“L’ora del mondo”: un’ecologia nuova e antica

L’ora del mondo, Matteo Meschiari
(Hacca, 2019)

coverÈ difficile mettere per iscritto le impressioni suscitate da L’ora del mondo, ultimo romanzo del modenese Matteo Meschiari. Durante la lettura mi sono sentita lacerata da impulsi ed esigenze molto diverse tra loro: la prima e più semplice era quella di continuare a leggere. Dovevo sapere come sarebbe finita. A farle da contrappeso era la consapevolezza della brevità del libro (appena 174 pagine) e della velocità con cui l’avrei concluso. Mi sono quindi sforzata di centellinarlo, mi sono imposta di leggerne tuttalpiù due capitoli al giorno. Continua a leggere

Fantasia e tradizione in Il Levante di Cărtărescu

Il Levante, di Mircea Cărtărescu
(Voland, 2019 – a cura di Bruno Mazzoni)

il levante copertinaIn un mondo senza confini e in un XIX secolo che vive nell’atemporalità dei racconti epici, il giovane Manoil sogna la rivolta. Il popolo della Valacchia è, infatti, da troppo tempo piegato dai soprusi dei crudeli fanarioti: occorre un giovane coraggioso e dai forti ideali di libertà e giustizia che possa guidare la sua gente verso la riconquista contro i despoti. Manoil dovrà trovare aiutanti e compagni, viaggiando in lungo e in largo per tutto l’Oriente, unendo le sue forze al pirata greco Iogurta, alla sua ammaliante sorella Zendaia, a un furfante francese e a un erudito soprannominato “l’Antropofago”, in un’avventura ai limiti del realistico, nonché della fantasia. Continua a leggere

Biliardo sott’acqua: polifonia di anime in lutto

Biliardo sott’acqua, di Carol Bensimon
(Tunué, 2019 – trad. di D. Petruccioli)

biliardoAntônia non sarebbe dovuta morire. Era troppo giovane, troppo intelligente, troppo coscienziosa per finire fuoristrada in un modo così ridicolamente comune da rasentare l’ovvio. Una ragazza ubriaca, una strada pericolosa, una notte poco luminosa. I giovani d’oggi non sanno controllarsi. Eppure Antônia non era così.

Lo sanno bene Bernardo, Camilo, il Polacco e tutti gli altri personaggi che con la loro voce accompagnano il lettore tra le pagine di un potente romanzo corale. Continua a leggere

La costruzione di un’identità difficile: “Accerchiamento”

Accerchiamento, Carl Frode Tiller
(Stilo Editrice, 2018 – Trad. Margherita Podestà Heir)

 

tillerAccerchiamento è il primo romanzo edito in Italia del norvegese Carl Frode Tiller. Ha visto la luce nel 2007 e nello stesso anno si è aggiudicato il Norwegian Critics Prize for Literature e il Brage Prize, mentre due anni dopo ha vinto il Premio letterario dell’Unione Europea. Una scoperta tarda, dunque, quella di questo autore da parte dell’Italia; non c’è che da augurarsi che anche gli altri suoi scritti conoscano quanto prima una traduzione in lingua nostrana. Continua a leggere

“Il poeta muto e altro”: L’esordio di Vittorio Parpaglioni

Il poeta muto e altro, Vittorio Parpaglioni
(I Quaderni del Battello Ebbro, 2019)

Il poeta muto e altro è il libro di esordio di Vittorio Parpaglioni, giovane poeta proveniente dalla Capitale. Molte sono le tematiche che vengono toccate all’interno del libro, tra cui spicca il tema dalla giovinezza di memoria rimbaudiana, evidente dagli stilemi che palesano questo substrato. Il libro si divide in due sezioni: la prima delle prose poetiche, il poeta muto, e la seconda di poesie. Continua a leggere

Lunga vita alla regina Morgana

Morgana, Simon Kansara & Stéphane Fert
(Tunué, 2019 – trad. Stefano Andrea Cresti)

morgana_montata_STORE_800hUn vagito si alza dalle finestre del castello di Tintagel e questo è un evento alquanto inaspettato, dato che Ygraine, la moglie di re Gorlois, è sterile. Eppure, è proprio il frutto del suo grembo che ora piange accudito dalle levatrici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’intervento di Merlino, un potente mago. Ciononostante – qualunque sia il motivo (un errore, oppure la scelta consapevole di un mago calcolatore) -, la discendenza di Gorlois e sua moglie non è quella desiderata, perché non hanno avuto un figlio maschio, ma una femmina: Morgana.

Continua a leggere

Almarina e le vite degli “altri”

Almarina – Valeria Parrella
(Einaudi 2019)

C’è una specie di stortura quando ci si ritrova a leggere di qualcosa di estremamente lontano da noi: qualcosa che sappiamo esistere ma che non riconosciamo perché è sempre stata nascosta, invisibile alla nostra esperienza quotidiana. Poi questa cosa ci viene spiattellata in faccia – in un romanzo, in tal caso – e la stortura si percepisce forte. Perché ne sentiamo parlare, o anche, perché ne sentiamo parlare solo adesso, e per di più in modo così delicato e naturale, come fosse una cosa sempre esistita? La risposta è semplice: perché è sempre esistita. Continua a leggere

Racconti bestiali

Animali non addomesticabili, Sartori-Morelli-Magliani
(Exòrma, 2019)

COP_ANIMALI_bis.qxp_Layout 1Per Exòrma è da poco uscita una raccolta di racconti a sei mani a firma di Giovanni Sartori, Paolo Morelli e Marino Magliani, una sorta di bestiario diviso in tre parti, ciascuna contenente una sezione di racconti rispettivamente a firma di uno dei tre autori. Personalmente, da ingenuo e distaccato curioso di etologia, da fervente antispecista, o più semplicemente da uno a cui gli animali hanno sempre suscitato un certo, generico interesse, non potevo restare indifferente a questa pubblicazione. Soltanto il tema mi faceva pensare alla lunga tradizione letteraria che ha dato dignità e attenzione al personaggio animale – penso subito a uno scrittore che ho molto amato e che ha reso la bestia protagonista delle sue opere, come Dino Buzzati. Ma su questo non dirò altro: la postfazione di Paolo Albani ripercorre in maniera interessante graditi esempi di questa tradizione (citando, tra l’altro, anche l’ircocervo). Continua a leggere

“Il gioco di Santa Oca”, un romanzo a tasselli

Il gioco di Santa Oca, Laura Pariani
(La nave di Teseo, 2019)

 

coverLo scorso 31 maggio, Il gioco di Santa Oca è diventato il primo dei cinque finalisti della 57° edizione del Premio Campiello. Colpiscono subito i colori densi e compatti, il taglio moderno della copertina rispetto al contenuto, che s’indovina subito diverso.
Fin dalla sinossi si intuisce il doppio sviluppo della trama: una linea segue, nell’autunno del 1652, l’avventura di un gruppo di ribelli – briganti, disperati – guidati dal rivoluzionario Bonaventura Mangiaterra; un’altra segue, vent’anni dopo, le peregrinazioni della calcante Pùlvara per quelle stesse terre.
Il romanzo procede dunque lungo due vie, alternando i capitoli su Bonaventura e su Pùlvara, distinti anche stilisticamente. Continua a leggere

Fermarsi e ascoltare il sussurro del mondo

Il sussurro del mondo, Richard Powers
(La Nave di Teseo, 2019 – Trad. di L. Vighi)

Schermata-2019-05-21-alle-11.06.36A diciassette anni ho letto i primi libri adulti. Tornavo a casa da scuola, mi chiudevo in camera e mi dividevo tra Cent’anni di solitudine e Erri de Luca, tra Camus e Il gabbiano Jonathan Livingston. Senza fare troppe distinzioni. Era l’inizio: quella fase in cui cominci a essere un lettore forte, in cui ti abbuffi senza criterio e poni le basi del lettore futuro. Da allora il sapore di un paio di storie che hai amato, anche senza averle capite, lo cercherai in tutte le altre storie, trovandolo quasi mai. È stato in quel periodo che mi sono imbattuto per la prima volta in Cecità di José Saramago. Che non sarà al centro di questa recensione: tranquilli, non siete nel posto sbagliato. Continua a leggere