Una chiacchierata con Marco Rossari: l’umorismo, Nemesio, lo Strega e altre belle cose

Intervista a Marco Rossari, autore de Le cento vite di Nemesio (Edizioni E/O) e in corsa al Premio Strega.
Una chiacchierata interessante su più dimensioni, ricca di spunti di riflessione. Se non avete ancora letto il libro, in questa intervista troverete tutte le buone ragioni per farlo.

G.R. 500 pagine, precise ed esatte, senza arrotondamenti. Devo confessare che di fronte a libri così voluminosi mi trovo a riporre grandi speranze, ma al tempo stesso, grandi pentimenti: la mia abitudine a non abbandonare libri iniziati mi fa subito pentire di averlo scelto, penso ‘Oddio, e se non lo sopporto, con che fatica finirlo?’. E invece è stato uno di quei rari libri in cui vuoi tornare a immergerti dopo una giornata stancante, e le pagine volano via. Un libro che fa compagnia, e non è poi così facile trovare libri, anche tra i capolavori indiscussi, che diano questa sensazione. Personalmente lo trovo un grande merito.

M.R. Be’, ti ringrazio molto. Un lettore mi ha scritto di avere dimenticato la cena sul fuoco e forse questo per uno scrittore è il massimo complimento. Stephen King diceva che il nostro compito è far bruciare l’arrosto. Continua a leggere

“La compagnia delle anime finte” di Wanda Marasco, finalista Strega 2017: la parola all’autrice

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Wanda Marasco, nata a Napoli nel 1953, è finalista al Premio Strega 2017 con il romanzo La compagnia delle anime finte, edito da Neri Pozza.
Laureatasi alla Federico II di Napoli in Filosofia, ha poi frequentato il corso di regia all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, a Roma. Ha iniziato la sua carriera di scrittrice pubblicando raccolte di poesie, dopodiché si è data all’insegnamento nel quartiere Scampia, nella sua città natale. Il suo primo romanzo è stato L’arciere d’infanzia nel 2005, che ha ricevuto il premio Bagutta opera prima. Nel 2007 ha poi tenuto un ciclo di lezioni alla Federico II, continuando a dedicarsi nel frattempo alla drammaturgia e alla letteratura.

In occasione della sua candidatura allo Strega, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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Intervista alla finalista Strega Chiara Marchelli, autrice de “Le notti blu”

9788860044396_0_0_1580_80Chiara Marchelli, nata ad Aosta nel 1972, è finalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Le notti blu, edito dalla Giulio Perrone Editore.
Laureatasi alla Ca’ Foscari in Lingue Orientali, ha poi insegnato scrittura creativa all’Università di Pavia e alla John Cabot University di Roma. In passato ha vissuto in Belgio e in Egitto, mentre dal 1999 si è stabilita a New York, dove dal 2004 insegna italiano, traduzione e scrittura creativa. Nel frettempo, collabora con alcune realtà statunitensi e italiane come editor, copywriter e traduttrice.

In occasione della sua candidatura allo Strega, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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“È giusto obbedire alla notte” racconta Matteo Nucci, candidato Strega 2017

È giusto obbedire alla notte – Matteo Nucci
(Ponte alle Grazie)

9788868336660_0_0_1557_801Fra i finalisti del Premio Strega 2017 c’è, con tutta la potenza narrativa di cui ha già dato prova in altre pubblicazioni, Matteo Nucci, presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà. È giusto obbedire alla notte, già apprezzato in Italia da numerosi critici, è stato definito “un romanzo gagliardo, una narrazione straordinaria” da Tuttolibri de La Stampa, così come il suo autore “un narratore dal polso sicuro”, secondo Il Messaggero.

Già in copertina l’opera promette di avere molto da raccontare servendosi di un quadro del 1927 di Mario Sironi, Il pescivendolo, e non smentisce le aspettative dei lettori dipanandosi con uno stile denso, immaginifico e all’interno della metropoli di Roma.

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La guerra vista da un bambino in “Amici per paura”, candidato Strega 2017

Amici per paura – Ferruccio Parazzoli
(SEM – Società Editrice Milanese)

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Raccontare della seconda guerra mondiale è sempre una sfida, considerando che molto si sa – o si crede di sapere al riguardo – e che i punti di vista con cui, prima o poi, si sono cimentati i propri potenziali lettori sono già innumerevoli. Nonostante questo, Ferruccio Parazzoli è riuscito millimetricamente nell’intento con il romanzo Amici per paura, edito dalla Società Editrice Milanese e attualmente in concorso per il Premio Strega 2017.

Le vicende sono quelle che coinvolgono dall’interno la capitale italiana nel 1943, scandite in quattro tempi narrativi e in 25 capitoli complessivi, e sono osservate da un narratore esterno onnisciente che segue la prospettiva di Francesco, un bambino per il quale “la guerra è una cosa da eroi immortali“.

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“Solo se c’è la Luna”, candidato allo Strega 2017, prende vita nell’intervista a Silvana Grasso

Silvana Grasso, originaria della provincia di Catania, è semifinalista al Premio Strega 2017 con il romanzo Solo se c’è la Luna, edito da Marsilio.
Filologa classica per formazione, ha già pubblicato diverse opere e vinto numerosi premi letterari a livello regionale e nazionale. Dopo essere stata assessore ai Beni Culturali a Catania dal luglio 2007 al marzo 2008, oggi cura per il quotidiano La Sicilia la rubrica La Gorgone e vive a Gela, dove insegna lettere presso il liceo Eschilo.

In occasione della sua candidatura allo Strega della sua partecipazione al Premio Campiello 2017, la cui cinquina finalista verrà nominata a breve, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’autrice a proposito della sua opera – e non solo.

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26 anni e già per la terza volta allo Strega: intervista a Claudio Volpe

Nato a Catania nel 1990, Claudio Volpe è tra i più giovani autori del panorama letterario italiano. Viene candidato allo Strega già nel 2012, poco più che ventenne, nientemeno che da Dacia Maraini, la quale da subito scommette sul suo talento. Il suo romanzo d’esordio, Il vuoto intorno, sorprende molti critici per la maturità dimostrata da uno scrittore così giovane. Arriva in finale anche al Premio Flaiano.
Quest’anno Volpe è allo Strega per la terza volta, un traguardo ancor più eccezionale se si prende in considerazione la sua età. Il suo romanzo, La traiettoria dell’amore, è edito da Laurana.
Di queste ed altre cose abbiamo parlato con lui. Continua a leggere

Intervista a Vanni Santoni, al Premio Strega per la prima volta di Laterza

Vanni Santoni è tra i 27 candidati al Premio Strega 2017. Il suo romanzo, La stanza profonda, rappresenta la prima storica partecipazione dell’editore Laterza al Premio.
Abbiamo scritto una recensione che potete trovare QUI.

Santoni è nato nel 1978 in provincia di Arezzo. È giornalista e lavora per alcune case editrici. Ha pubblicato romanzi con Laterza, Minimum Fax, Feltrinelli e Mondadori.

Sul suo ultimo romanzo abbiamo scambiato con lui alcune battute. Continua a leggere

“La stanza profonda” il romanzo di Santoni (Laterza) candidato allo Strega

“Se ne sono andati, alla fine. Hanno scelto la campagna che sempre li chiamava al fine settimana. Hanno venduto tutto, a parte la casa davanti alla quale sei adesso, la cui chiave stai girando nella toppa, e si sono comprati il casolare di cui parlavano sempre. Sei stato a trovarli stamattina.”

Ha inizio così La stanza profonda, il romanzo di Vanni Santoni, fresco candidato al Premio Strega. Rappresenta inoltre la prima storica partecipazione della casa editrice pugliese al Premio.

Bastano le prime righe per farci capire che non sarà una lettura come le altre: Continua a leggere