Tutto è rivelazione: “L’argentino” di Ivano Porpora

L’Argentino, Ivano Porpora
(Marsilio, 2018)

3174310È un’estate caldissima e spietata quella che si abbatte sul paese spagnolo di San Cristobàl, dove si svolge la massima parte di questo breve romanzo di Ivano Porpora. Spietati sono, nella loro umanità – quasi immonda tanto è vera -, la gran parte degli uomini e delle donne che lo popolano, così come spietata è la noia cui l’isolamento li costringe.

Rimasto intrappolato nelle pieghe della storia, il villaggio vive immerso in una lontananza dal mondo quasi metafisica. Gli occasionali riferimenti all’indimenticata Guerra Civìl (siamo nell’estate del ’58), o ad altre pagine della Storia, sono proiettati in un passato i cui binari di collegamento col presente sono stati tranciati da tempo; il generale Franco è evocato di tanto in tanto, con toni ora religiosi ora ingiuriosi, ma la dittatura non ha un ruolo definito nell’influenzare lo svolgersi degli eventi. Continua a leggere

Dio è nei dettagli: la punteggiatura secondo Leonardo Luccone

Questione di virgoleLeonardo Luccone
(Laterza, 2018)

 

questione 2Punteggiare rapido e accorto è il riuscito sottotitolo del libro di Leonardo Luccone, Questione di virgole, edito da Laterza nel 2018. Un’espressione piuttosto felice che da una parte allunga la lista delle parodie al montaliano «Meriggiare pallido e assorto», (memorabile il «merendar squallido e corto» di Luciano Folgore*); dall’altra invece descrive bene la mèta a cui Luccone vorrebbe portare i suoi lettori: una scrittura – e una punteggiatura – consapevole, precisa, funzionale. Continua a leggere

“Mia regina”, un inno alla purezza e all’innocenza

Mia regina, di Jean-Baptiste Andrea
(Einaudi Stile Libero 2018 –  trad. S. Mambrini) 

mia reginaMia regina è uno di quei libri che promettono tantissimo prima ancora di essere aperti: esordio narrativo dello sceneggiatore francese Jean-Baptiste Andrea, acclamato in patria in particolare dai giovani – ha vinto il Prix Femina des lycéens e il Prix du premier roman, fin dalla copertina evoca malinconia, dolcezza e voglia di libertà.

Le aspettative sono soddisfatte a partire dall’incipit, che cattura il lettore e lo trascina direttamente nel mondo di Shell, un ragazzino che è un po’ come una Giulietta con il motore di una 2Cv (p. 15) e vive con gli anziani genitori ad una stazione di servizio in una non meglio precisata valle francese, circondato dalle montagne e dalle pompe di benzina. Continua a leggere

Il futuro distopico che ci attende: l’Italexit secondo Sergio Rizzo

02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro, Sergio Rizzo
(2018, Feltrinelli)

61QCiRyyTRLIl nome di Sergio Rizzo è certo associato al giornalismo e all’inchiesta politica. Stupirà in molti scoprire che, invece, con 02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro Rizzo si avvicina, forse come mai prima d’ora, alla narrativa, con un’opera che potremmo definire di distopia fantapolitica, dove di fantasioso, tuttavia e ahinoi, c’è davvero poco. Siamo in Italia, tra un anno, negli ultimi mesi del 2019. Il governo giallo-verde sta portando avanti il proprio programma. Ai due viceministri sembra sia giunto il momento di attuare il cosiddetto “Piano B”: uscire dall’euro segretamente e in un weekend. Le conseguenze saranno disastrose. Continua a leggere

“Gli Undici” di Michon, o l’affascinante storia di un quadro inesistente

Gli Undici, Pierre Michon
(Adelphi, 2018 – trad. G. Girimonti Greco)

Gli Undici di Pierre Michon, uscito in Francia nel 2009 e vincitore del Grand prix du roman de l’Académie française nello stesso anno, è un esperimento narrativo probabilmente senza eguali. Una storia nella storia, che parla della Storia. Ovvero: la vicenda di un pittore, raccontata a propria volta da un uomo di un XXI secolo alternativo al nostro, incentrata su un episodio risalente a un periodo cruciale non solo per le sorti della Francia moderna, ma anche per quelle del resto del mondo.

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Neve nera: un romanzo in chiaroscuro

Neve nera, Paul Lynch
(66thand2nd, 2018 – Trad. R. Michelucci)

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Neve nera è la coltre di cenere che si deposita su un villaggio irlandese nell’ultimo romanzo di Paul Lynch, duro e feroce, con un’ambientazione tutta a tinte scure, come evoca la bella copertina scelta dai tipi di 66thand2nd. Uno sfondo cinereo per un’umanità spietata e misera, delineata da una prosa materica, densa di sensazioni tattili, e resa in italiano da Riccardo Michelucci, traduttore anche di Cielo rosso al mattino. Una scrittura corposa, impegnativa e particolarissima che già di per sé è un ottimo motivo per leggere il libro.

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Percival Lowell e i canali di Marte: quando la letteratura incontra l’astronomia

 

Probabilmente pochi di voi hanno sentito il nome di Percival Lowell prima d’ora, ma nei primi anni del Novecento il suo lavoro aveva sull’opinione pubblica l’impatto che oggi possiamo attribuire a qualsiasi influencer. Questo dato è tanto più straordinario se si considera che Lowell non era un fashion blogger né un critico o un letterato, ma un astronomo.  Continua a leggere

“Anatomé”, per un’idea di metafisica anatomica

AA.VV., Anatomé – dissezioni narrative
(Officina Ensemble, 2018)

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Quando si tratta di leggere una raccolta di racconti provenienti da penne diverse, il rischio che si corre è di ritrovarsi a leggere una serie di scene sconclusionate e poco organiche, come se qualcuno avesse creato un filmato tagliando le parti migliori di vari film. Il risultato che se ne ricaverebbe sarebbe – nonostante quelle scene siano effettivamente le migliori – quello di una lunga serie di fotografie senza senso organico. Belle, estetiche magari, ma di certo non vive.

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“Napoli mon amour”, per una storia sulla bellezza della vita e il suo inevitabile prezzo

Napoli mon amour, Alessio Forgione
(NN Editore, 2018)

napoliCamminare per una Napoli bellissima, il piacere di andare al mare, l’angoscia di un lavoro che non c’è, una serata fuori con l’amico di sempre, l’entusiasmo di un goal memorabile e il dispiacere di una squadra che non vince: sono dettagli, banalità, il semplice fluire della vita umana. Nel suo romanzo d’esordio, Forgione ci accompagna lungo questo flusso esistenziale raccontandoci la storia di Amoresano, trentenne plurilaureato ma disilluso, che vive dei soldi guadagnati con un lavoro che non ha più e grazie al sostegno discreto e silenzioso dei genitori. Continua a leggere

L’infinita varietà della vita sulle rive del Bosforo

La casa sul Bosforo, Pinar Selek
(Fandango, 2018 – Trad. A. Tosatti e C. Diez)

coverL’Istanbul di Pinar Selek rivive nelle vicende degli abitanti del quartiere Yedikule, protagonisti de La casa sul Bosforo. Per scrivere questo romanzo, l’autrice ha attinto a piene mani dai propri ricordi d’infanzia e dal proprio vissuto (il padre fu imprigionato dopo il colpo di stato del 1980, lei stessa è stata accusata di essere una dissidente e una terrorista, e vive in esilio dal 2009). Continua a leggere