Premio Strega 2018: “La madre di Eva” di Silvia Ferreri

La madre di Eva, Silvia Ferreri

(NEO. – 2017)

la madre di EvaIn pochi conoscono il mio nome. Mi chiamano semplicemente la madre. Come fossi un archetipo, la matrice, la madre di tutti, di tutte le creature, donne e uomini che vanno portati in salvo verso approdi sicuri.

Neanche noi lettori conosceremo mai il nome della madre di Eva, la voce narrante del romanzo d’esordio della giornalista Silvia Ferreri pubblicato da NEO. e candidato al Premio Strega 2018Continua a leggere

Sangue giusto, il libro di Francesca Melandri candidato al Premio Strega 2018

Sangue giusto, Francesca Melandri
(Rizzoli, 2018)


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Fra i candidati al Premio Strega ecco una storia che tocca alcuni temi importanti per la nostra società contemporanea
e per le radici storiche del nostro paese: immigrazione, malversazioni da Prima Repubblica e occupazione fascista dell’Etiopia in Sangue giusto, l’ultimo libro di Francesca Melandri edito da Rizzoli. Continua a leggere

Dalla carta alla carne: il vibrante ritratto della “corsara” Ginzburg

La corsara, Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 2018)

Tra i finalisti del Premio Strega, La corsara di Sandra Petrignani si pone in una posizione appartata, risalta rispetto agli altri poiché non si tratta di un romanzo propriamente detto. La Petrignani, già autrice di Marguerite (una biografia romanzata di Marguerite Duras), si dedica ancora una volta a ricostruire la vita di una delle più grandi scrittrici del Novecento: Natalia Ginzburg.

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Premio Strega 2018: i due volti del “figlio prediletto”

Il figlio prediletto, di Angela Nanetti
(Neri Pozza, 2018)

 

Nunzio ha vent’anni quando viene costretto a lasciare la sua casa in Calabria per fuggire nella lontana Inghilterra, tre giorni dopo aver assistito all’omicidio del suo uomo. Dopo averli sorpresi in un momento d’amore sul sedile posteriore di una vecchia auto, tre personaggi mascherati hanno pensato di punire la loro immorale omosessualità uccidendo un amante e traumatizzando l’altro. Il padre e il fratello maggiore di Nunzio non hanno mancato di infierire ulteriormente sul ragazzo con un doloroso pestaggio e la condanna alla fuga. Continua a leggere

Il libro dell’anno: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek

La ragazza con al Leica, Helena Janeczek
(Guanda, 2017)

 

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La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, ispirato alla fotoreporter Gerda Taro, è tutti gli effetti il libro del 2018: già vincitore del Premio Bagutta, del Premio Strega e in corsa anche al Premio Campiello. Un successo editoriale clamoroso per l’autrice italo-tedesca e per Guanda.
Dalle pagine di Helena Janeczek emerge la figura di una donna vitale, esuberante e tanto seducente proprio perché dotata di un fascino intrinseco, spontaneo. “
Gerda Taro era… Era la gioia di vivere”. In queste poche parole sembra condensarsi lo spirito di Gerda filtrato dallo sguardo delle persone che più le furono vicine, quasi a fissarne il carattere poliedrico e sfuggente nel tentativo di creare un’immagine a tutto tondo. Continua a leggere

“Come un giovane uomo” di Carabba finalista allo Strega ’18

Come un giovane uomo Carlo Carabba
(Marsilio, 2018)

3172899Da sempre aspettavo che la neve tornasse a cadere su Roma”. Si apre così il primo romanzo di Carlo Carabba, edito da Marsilio Editori nel 2017 e in finale al Premio Strega 2018. Un incipit che pone già l’attenzione sul fatto che la storia sia narrata in prima persona (da un alter-ego dell’autore che porta il suo stesso nome, come si scopre poco dopo) e che l’Italia contemporanea ne sia la protagonista, con al centro la sua capitale e un evento naturale inconsueto.

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Premio Strega ’18: “Questa sera è già domani” di Lia Levi

Questa sera è già domani, Lia Levi
(E/O, 2018)

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Per lo speciale sui finalisti del Premio Strega, due settimane fa avevo recensito il più giovane degli autori in gara, Elvis Malaj. Senza mezze misure passo oggi all’autrice più esperta della dozzina, Lia Levi, arrivata alla letteratura solamente all’età di sessantatré anni (Premio Elsa Morante Opera Prima 1994) e che ormai vanta all’attivo un numero imprecisato di romanzi e libri per l’infanzia. Come la maggior parte della sua produzione, anche l’ultimo romanzo, Questa sera è già domanici porta in viaggio nella storia italiana. In particolare a Genova, nel 1938. Continua a leggere

Premio Strega 2018: Marco Balzano racconta il coraggio di restare

Resto qui, Marco Balzano
(Einaudi, 2018)

resto qui_copÈ difficile negarlo: il legame ancestrale con la terra d’origine, l’amore per il luogo in cui si è nati che nel corso della Storia ha scatenato guerre, eroismi, ispirato romanzi e rivoluzioni non è più un sentimento popolare. Restare contro ogni circostanza, anche quando andar via è la scelta più sicura, è sempre più difficile e la fuga è, di contro, una scelta sempre più facile.

Forse è per questo che Resto qui, l’ultimo romanzo di Marco Balzano edito da Einaudi e finalista del Premio Strega 2018, ha un sapore esotico e distante nonostante tratti temi estremamente attuali.

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Premio Strega 2018: il vorticoso “Gioco” del desiderio firmato D’Amicis

Il gioco, Carlo D’Amicis
(Mondadori, 2018)

copertinaQuello che ha portato Carlo D’Amicis fra i finalisti del Premio Strega 2018 è un romanzo che ha molto da svelare già dalla copertina. Una donna nuda ricalca la posizione della celebre foto di Man Ray, Le violon d’Ingrès, mentre un uomo le appoggia sulla schiena la medesima applicazione e un altro li osserva. Si tratta di un gioco a tre, come ci dice il titolo, anche se la mole dell’opera fra presagire che non sarà leggero, o meglio, che non ci sarà da aspettarsi niente di superficiale.

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