“Le donne di troppo” sono ancora tra noi

le donne di troppoNascosto all’ombra di illustri contemporanei come Thomas Hardy, costretto a destreggiarsi in una Londra già vividamente reinventata da gente del calibro di Charles Dickens e William Thackeray e a maneggiare un tipo di trama tanto caro a Jane Austen, non c’è da sorprendersi se non avete mai sentito nominare George Gissing, romanziere vittoriano dalla vita tormentata cui la storia e la critica non hanno concesso una fama imperitura. Eppure Gissing è l’autore di uno dei romanzi più sorprendenti e moderni sulla questione femminile che siano mai stati scritti: si tratta di Le donne di troppo, che possiamo da un paio d’anni trovare in libreria nella traduzione di Vincenzo Latronico grazie alla casa editrice La tartaruga. Continua a leggere

Le memorie dell’ultimo schiavo

Barracoon, di Zora Neale Hurston
(66thand2nd, 2019 – trad. S. Antonelli) 

 

BarracoonZora Neale Hurston ha conosciuto Cudjo nel 1927, nell’ambito di uno studio sociologico e antropologico sulla cultura afroamericana. Giovane e promettente studiosa, la Hurston al tempo collaborava ancora con il suo mentore Frenz Boas, il padre dell’antropologia americana: era stato lui a insistere per farle ottenere una borsa di studio, al fine di raccogliere informazioni storiche sul folklore nero e per trascrivere la testimonianza di quello che era considerato l’ultima vittima della tratta atlantica degli schiavi africani, Cudjo. Continua a leggere

La disabilità trattata da un raffinato scrittore: “Nati due volte” di Giuseppe Pontiggia

 Nati due volte, Giuseppe Pontiggia

(Mondadori, 2000)

copertina nati due volteL’ultimo libro di Giuseppe Pontiggia, scrittore comasco scomparso nel 2003, tocca il tema della disabilità con il senso di realtà di una persona direttamente coinvolta (per via dell’handicap del figlio) e con l’acutezza di  un raffinato scrittore: si tratta di Nati due volte, uscito nel 2000 per Mondadori. Continua a leggere

“Fedeltà”, o del ritorno di Missiroli

Fedeltà, Marco Missiroli
(Einaudi, 2019)

fedNel bene e nel male, tutti ne parlano, lo leggono, lo cercano, lo criticano e commentano. Fedeltà è l’ultima pubblicazione del pluripremiato scrittore riminese Marco Missiroli, che i più ricordano per il chiacchieratissimo bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli, 2015), ma che è anche autore di altri quattro romanzi (Senza coda, Il buio addosso, Bianco, Il senso dell’elefante) pubblicati (e ripubblicati) da tre editrici diverse tra il 2005 e il 2016. Missiroli ha collezionato una quantità ragguardevole di premi letterari in questo quindicennio; ciò ha comportato come naturale conseguenza il gravare di un carico di aspettative notevole su questo nuovo volume, uscito per Einaudi lo scorso 12 febbraio. Continua a leggere

Quel grande autore che avevamo quasi perso: la riscoperta di Ezio Sinigaglia

Su Ezio Sinigaglia e la riscoperta del romanzo Il Pantarei,
in libreria dopo 34 anni per TerraRossa Edizioni

La letteratura italiana ne ha visti di grandi autori venire allo scoperto quasi per miracolo, nonché tardivamente. Subito penso a due scrittori immensi.
Il primo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pur assiduo frequentatore di salotti letterari, non vide mai pubblicato Il Gattopardo, che Vittorini rifiutò sia per Einaudi sia per Mondadori, e che solo dopo la morte dell’autore ottenne pubblicazione, grazie all’intercessione di Giorgio Bassani.
Il secondo, Salvatore Satta, illustre giurista, pubblicò solamente opere di diritto, con la sola eccezione del De profundis – un libello di storia e di costume; non intese mai pubblicare Il Giorno del Giudizio: quello che sarebbe diventato il suo celebre romanzo fu ritrovato casualmente tra le sue carte dopo la morte, e sarebbe poi stato festeggiato come un capolavoro, tradotto in tutto il mondo.

Poi ci sono i casi di Guido Morselli, ripudiato e mai compreso in vita, e osannato solo dopo il suicidio, a seguito del quale Continua a leggere

La notte del corvo, una ballata anarchica del West

La notte del corvo, Marco Galli e Apehands
(Coconino Press/Fandango, 2019)

COVER-La-notte-del-corvo-Galli.jpgLa Bajada, anno del Signore 1896.
La Bajada è una classica cittadina del West, fondata vicino alla costa.
Gli abitanti di La Bajada sono in fermento perché si sta avvicinando la data delle elezioni del sindaco e il vecchio sceriffo Tinto Nada, un leggendario pistolero dei tempi che furono, è il candidato favorito e vuole assolutamente vincere la contesa.
Gli abitanti di La Bajada sono in fermento perché una nave proveniente dalla Colombia si è arenata sulla costa. La nave trasportava, tra le altre cose, un gruppo di disgraziati peones, schiavi per le miniere che hanno visto bene di squagliarsela dopo il naufragio, rifugiandosi sulle montagne. Il fatto getta la cittadina di La Bajada nel panico, generando un’ondata di isteria collettiva.

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“Un giorno verrà”, anarchia e potenza

Un giorno verrà, Giulia Caminito
(Bompiani, 2019)

 

copertinaSi comincia a leggere Un giorno verrà e si entra subito, anima e corpo, nella Storia. Siamo infatti a Serra de’ Conti, nelle Marche, a cavallo tra Ottocento e Novecento. In poche pagine impariamo a conoscere la famiglia Ceresa, composta dal fornaio Luigi, dalla moglie Violante e dai figli Adelaide e Antonio. Poi ci sono loro, Lupo e Nicola, pecore nere, reietti per motivi diversi. Continua a leggere

“Boy Erased”: la vita cancellata di Garrard Conley

Boy Erased – Vite cancellate, Garrard Conley
(Blackcoffee, 2018 – trad. Leonardo Taiuti)

La Bible Belt – letteralmente ‘cintura della Bibbia’ – è un’area degli Stati Uniti centrali (comprendente l’Arkansas, l’Oklahoma, il Mississipi e altri stati) caratterizzata dall’elevata presenza di fedi religiose di stampo protestante-puritano, quali il battismo, il presbiterianesimo, luteranesimo, pentecostalismo, e chi più ne ha più ne metta – non bastano le dita di entrambe le mani per enumerarle tutte. Ad oggi il rapporto tra queste religioni fondamentaliste conservatrici e temi socio-etici delicati come l’omosessualità è molto variegato, oltre che complesso; da qui l’interesse per Boy Erased – vite cancellate, memoriale attraverso cui Garrard Conley narra la sua esperienza presso Love in Action, struttura dedicata al riorientamento sessuale.

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Carolina e “La sartoria di via Chiatamone”: l’esordio di Marinella Savino

La sartoria di via Chiatamone, di Marinella Savino
(Nutrimenti, 2019)

sartoria«L’avevano chiamata Carolina. Carolina Esposito. L’etimo di Carolina è ‘donna libera’ e, lei, con la sua testa, fu libera per tutta la vita. Fuori dalla sua testa, no, non fu libera mai e per niente, perché nacque e visse in un’età in cui la libertà, per una femmina, aveva poco senso. Ma di quello che accadeva fuori dalla sua testa non le importò mai nulla. Badò sempre e solo al dentro.» (p. 15)

Si presenta così Carolina, la travolgente protagonista de La sartoria di via Chiatamone, il romanzo d’esordio di Marinella Savino arrivato in finale alla XXI edizione del Premio Calvino nel 2018 e pubblicato recentemente da Nutrimenti. Continua a leggere

L’ircocervo: sveliamo gli ultimi ‘misteri’ del primo numero

Marzo è sempre più vicino, e col finire di febbraio si avvicina anche la pubblicazione del primo numero dell’Ircocervo. La redazione è al lavoro per editare i racconti, e gli illustratori per impreziosirli. Vi abbiamo tenuto a lungo sulle spine. Ora è giunto il momento di annunciarvi chi sono i due scrittori di prestigio che faranno compagnia ai quattro autori selezionati attraverso la call to action dei mesi scorsi. Continua a leggere