“E i figli dopo di loro”: avere diciott’anni in provincia

E i figli dopo di loro – Nicolas Mathieu
(Marsilio, 2019 – trad. di M. Botto)

51pZUbysi6LCi sono narratori che sanno raccontare benissimo certi continenti della vita. Per qualche ragione sono rimasti fermi a dieci, venti, trent’anni: nonostante il loro corpo abbia continuato a crescere, l’anima si è ancorata lì. Sanno riprodurre quel frammento di esistenza con la maestria e l’eleganza di chi compie un gesto ripetuto infinite volte, e ogni volta che ascoltiamo le loro storie sanno ricollocarci nel loro preciso, inimitabile tempo interiore. Continua a leggere

Katherine Mansfield, la Baviera di ieri e quella di oggi

Un’esistenza fulminante, quella di Katherine Mansfield, nata nella Nuova Zelanda coloniale e trasferita in Inghilterra all’età di diciannove anni; la sua produzione non riesce a coprire che la seconda parte del primo ventennio del Novecento poiché lo stesso fece la sua vita, stroncata da una tubercolosi sfociata in pleurite. Frequentatrice di personaggi del calibro di Virginia Woolf (e come la Woolf sentimentalmente priva di confini), amò uomini e donne, restò incinta di un amico di famiglia e nel 1909 fu spedita dalla madre in una località termale bavarese, dove ebbe un aborto spontaneo nel tentativo di tirarsi giù da sola una valigia da un armadio. Continua a leggere

L’ossidazione degli animi di ferro

Ruggine, Francesco Vicentini Organi & Fabiana Mascolo
(Edizioni BD, 2019)

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Tullio è uno studente di storia all’università di Roma e non sta passando un periodo felice: la sua lunga relazione con Giuliana è ormai finita e lei ha ritenuto che Stefano, grande amico di entrambi, fosse un compagno ben più adatto. Da quel momento in poi, Tullio si è chiuso in se stesso. Non frequenta più gli amici, è svogliato, apatico e vive appresso al fantasma dei suoi ricordi, legato con catene a un passato che non riesce a decifrare. Ha paura di andare avanti e di venire nuovamente ferito dai colpi implacabili inflitti dagli eventi esterni (ma anche dai suoi sentimenti). Avrebbe bisogno di uno scudo, o meglio, di un’armatura per difendersi da questo nemico che appare e scompare in lontananza.

Un classico. Trincerarsi in una retrovia personale; costruirsi una corazza per resistere all’attacco delle emozioni. Simon & Garfunkel cantavano “I am shielded in my armor. Hiding in my room, safe within my womb, I touch no one and no one touches me” nella celebre I am a rock, e questo fumetto si pone su una lunghezza d’onda ragionevolmente simile, tralasciando il fatto che sia ambientato cinquant’anni dopo l’incisione del brano. Senza scomodare gli Stati Uniti degli anni ’60, di esempi se ne trovano a milioni nella storia, nell’arte e, soprattutto, nella vita di tutti i giorni: il ragionamento portato avanti dagli autori ruota proprio attorno alla moderna quotidianità, pure se con qualche “contaminazione” storica. Continua a leggere

Luci e ombre di un campione: la tragedia di Kid Pambelé

L’oro e l’oscurità, Alberto Salcedo Ramos
(Alessandro Polidoro Editore, 2019 – trad. Alberto Bile)

coverPremessa: pur non essendo né una persona sportiva, né un’appassionata di sport, i romanzi, i documentari, i film dedicati alla vita dei grandi atleti mi affascinano terribilmente. Che sia Formula 1, ginnastica artistica, pugilato, motociclismo, calcio, ripercorrere le tappe della carriera di un campione mi entusiasma. E mi ritrovo seduta sul divano, lo sguardo fisso, ipnotizzata.
La scelta di leggere L’oro e l’oscurità, un’opera dedicata a un pugile colombiano – Kid Pambelé – che non avevo mai sentito nominare, deriva proprio dal desiderio di immergermi nella vita di un uomo eccezionale, di rubarne i sacrifici, i trionfi, il dramma. Continua a leggere

La rivista culturale: intervista a Francesco D’Isa de L’Indiscreto

Tra le tante riviste culturali online che abbiamo in Italia, sicuramente L’Indiscreto è una delle più interessanti, autorevoli e di qualità. Non è mai facile riuscire a mettere insieme – e in modo che insieme funzionino – contenuti di una certa profondità, una scrittura massimamente chiara e la capacità di suscitare interesse anche ai lettori estranei a un determinato livello di discorsi su cultura, politica, letteratura, filosofia: dalle parti di Firenze, nel quartier generale de L’Indiscreto, questo mix sembra funzionare. Romanzieri, professori, esperti e saggisti, ma anche esordienti e nuove voci del giornalismo culturale italiano trovano, ogni giorno, la bella ospitalità di questa rivista maiuscola – che, tra le altre cose, è anche la piattaforma che raccoglie le importantissime Classifiche di qualità, come si leggerà più avanti.

Ho avuto il piacere di confrontarmi con Francesco D’Isa (1980), scrittore di romanzi e saggi, e artista che ha esposto in tutto il mondo: è lui il direttore editoriale de L’Indiscreto. Continua a leggere

Il surreale viaggio di una donna e della sua valigia

Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena, di Michelle Steinbeck
(Tunué, 2019 – trad. H. Basso)

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Ci sono infiniti modi di raccontare una storia, soprattutto se lo spunto di partenza mira alla più limpida semplicità. In questo specifico caso abbiamo una donna, Loribeth, che deve fare i conti con il trauma dell’abbandono del padre, il quale non aveva mai voluto figli, e non era riuscito a sopportare il peso di prendersi cura di ben due bambini. Con il suo romanzo d’esordio, l’autrice decide di indagare i risvolti più destabilizzanti dell’abbandono proiettando il lettore direttamente nella mente di Loribeth, in un percorso surreale che ricalca le immagini sconnesse di un sogno.
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Il Nobel per la Letteratura esiste ancora: ma è davvero necessario?

Dopo gli scandali sessuali che hanno sconvolto l’Accademia di Svezia, giovedì torna il Premio Nobel per la Letteratura. L’anno scorso non è stato assegnato (quest’anno doppia assegnazione), eppure la gente non ha smesso di leggere, gli autori di pubblicare, i critici di commentare e i libri esistono ancora. Insomma, pare che la letteratura sia sopravvissuta. Incredibile, no?
La domanda che mi sorge allora è: serve davvero a qualcosa? Il Nobel per la Letteratura è ancora necessario? (sempre che mai lo sia stato) Continua a leggere

La via per l’esordio: le esperienze di scrittori e editori a confronto

Chi ci legge da un po’ sa quanto siamo attenti al panorama degli esordi, e quanto desideriamo mettere l’aspirante scrittore nelle condizioni di conoscere quello che è opportuno e quello che non è opportuno fare per cercare la via della pubblicazione (come avevamo spiegato in una imprescindibile intervista).

Per questo stesso proposito, quando mi sono trovato ad approfondire la conoscenza dell’iniziativa Il futuro davanti (una serie di incontri individuali di scouting che fanno sedere un giovane autore alla scrivania di un importante editore), ho subito pensato che potesse essere non solo un buon consiglio pratico per chi volesse pubblicare la sua opera prima, ma anche un ottimo spunto per indagare come avviene l’incontro tra un autore e un editore, cosa fa la differenza, quali fattori intervengono e qual è il punto di vista di un editore nei confronti della massiccia “offerta” di opere da parte di esordienti e aspiranti scrittori.

Abbiamo intervistato organizzazione, editori e partecipanti che sono arrivati alla pubblicazione, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza.
Hanno risposto: Martino BALDI (coordinatore dell’iniziativa), Claudio CECIARELLI (editor E/O), Andrea DONAERA (autore NNE), Vanni SANTONI (editor Tunué) e Giorgia TRIBUIANI (autrice Voland)

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“Macchine come me”: ritratto di famiglia con androide

Macchine come me, Ian McEwan
(Einaudi, 2019 – trad. di S. Basso)

978880624184GRAGarry Kasparov è un russo abbastanza famoso per essere uno dei giocatori di scacchi più forti di sempre. È stato campione del mondo, ininterrottamente, dal 1985 al 2000, e in un giorno del 1996, quando sembrava che non ci fosse nessuno sulla faccia della terra in grado di batterlo, gli hanno messo davanti un grosso scatolone che si chiamava Deep Blue: si trattava di un computer progettato dalla IBM per giocare a scacchi: la funzione per cui era stato programmato era quella di vincere. Continua a leggere