Chi vincerà il Premio Strega? Le recensioni dei cinque finalisti

Domani 5 luglio, come di consueto al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, verrà proclamato il vincitore della LXXII edizione del Premio Strega, l’evento letterario più seguito in Italia e il più ambito riconoscimento per autori italiani, inaugurato nel 1947 da un’idea di Maria Bellonci. Il Premio, si sa, ha decretato vincitori i più importanti autori della letteratura italiana: Pavese, Moravia, Morante, Bassani, Buzzati, Ginzburg, Primo Levi, Eco, e più recentemente Magris, Starnone, Ammaniti, Lagioia e da ultimo Paolo Cognetti.

E quest’anno? Ecco quel che c’è da sapere sulle cinque opere che si contendono la vittoria e le nostre recensioni!  Continua a leggere

Chi saranno i cinque finalisti del Premio Strega 2018?

Tutte le recensioni della dozzina!

Mancano poche ore ancora alla proclamazione dei cinque super finalisti del Premio Strega 2018. L’annuncio nella serata del 13 giugno.
E allora, come ingannare il tempo? Conoscendo e scoprendo le 12 opere candidate, ovvio.
Cliccate sulla copertina del libro per leggere la nostra recensione!

1. Marco BalzanoResto qui, Einaudi

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Premio Strega 2018: Yari Selvetella e le sue “stanze dell’addio”

Le stanze dell’addio, Yari Selvetella
(Bompiani, 2018)

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Selvetella ha scelto un argomento difficile, bisogna dargliene atto.
Quando si approccia a tematiche delicate come il cancro, la morte, il lutto e l’amore, bisogna anche mettere in conto che d’amore s’è già parlato tanto e se parlerà ancora. Le stanze dell’addio si aggiunge al novero dei romanzi che parlano d’amore, seppur in una forma peculiare.

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“Anni luce”: l’opera di Andrea Pomella candidata al Premio Strega ’18

Anni luce, di Andrea Pomella
(Add Editore, 2018)

La sfida che Andrea Pomella muove attraverso Anni luce è dedicata a quei lettori dalla cultura musicale vacillante che non si sono mai interessati ai Pearl Jam o al grunge o a qualsiasi cosa abbia scosso gli anni ’90: proseguire la lettura dopo un’introduzione ricca di riferimenti musicali, e con la promessa che Eddie Vedder e la sua band avrebbero tracciato le fila di tutta la trama a venire, può essere sconfortante. Vinta questa sfida, Anni luce si svela nei suoi tratti più piacevoli e intensiContinua a leggere

Sangue giusto, il libro di Francesca Melandri candidato al Premio Strega 2018

Sangue giusto, Francesca Melandri
(Rizzoli, 2018)


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Fra i candidati al Premio Strega ecco una storia che tocca alcuni temi importanti per la nostra società contemporanea
e per le radici storiche del nostro paese: immigrazione, malversazioni da Prima Repubblica e occupazione fascista dell’Etiopia in Sangue giusto, l’ultimo libro di Francesca Melandri edito da Rizzoli. Continua a leggere

Dalla carta alla carne: il vibrante ritratto della “corsara” Ginzburg

La corsara, Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 2018)

Tra i finalisti del Premio Strega, La corsara di Sandra Petrignani si pone in una posizione appartata, risalta rispetto agli altri poiché non si tratta di un romanzo propriamente detto. La Petrignani, già autrice di Marguerite (una biografia romanzata di Marguerite Duras), si dedica ancora una volta a ricostruire la vita di una delle più grandi scrittrici del Novecento: Natalia Ginzburg.

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Premio Strega 2018: i due volti del “figlio prediletto”

Il figlio prediletto, di Angela Nanetti
(Neri Pozza, 2018)

 

Nunzio ha vent’anni quando viene costretto a lasciare la sua casa in Calabria per fuggire nella lontana Inghilterra, tre giorni dopo aver assistito all’omicidio del suo uomo. Dopo averli sorpresi in un momento d’amore sul sedile posteriore di una vecchia auto, tre personaggi mascherati hanno pensato di punire la loro immorale omosessualità uccidendo un amante e traumatizzando l’altro. Il padre e il fratello maggiore di Nunzio non hanno mancato di infierire ulteriormente sul ragazzo con un doloroso pestaggio e la condanna alla fuga. Continua a leggere

Il libro dell’anno: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek

La ragazza con al Leica, Helena Janeczek
(Guanda, 2017)

 

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La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, ispirato alla fotoreporter Gerda Taro, è tutti gli effetti il libro del 2018: già vincitore del Premio Bagutta, del Premio Strega e in corsa anche al Premio Campiello. Un successo editoriale clamoroso per l’autrice italo-tedesca e per Guanda.
Dalle pagine di Helena Janeczek emerge la figura di una donna vitale, esuberante e tanto seducente proprio perché dotata di un fascino intrinseco, spontaneo. “
Gerda Taro era… Era la gioia di vivere”. In queste poche parole sembra condensarsi lo spirito di Gerda filtrato dallo sguardo delle persone che più le furono vicine, quasi a fissarne il carattere poliedrico e sfuggente nel tentativo di creare un’immagine a tutto tondo. Continua a leggere

Premio Strega ’18: “Questa sera è già domani” di Lia Levi

Questa sera è già domani, Lia Levi
(E/O, 2018)

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Per lo speciale sui finalisti del Premio Strega, due settimane fa avevo recensito il più giovane degli autori in gara, Elvis Malaj. Senza mezze misure passo oggi all’autrice più esperta della dozzina, Lia Levi, arrivata alla letteratura solamente all’età di sessantatré anni (Premio Elsa Morante Opera Prima 1994) e che ormai vanta all’attivo un numero imprecisato di romanzi e libri per l’infanzia. Come la maggior parte della sua produzione, anche l’ultimo romanzo, Questa sera è già domanici porta in viaggio nella storia italiana. In particolare a Genova, nel 1938. Continua a leggere

Premio Strega 2018: Marco Balzano racconta il coraggio di restare

Resto qui, Marco Balzano
(Einaudi, 2018)

resto qui_copÈ difficile negarlo: il legame ancestrale con la terra d’origine, l’amore per il luogo in cui si è nati che nel corso della Storia ha scatenato guerre, eroismi, ispirato romanzi e rivoluzioni non è più un sentimento popolare. Restare contro ogni circostanza, anche quando andar via è la scelta più sicura, è sempre più difficile e la fuga è, di contro, una scelta sempre più facile.

Forse è per questo che Resto qui, l’ultimo romanzo di Marco Balzano edito da Einaudi e finalista del Premio Strega 2018, ha un sapore esotico e distante nonostante tratti temi estremamente attuali.

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