“A Bloomsbury”: la Lost Generation nei racconti di Mary Butts

A Bloomsbury, di Mary Butts
(2019, Safarà Editore – trad. G. Betti e C. Pascotto)

8921414_3754810Non c’è da sorprendersi se nell’ambito del modernismo inglese il nome di Mary Butts risuona oscuro: questa eccentrica scrittrice dalla biografia tempestosa – matrimoni burrascosi, relazioni omosessuali, interesse per l’occulto fra Londra e Parigi negli anni ’20 e ’30, non è mai stata pubblicata in italiano prima della comparsa di A Bloomsbury e altri racconti per Safarà Editore nella traduzione di Giulia Betti e Cristina Pascotto. Continua a leggere

Le ambiguità delle nostre “Persone care” raccontate da Vera Giaconi

Persone care, di Vera Giaconi
(Sur, 2019 – trad. G. Zavangna)

persone careLe Persone care sono il filo conduttore della seconda raccolta di racconti della scrittrice Vera Giaconi, recentemente pubblicata in Italia da SUR nella traduzione di Giulia Zavagna.

Ognuno dei dieci racconti che compongono l’opera è incentrato su rapporti interpersonali tra amici, amanti o parenti. Tuttavia, nonostante la dolcezza, anche fonetica, dell’espressione che fa da titolo alla raccolta, le relazioni di cui si occupa Vera Giaconi sono indagate nei loro angoli più tenebrosi, smembrate e svelate in tutta la loro ambiguità. Continua a leggere

Tutte le donne di Lucia Berlin

Sera in paradiso, Lucia Berlin
(Bollati Boringhieri, 2018 – Trad. M. Faimali)

 

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Non fatevi ingannare dalla copertina da romanzo rosa. Sera in paradiso (da poco uscito per Bollati Boringhieri) non è per le signore bene che si intrattengono in spiaggia sotto l’ombrellone. Lucia Berlin ci parla di madri alcolizzate e sole, di ragazzine viziate che vengono violentate e si interrogano sui propri sentimenti, delle figlie dell’emigrazione messicana negli Stati Uniti. Donne sconvenienti, eccessive o smarrite, che hanno imparato a cavarsela da sole, con risultati più o meno soddisfacenti. C’è un umorismo sottile che in un primo momento distrae il lettore per poi restituirgli la crudezza della realtà come un macigno improvviso, pur senza autocommiserazione, senza mai scadere nel patetico o nella retorica. Anzi, il tono è distaccato e forse proprio per questo alla fine risulta più incisivo. Continua a leggere

Un Tolkien come non l’avete mai visto in “Lettere da Babbo Natale”

Lettere da Babbo Natale, J.R.R. Tolkien
(
Bompiani, 2017 – trad. M. Respinti)

Se c’è un libro che andrebbe acquistato o regalato in cartaceo per riscoprire la magia del Natale, è quello nato per ragioni familiari in casa Tolkien negli anni che vanno dal 1920 al 1943: Lettere da Babbo Natale, che in Italia è arrivato in numerose edizioni e che per Bompiani è tornato in ristampa di recente. Carta spessa e lucida, illustrazioni e fotografie per un volume che raccoglie effettivamente una magia lunga un ventennio.

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“Novelle disincantate”: la riscoperta di Jacques Bens

Novelle disincantate, Jacques Bens
(2018, Racconti Edizioni – trad. S. Buccaro)

Bens_CopertinaNel 1990 le Nouvelles désenchantées di Jacques Bens fanno la loro comparsa sulla scena letteraria francese vincendo il Premio Goncourt dedicato al racconto. Nonostante il prestigioso riconoscimento, l’opera scompare ben presto dalla circolazione e solo recentemente è stata per la prima volta tradotta in italiano da Sofia Buccaro e pubblicata da Racconti Edizioni sotto il titolo di Novelle disincantate.

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Schizzi di realtà potenziale: “I sogni di un digiunatore” di Paolo Albani

I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni, Paolo Albani
(Exorma, 2018)

Albani_COP_sitoNon è facile cominciare a parlare di un libro tanto sfuggente e tanto insistentemente diverso. Il racconto, già di per sè, è una forma narrativa destinata a lasciare molte domande aperte, ad adombrare più che a rivelare il suo spirito e la sua essenza. Se poi, come ne I sogni di un digiunatore, i racconti assumono la forma di brevissimi schizzi di realtà, di avanzi e ossicini rubati alla tavola imbandita del possibile, senza nessuna pretesa di coerenza nè – figuriamoci! – di senso, allora il primo approccio non può che lasciare disorientati. Il lettore è costretto bruscamente e in maniera ineludibile a compiere una concessione preliminare: stare al gioco che Paolo Albani suggerisce, abbandonandosi alla leggerezza di una comicità ora più colta, ora più popolaresca e surreale, ma sempre assolutamente priva di ogni morale, motivo o rilevanza.

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“E tutto divenne luna”, ovvero 19 affascinanti racconti bulgari

E tutto divenne luna, Georgi Gospodinov
(Voland, 2018 – trad. G. Dell’Agata)

Grazie a Voland, Georgi Gospodinov torna nelle librerie italiane con un’opera significativa e sui generis. Si tratta di E tutto divenne luna, una raccolta di 19 racconti poco adatti a un certo “gusto Occidentale”, stando alle critiche che sono state mosse all’autore nel momento in cui la sua fama ha superato i confini nazionali e ha fatto storcere il naso a un paio di colleghi, come fa notare Giuseppe Dell’Agata nella postfazione. In realtà, i suoi sono i racconti perfetti per una società come la nostra: globalizzata e sentimentalista, voyeurista quando si tratta dei popoli che respirano poco più in là del proprio naso e pronta però a prenderne le distanze alla prima occasione.

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“Ovunque sulla terra gli uomini”,un viaggio nella prosa di Marco Marrucci

Ovunque sulla terra gli uomini, di Marco Marrucci
(2018, Racconti Edizioni)

ovunque sulla terra gli uominiCosa cerchiamo quando leggiamo un racconto? Una storia, un’immagine, una risposta, forse tutte e tre le cose insieme, un’evasione: vogliamo che, per qualche fugace minuto rubato alla quotidianità, l’autore ci proietti in un mondo che non riusciamo neanche a immaginare e ci sveli qualcosa che in qualche modo cambi la nostra giornata.
Ecco, i racconti di Marco Marrucci raccolti in Ovunque sulla terra gli uomini in libreria da oggi con Racconti Edizioni raggiungono esattamente questo scopo.  Continua a leggere

“Anatomé”, per un’idea di metafisica anatomica

AA.VV., Anatomé – dissezioni narrative
(Officina Ensemble, 2018)

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Quando si tratta di leggere una raccolta di racconti provenienti da penne diverse, il rischio che si corre è di ritrovarsi a leggere una serie di scene sconclusionate e poco organiche, come se qualcuno avesse creato un filmato tagliando le parti migliori di vari film. Il risultato che se ne ricaverebbe sarebbe – nonostante quelle scene siano effettivamente le migliori – quello di una lunga serie di fotografie senza senso organico. Belle, estetiche magari, ma di certo non vive.

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Un’indagine sull’essere umani: “Fantasie di stupro” di Margaret Atwood

Fantasie di stupro, di Margaret Atwood
(Racconti Edizioni, 2018 – trad. G. Cenciarelli)

9788899767198_0_0_0_75Nell’ultimo anno sono stata spesso sul punto di iniziare a leggere una delle opere di Margaret Atwood, ma l’intenzione non è mai andata a compimento.
Prima di poter leggere L’altra Grace sono stata catturata dalla serie tv, L’assassino cieco ha riposato sul mio comodino per circa un mese senza che riuscissi a dedicargli il tempo necessario e nonostante non avessi ancora letto Il racconto dell’ancella sapevo a riguardo abbastanza da aspettare il momento giusto per affrontarlo, quello in cui sarei stata in grado di sopportarne l’impatto.

Perché potessi finalmente incontrare le parole della prolifica autrice canadese è stata necessaria la raccolta di racconti Fantasie di stupro, recentemente edita da Racconti Edizioni nella traduzione di Gaja Cenciarelli. Mi aspettavo ingenuamente atmosfere distopiche o lontane nel tempo, ero vagamente preparata sui temi, non immaginavo invece di poter restare sorpresa. Continua a leggere