto, ha in mente certamente lo sperimentalismo del Pound dei Cantos, il Sanguineti delle Malebolge, Joyce puntualmente ripreso, il Carmelo Bene del Mal dei fiori per le elisioni, e, infine, lo Zanzotto dei simboli prelevati da altri alfabeti – quando non icone – o delle destrutturazioni semantiche.

In Paiano la tradizione si riconosce per sfaldarsi, come avviene socialmente oggi. Continua a leggere

La poesia del “remengo” Piva per riscoprire un Polesine perduto

Cante d’Ádese e Po e Bi-ba-ri-bò, Gino Piva
(Il Ponte del Sale, 2016)

coverL’associazione rodigina Il Ponte del Sale sceglie il poeta Gino Piva per inaugurare la collana L’Arca del Polesine, che si ripropone di recuperare e preservare i «tesori della [nostra] tradizione letteraria, in lingua e in dialetto». Si tratta di un’operazione necessaria per restituire memoria e dignità a un territorio apparentemente privo di attrattive (letterarie e non). Continua a leggere

“O ffuoco a mmare” di Raffaele Pisani, delicato esempio di poesia contemporanea in napoletano

‘O ffuoco a mmare – Raffaele Pisani
(Cuzzolin)

2018-02-02-13-36-00Leggere Raffaele Pisani nel 2018 significa approcciarsi a un genere che non va assolutamente di moda, da parecchi punti di vista e che risulta, dunque, più che affascinante. ‘O ffuoco a mmare è, infatti, non solo una raccolta di componimenti in versi, ma soprattutto un’opera scritta interamente in dialetto e tenuta insieme da una grande parola-chiave: l’amore.

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“Silenzi” di Emily Dickinson: un concentrato di spigolose nostalgie

Silenzi – Emily Dickinson
(Feltrinelli)

9788807900853_quartaPer oggi è tutto quello che ho da portare –
Questo, e insieme il mio cuore –
Questo e il mio cuore e i campi –
e i prati – tutto intorno –
Contali uno per uno – dovessi dimenticarmene io
qualcuno dovrà ricordarne la somma –
Questo, il mio cuore e le api, una per una,
che abitano il trifoglio.

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L’amore a prima vista secondo Wisława Szymborska, nella nuova omonima raccolta

 

Amore a prima vista – Wisława Szymborska
(Adelphi)

b250ec62ab8029b069d306e25938b613_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyDel nuovo libro firmato Wisława Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, si parla ancora poco. Dopotutto è uscito da poco meno di un mese e non ha inediti della poetessa polacca morta nel 2012, costituendosi solo come una raccolta con un filo conduttore ben preciso.

Eppure, Amore a prima vista, curato nell’edizione italiana Adelphi da Pietro Marchesani, è un compendio indispensabile per tutti gli amanti di questa autrice eclettica e per chi volesse in una sola opera assaggiarne la lingua e i contenuti più pregnanti.

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