Ama soprattutto la vita: “La cattiva strada” di Japrisot

La cattiva strada, Sébastien Japrisot
(Adelphi, 2018 – trad. S. Mambrini)

japrisotQuando La cattiva strada viene pubblicato in Francia per la prima volta il suo autore, che si fa chiamare con lo pseudonimo di Sébastien Japrisot, ha appena 19 anni. Questo dato sarebbe sufficiente a suscitare l’interesse della critica verso un’opera che parrebbe guidata da una penna molto più esperta, ma è anche il 1950 e il volume viene accolto con qualche perplessità: non possiamo biasimare del tutto la critica francese, dato che la storia d’amore raccontata da Japrisot è audace anche per gli standard contemporanei. Continua a leggere

“E tutto divenne luna”, ovvero 19 affascinanti racconti bulgari

E tutto divenne luna, Georgi Gospodinov
(Voland, 2018 – trad. G. Dell’Agata)

Grazie a Voland, Georgi Gospodinov torna nelle librerie italiane con un’opera significativa e sui generis. Si tratta di E tutto divenne luna, una raccolta di 19 racconti poco adatti a un certo “gusto Occidentale”, stando alle critiche che sono state mosse all’autore nel momento in cui la sua fama ha superato i confini nazionali e ha fatto storcere il naso a un paio di colleghi, come fa notare Giuseppe Dell’Agata nella postfazione. In realtà, i suoi sono i racconti perfetti per una società come la nostra: globalizzata e sentimentalista, voyeurista quando si tratta dei popoli che respirano poco più in là del proprio naso e pronta però a prenderne le distanze alla prima occasione.

Continua a leggere

Il sincretismo cristiano-pagano nelle leggende islandesi

Di tutti i paesi scandinavi, probabilmente l’Islanda è quello che suscita – da sempre – più curiosità. Remoto, piccolo, dominato da una natura aspra, dal ghiaccio e dal fuoco, situato in un’area che la mentalità classica, mediterraneocentrica, ha reputato per lungo tempo inabitabile: una terra di prodigi e creature fantastiche, a metà strada tra le Isole dei Beati e un mondo escluso dalla civiltà europea. Continua a leggere

Il nuovo Otello e la magia dell’Oriente

Otello, il moro di Valona, Ben Blushi
(Mimesis Edizioni, 2018)

coverIl titolo non deve trarre in inganno. Non stiamo parlando di un semplice remake dell’opera di Shakespeare. Sono stati mantenuti alcuni elementi dell’Otello originale (il “moro”, i nomi dei personaggi), ma Otello, il moro di Valona è un lavoro originale, con una propria identità e una propria indipendenza. Continua a leggere

Il coraggio delle “Donne che parlano” raccontato da Miriam Toews

Donne che parlano, di Miriam Toews
(Marcos y Marcos, 2018 – trad. M. Balmelli)

Donne-che-parlano_webBolivia, 2011: diventa un caso nazionale la condanna di un gruppo di uomini della colonia mennonita di Manitoba, colpevoli di aver narcotizzato e stuprato sistematicamente per anni le donne della loro comunità. Donne che parlano, l’ultimo romanzo di Miriam Toews edito da Marcos y Marcos nella traduzione di Maurizia Balmelli, è – secondo le parole dell’autrice stessa – insieme una risposta narrativa a questi fatti di vita vissuta e un atto di immaginazione femminile. Continua a leggere

L’editoria che non si arrende: intervista a Pigola di “Divergenze”

In Italia, alle porte del 2019, capita ancora quello che si crede non più possibile, appartenente a un passato lontano: ovvero che il magazzino di un editore divenga oggetto di un attacco da parte di piromani e che dei libri venga fatto un rogo. Un biglietto lasciato sul posto dagli autori del gesto recita: Chi fa cultura non fa politica!
È capitato lo scorso 31 ottobre alla giovanissima casa editrice Divergenze, che, tra le altre cose, si propone egregiamente di riportare in libreria autori del passato che nelle librerie mancano da decenni o più e dei quali si è persa traccia. Tra questi autori da (ri)scoprire c’è anche l’ignota Rosa Mangini, il cui manoscritto inedito del 1941, La rivoluzione, forse domani, è stato rinvenuto in maniera incredibile, e rappresenta una storia di Resistenza prima della Resistenza. Il libro verrà pubblicato nei prossimi giorni. Continua a leggere

“The Children Act” e i suoi dilemmi morali

La ballata di Adam Henry, Ian McEwan
(Einaudi, 2016 – trad. di S. Basso)

la ballata di Adam Henry copertinaThe Children Act, titolo originale del romanzo di McEwan, torna a far parlare di sé quando Richard Eyre ne dirige l’attesa trasposizione cinematografica. Sul grande schermo, il volto di Emma Thompson esprime tutta la rigidezza morale, la fierezza e le ambiguità di Fiona Maye: un giudice rispettato, una moglie tradita, un piccolo gioiello di complessità psicologica attorno a cui prende forma, tassello dopo tassello, La ballata di Adam Henry. Continua a leggere

Il diritto alla “Disobbedienza” nell’esordio di Naomi Alderman

Disobbedienza, di Naomi Alderman
(nottetempo, 2018 – trad. M. Baiocchi)

disobbedienzaEra il 2006 quando Disobbedienza, il romanzo d’esordio di Naomi Alderman, veniva pubblicato per la prima volta: sarebbe valso all’autrice inglese il prestigioso Orange Award for New Writers e il premio del Sunday Times come giovane scrittrice dell’anno. Questo ottobre, l’opera è stata ripubblicata da nottetempo nella traduzione di Maria Baiocchi in contemporanea con l’uscita delle sale del film omonimo del Premio Oscar Sebastián Lelio.

Di Naomi Alderman avevo già letto e apprezzato Ragazze elettriche, l’atmosfera di Disobbedienza, sebbene guidata dalla stessa prosa impetuosa e avvolgente, è invece totalmente diversa. Le atmosfere distopiche di Ragazze elettriche lasciano qui spazio al mondo altrettanto esotico, ma ben più reale, della comunità ebraica ortodossa di Hendon, entro la quale l’autrice stessa è nata e cresciutaContinua a leggere