Intervista ad Andrea Pomella sul suo ultimo romanzo: “I colpevoli”

icolpevoliibsDopo Anni luce, selezionato nella dozzina del Premio Strega 2018, e L’uomo che trema, memoriale della propria malattia o, come l’autore definisce la depressione maggiore, «cattivo umore», lo scrittore romano Andrea Pomella torna in libreria con I colpevoli (Einaudi, 2020). Nel romanzo l’autore affronta il suo percorso di riconciliazione con la figura paterna allontanatasi ben trentasette anni prima a seguito di un divorzio burrascoso, costruendo così la sua personale lettera al padre e indagando concetti quali colpa, tradimento, vergogna alla luce della propria condizione di figlio prima perso, poi ritrovato. In quest’intervista l’autore ci racconta alcuni aspetti del suo libro, oltre che della sua scrittura.

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La scrittura dell’urgenza: intervista ad Alcide Pierantozzi

L’inconveniente di essere amati, Alcide Pierantozzi
(Bompiani, 2020)

l'inconveniente di essere amatiAlcide Pierantozzi ha esordito nel 2006, poco più che diciottenne. Io l’ho scoperto alcuni anni fa, con un libro pubblicato da Rizzoli che si chiamava Ivan il terribile. Mi ricordo che c’erano dentro Amici, la musica di Mariah Carey e dei Tokio Hotel; sono rimasto colpito dal fatto che i personaggi di quel romanzo parlavano come me. Quest’anno, dopo un periodo di silenzio, è uscito per Bompiani L’inconveniente di essere amati, il racconto di un cantautore, Paride, che torna da Milano nel luogo dove è nato, in Abbruzzo. Dopo averlo letto ho chiesto ad Alcide di concedermi un’intervista; volevo capire come si pone uno che scrive in quel modo. Abbiamo fatto una videochiamata su Facebook; lui era seduto sul divano in una felpa extralarge e ha risposto alle mie domande con una spontaneità che mi lasciava spesso disarmato. Allora ho pensato che la grandezza di un autore sta in questo: nel fatto che non mette alcun filtro, nel fatto che è le storie che racconta. Continua a leggere

Dialoghi con Anchise – Walter Siti (seconda parte)

La letteratura deve avere uno scopo? Come cambia la vita vincere il Premio Strega? E l’invidia per i colleghi o l’ambizione influenzano il modo di scrivere? E che consiglio può dare agli aspiranti scrittori?
Questo e anche molto altro nella seconda parte dell’intervista a Walter Siti (qui trovate la prima) per il progetto Dialoghi con Anchise: una vera e propria lezione di letteratura.
Potete anche scaricare la versione integrale per leggerla su altri dispositivi:  PDF  MOBI – EPUB

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Dialoghi con Anchise – Walter Siti (prima parte)

Diamo il via al progetto Dialoghi con Anchise, un ciclo d’interviste letterario-generazionali agli scrittori italiani più influenti degli ultimi vent’anni. Avevamo illustrato il progetto in questo articolo. Non si poteva che iniziare da un maestro: ecco dunque l’intervista a Walter Siti, a cura di Michele Maestroni e Pierpaolo Moscatello. Di seguito la prima parte; la seconda è già disponibile QUI.
Potete anche scaricare la versione integrale per leggerla su altri dispositivi:  PDF  MOBI – EPUB

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Come imparare la tempesta: intervista a Emanuela Canepa

canepa_copIl secondo romanzo di Emanuela Canepa, vincitrice della XXX edizione del Premio Calvino con L’animale femmina, è in libreria per Einaudi Stile Libero. Si intitola Insegnami la tempesta e i suoi personaggi principali sono tre donne: Emma, Matilde e Irene; una madre, una figlia e una suora di clausura. Le relazioni burrascose tra queste tre donne danno origine a una trama che tocca i temi della maternità e della libertà e indaga come queste due parole possono conciliarsi. Continua a leggere

Una fede cieca: intervista a Giorgio Fontana

Prima di noi, Giorgio Fontana
(Sellerio, 2020)

11152-3Dopo dieci anni di ricerca e scrittura è finalmente uscito il nuovo romanzo di Giorgio Fontana: si chiama Prima di noi, è lungo novecento pagine e racconta la storia di una famiglia, i Sartori, dalla prima guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tentare di riassumerlo in poche righe è impossibile; posso dire però che mi è piaciuto abbastanza da infilarmi in una sua presentazione al Circolo dei Lettori di Torino. Mi sono messo in coda per gli autografi, cercando di essere l’ultimo, e ho trovato il coraggio di chiedere a Giorgio di concedermi un’intervista: come risposta, mi ha scarabocchiato la sua mail personale sulla prima pagina del libro. Quella che trovate di seguito è la nostra conversazione via mail, durata circa una settimana – naturalmente non sarebbe stata possibile se Giorgio non fosse la persona disponibile e gentile che è. Continua a leggere

L’esercizio, la realtà, la finzione: intervista a Claudia Petrucci

Claudia Petrucci è nata a Milano nel 1990, ma da tre anni vive a Perth, in Australia. Il 30 gennaio di quest’anno ha esordito con L’esercizio, romanzo che in queste settimane sta raccogliendo numerose recensioni positive su quotidiani, riviste e lit-blog. La sua casa editrice, La Nave di Teseo, lo presenta come «caso editoriale» e ne annuncia la prossima traduzione in Francia e Germania.

l'esercizio claudia petrucciL’esercizio è la storia di Filippo e Giorgia, una coppia che, alla soglia dei trent’anni, si ritrova a dover convivere con ambizioni e sogni lasciati nel cassetto. Un giorno, però, Giorgia incontra Mauro, il suo ex insegnante di teatro. Non è l’inizio di un tradimento, ma di un lungo calvario dovuto alla patologia mentale di Giorgia, tornata a galla insieme alla sua passione per il palco. La protagonista femminile diventa così tabula rasa, pagina bianca tutta da riscrivere: è questo l’esercizio che Filippo, guidato da Mauro, si ritrova ad affrontare, in un tortuoso gioco tra realtà e finzione, volti e maschere, persone e personaggi, destinato a svelare ambiguità e contraddizioni dell’individuo e della società contemporanea.
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Letteratura ed eversione: intervista alla scrittrice ceca Sylvie Richterová

La Primavera di Praga, l’invasione militare sovietica, il suicidio degli studenti in segno di protesta, la vita sotto il regime comunista, l’esilio in Italia, la sua amicizia con Milan Kundera, la caduta del Muro. Ma anche una riflessione sulle conseguenze universali della lettura, sul senso della storia come antidoto alla menzogna. Tutto ciò in una testimonianza commovente, preziosissima da un punto di vista storico e letterario insieme: ce la regala in questa inedita e bellissima intervista Sylvie Richterová, una voce potente e prestigiosa nella letteratura europea contemporanea.

Nata nel 1945 a Brno, città che ha dato i natali a molti grandi scrittori, Sylvie Richterová si è formata nello stesso clima culturale di autori eccellenti come Milan Kundera, Bohumil Hrabal, Václav Havel o il Premio Nobel Jaroslav Seifert. Con alcuni di loro ha condiviso l’esperienza dell’esilio, con altri quella delle pubblicazioni in samizdat (edizioni clandestine).
Ha fatto confluire la sua esperienza di vita in Che ogni cosa trovi il suo posto, opera recentemente tradotta e pubblicata da Mimesis. Si tratta di un romanzo corale e non autobiografico, che racconta la storia della Repubblica Ceca sotto il regime sovietico, e in parte anche dell’Italia (il rapimento Moro, ad esempio), attraverso le vicende di un arcipelago di personaggi. Continua a leggere

Vade retro Amazon!

 

Cosa stiamo sostenendo quando compriamo libri online?
E perché è di vitale importanza tornare nelle librerie fisiche (e magari indipendenti)?

 

Una libreria non è solo un insieme di volumi alle pareti: è presidio di idee, è agorà dell’incontro  e del confronto. La libreria è agitazione e fermento di cultura e relazioni, che fa crescere una via, un quartiere, un paese, una città. Basti pensare all’importanza che La Pecora Elettrica ha avuto nel quartiere di Centocelle a Roma, e i vili attacchi subiti lo dimostrano. Oppure si pensi al caso eclatante della storica Libreria Laterza a Bari, che nel primo Novecento è stata ritrovo di illustri esponenti dell’antifascismo meridionale, un luogo in cui organizzare dissidenza e resistenza politiche e culturali. L’effervescenza intellettuale che l’animava ha nutrito di linfa vitale l’intero capoluogo pugliese. Continua a leggere

La rivista culturale: intervista a Francesco D’Isa de L’Indiscreto

Tra le tante riviste culturali online che abbiamo in Italia, sicuramente L’Indiscreto è una delle più interessanti, autorevoli e di qualità. Non è mai facile riuscire a mettere insieme – e in modo che insieme funzionino – contenuti di una certa profondità, una scrittura massimamente chiara e la capacità di suscitare interesse anche ai lettori estranei a un determinato livello di discorsi su cultura, politica, letteratura, filosofia: dalle parti di Firenze, nel quartier generale de L’Indiscreto, questo mix sembra funzionare. Romanzieri, professori, esperti e saggisti, ma anche esordienti e nuove voci del giornalismo culturale italiano trovano, ogni giorno, la bella ospitalità di questa rivista maiuscola – che, tra le altre cose, è anche la piattaforma che raccoglie le importantissime Classifiche di qualità, come si leggerà più avanti.

Ho avuto il piacere di confrontarmi con Francesco D’Isa (1980), scrittore di romanzi e saggi, e artista che ha esposto in tutto il mondo: è lui il direttore editoriale de L’Indiscreto. Continua a leggere