Premio Strega 2018: “La madre di Eva” di Silvia Ferreri

La madre di Eva, Silvia Ferreri

(NEO. – 2017)

la madre di EvaIn pochi conoscono il mio nome. Mi chiamano semplicemente la madre. Come fossi un archetipo, la matrice, la madre di tutti, di tutte le creature, donne e uomini che vanno portati in salvo verso approdi sicuri.

Neanche noi lettori conosceremo mai il nome della madre di Eva, la voce narrante del romanzo d’esordio della giornalista Silvia Ferreri pubblicato da NEO. e candidato al Premio Strega 2018Continua a leggere

“Come un giovane uomo” di Carabba finalista allo Strega ’18

Come un giovane uomo Carlo Carabba
(Marsilio, 2018)

3172899Da sempre aspettavo che la neve tornasse a cadere su Roma”. Si apre così il primo romanzo di Carlo Carabba, edito da Marsilio Editori nel 2017 e in finale al Premio Strega 2018. Un incipit che pone già l’attenzione sul fatto che la storia sia narrata in prima persona (da un alter-ego dell’autore che porta il suo stesso nome, come si scopre poco dopo) e che l’Italia contemporanea ne sia la protagonista, con al centro la sua capitale e un evento naturale inconsueto.

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Premio Strega Europeo ’18: “La scomparsa di Josef Mengele”, di Olivier Guez

La scomparsa di Josef Mengele, di Olivier Guez
(Neri Pozza, 2018 – Trad. M. Botto)

Il mito di Josef Mengele si è diffuso nell’immaginario collettivo occidentale, assumendo le tinte di una storia al contempo macabra e affascinante, tanto riprovevole quanto seducente nelle sue sfumature più grottesche. Il Dottor Josef Mengele è l’Angelo della morte di Aushwitz: ce lo immaginiamo mentre accoglie gli ebrei alle porte dell’inferno, fischiettando arie liriche e valutando di volta in volta quali corpi umani siano utili alle sue ricerche e quali possano essere cremati senza indugi. Lo vediamo nei suoi laboratori a torturare bambini, dissezionare gemelli, recidere organi, cuocere cadaveri in acqua bollente per spogliarli della carne ed esaminare gli scheletri – tutto questo in nome di un duplice principio superiore: il Reich e la Scienza. Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Si scioglie” di Lize Spit

Si scioglie, Lize Spit
(E/O, 2017, trad. D. Santoro)

si scioglie_liz spit
Tra i nomi degli autori candidati al Premio Strega Europeo 2018, quello di Lize Spit spicca per almeno due motivi: in primo luogo perché si tratta di un’autrice che, a meno di trent’anni, ha stregato i lettori con la sua opera d’esordio, vendendo in pochi mesi 100.000 copie del libro e i diritti cinematografici.
La seconda ragione è la sua provenienza: Lize Spit è fiamminga e la letteratura del Belgio, in Italia, è ancora tradotta ed esplorata meno di quanto meriterebbe.

Le origini dell’autrice sono fondamentali per la costruzione del romanzo: la storia, infatti, ha luogo nel fittizio paesino fiammingo di Bovenmeer, un minuscolo gruppo di case in cui di ogni negozio c’è un solo esemplare e la vita di comunità è una necessità più che una scelta.  Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Hotel Silence” di Auður Ólafsdóttir

Hotel Silence, Auður Ava Ólafsdóttir
(Einaudi, 2018; trad. di S. Rosatti)

 

93c3e06280bb20fed70cee5f06ef4e1aUn uomo è ormai al giro di boa della sua vita. Jonas ha appena divorziato da sua moglie e lei gli ha comunicato che in realtà non ha alcun legame con la ragazza che per ventisei anni ha creduto sua figlia. Non è sua, è di qualcun altro, e questo significa che non avrà nessun discendente a sopravvivergli, nulla a impedirgli di cadere nell’oblio. Quell’oblio che invece attanaglia sua madre nella forma del morbo d’Alzheimer o più semplicemente della demenza. Improvvisamente crollano tutte le certezze di un’esistenza, la vita passata e la sopravvivenza futura perdono di senso e utilità. Ormai solo, senza legami, senza ragioni, perché continuare a vivere?
Una speranza c’è per ognuno, questo ci insegna la popolare scrittrice islandese Auður Ava Ólafsdóttir, che con Hotel Silence è nella cinquina finalista del Premio Strega Europeo 2018. Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Patria” di Fernando Aramburu

Patria, Fernando Aramburu
(Guanda, 2017 – Trad. B. Arpaia)

aramburuPatria, uscito in Italia la scorsa estate per Guanda nella traduzione di Bruno Arpaia, è uno dei cinque finalisti candidati allo Strega Europeo. Una saga in cui si narrano le vicende di due famiglie che per tanti anni sono state unite, condividendo tutto, intrecciando storie quotidiane e affetti, ma che si ritrovano su fronti opposti negli anni della lotta armata per l’indipendenza basca. Un romanzo sulla storia recente della Spagna, commovente senza mai scendere nel patetico, una prosa scorrevole, delicata per affrontare temi duri e dolorosi. Aramburu ci parla della sua terra natale a sei anni di distanza dal cessate il fuoco dell’ETA. Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Peccati gloriosi” di Lisa McInerney

Peccati gloriosi, Lisa McInerney
(Bompiani, 2017, trad. di M. Drago)

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La letteratura irlandese ci ha già abituati a personaggi ai limiti della perdizione, ai margini della collettività, a un passo dalla miseria. Eppure, Peccati gloriosi di Lisa McInerney, edito in Italia da Bompiani nella traduzione di Marco Drago, ha molto di nuovo da raccontare al riguardo e molti motivi per attirare e coinvolgere poi nella lettura.

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