Il corpo delle donne spiegato in otto racconti

Il suo corpo e altre feste, Carmen Maria Machado
(2019, Codice Edizioni – trad. G. Guerzoni)

ilsuocorpoCi sono dei casi in cui non sono i lettori a scegliere i libri, ma i libri a scegliere i lettori: è quel che mi è capitato con Il suo corpo e altre feste, raccolta di racconti di Carmen Maria Machado da qualche giorno nelle librerie italiani grazie a Codice Edizioni e alla traduzione di Gioia Guerzoni.

La copertina e il titolo mi hanno attratta istantaneamente, dovevo avere quel libro, e se può sembrare un modo superficiale di scegliersi le letture, va ammesso che in questo caso ha funzionato perfettamente. Continua a leggere

Shhh. L’estate in cui tutto cambia

Shhh. L’estate in cui tutto cambia, Magnhild Winsnes
(Mondadori, 2019)

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L’erba e i fiori crescono rigogliosi nella campagna, ondeggiando al passaggio delle automobili; dentro una di queste è seduta Hanna, una ragazzina bionda che guarda rapita il panorama fuori dal finestrino. Sua madre la sta portando dagli zii per trascorrere una settimana di vacanza nella loro casa fuori città: finalmente, dopo un anno potrà rivedere sua cugina Siv e giocare con lei tutto il giorno, catturando insetti, oppure arrampicandosi sugli alberi. Continua a leggere

Strongmen: un saggio socio-politico riuscito per metà

Strongmen, a cura di Vijay Prashad
(Nottetempo, 2019 – Trad. di G. Lagormarsino e G. de Marchis)

strongmen-d570Donald Trump negli Stati Uniti, Vladimir Putin in Russia, Recep Tayyip Erdoğan in Turchia; e ancora, il Primo Ministro indiano Narendra Modi e Rodrigo Duterte delle Filippine, fino all’ultimo arrivato in Brasile: Jair Bolsonaro. Sono alcuni dei capi di Stato delle nazioni più potenti del mondo, ma, in fondo, lo sono pure tanti altri; eppure, questo manipolo di personaggi sembra essersi fatto notare in modo particolare, negli ultimi anni, e non grazie a meriti governativi o diplomatici.
Sono escrescenze locali causate da un fenomeno globale che soffia i suoi aliti venefici già da un po’ di anni, ma che solo ora possiamo essere in grado di discernerne in modo chiaro, e procurare i dovuti allarmi: gli uomini citati sono tutti emissari di una nuova, terribile forma di nazionalismo. Continua a leggere

Il caso dialettale Francesco Giusti

Quando le ombre si staccano dal muro, Francesco Giusti
(Quodlibet, 2019)

quando-le-ombreFrancesco Giusti, classe ’52, è un poeta che ha una lunga carriera alle spalle. Da poco è uscito il suo ultimo libro, Quando le ombre si staccano dal muro, per Quodlibet, nella collana «bilingue» Ardilut, da poco inaugurata da Giorgio Agamben e che comprende autori come Zanzotto e Pier Paolo Pasolini.

Il libro si articola in sezioni, precedute da una poesia fuori campo, Orme, che rivela una funzione esegetica della raccolta stessa. Inizia così: «Rientrato cercherò un angolo stretto». In un verso riassume l’intento del libro: il ritorno da una lingua a un’altra. Continua a leggere

“Friday Black”: se l’umanità è perduta, tanto vale riderci sopra

Friday Black, di Nana Kwame Adjei-Brenyah
(Sur, 2019 – traduzione M. Testa)

 

Friday BlackBlack Friday, il venerdì nero. Un’usanza di origini americane esportata in tutte le principali società capitalistiche del mondo: ecco allora che una volta l’anno i negozi offrono le loro merci a prezzi stracciati, in un’unica giornata di acquisti folli che inaugura lo shopping natalizio e svuota le riserve dei magazzini. Il Black Friday è il simbolo del capitalismo più sfrenato, la festa anti-spirituale della mercificazione, il carnevale delle grandi corporation, e il titolo perfetto per una raccolta di racconti satirici e grotteschi come quella di Nana Kwame Adjei-Brenyah. Continua a leggere

“Portami dove sei nata”, ricostruire un paese con i ricordi di una famiglia

Portami dove sei nata, Roberta Scorranese
(Bompiani, 2019)

coverRoberta è una giornalista – scrive per Il Corriere della Sera –, ma in questa occasione è anche protagonista, testimone, una figlia che torna a casa. Casa è l’Abruzzo dilaniato dai terremoti del 2009 e del 2017 e, in particolare, il piccolo borgo di Valle San Giovanni, nel teramano. Continua a leggere

“Mars Room”: storia della ragazza cattiva

Mars Room, Rachel Kushner
(Einaudi, 2019 – Trad. di G. Granato)

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A undici anni decisi di uccidere il mio compagno di banco. Odiavo i suoi piccoli soprusi: mi prendeva il righello senza permesso e non lo restituiva neanche dopo numerose intimazioni – fingeva di non sapere che i miei pensieri giravano notte e giorno intorno al mio righello chiuso nel suo astuccio: ero convinto che ne godesse. Lo odiavo. E l’avrei ucciso. Non era solo una fantasia, c’era progettualità; avevo calcolato la distanza dalla finestra, la mia altezza superiore, avevo messo in conto la forza della rabbia. Le conseguenze di quel gesto mi sembravano irrilevanti: ciò che contava era, per una volta, far capire al mondo che sapevo reagire, che non ero un fesso.

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“L’inverno di Giona”, il potente esordio di Filippo Tapparelli

L’inverno di Giona, Filippo Tapparelli
(2019, Mondadori)

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Quasi un anno fa Filippo Tapparelli ci raccontava in un’intervista la sua esperienza come vincitore della XXXI edizione del Premio Calvino: adesso L’inverno di Giona, il romanzo che gli è valso questo titolo, è in libreria per Mondadori e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di leggerlo.

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“Lo Smeraldo”: il futuro distopico di Mario Soldati

Lo smeraldo, Mario Soldati
(Prima edizione: Mondadori – 1974)

phpThumb_generated_thumbnailPersonalmente, da lettore, mi piace spesso andare alla ricerca di alcune opere remote, insolite, singolari e di cui si è persa traccia. Molti sono i grandi autori del nostro ‘900 che contano titoli con queste caratteristiche nella loro vasta produzione. Tra costoro c’è Mario Soldati, che fu in grado di essere un eccellente scrittore tanto quanto uno stimato regista (ha partecipato anche alla regia di Ben-Hur, colossal del ’59 vincitore di 11 Premi Oscar). Nella sua produzione c’è un’opera atipica, Lo Smeraldo: un romanzo visionario, onirico, surreale, distopico e post-apocalittico insieme; che indaga l’angoscia e l’incertezza per un futuro che appare di distruzione e desolazione (già nel 1974 come ancora oggi) attraverso una cornice affascinante di scienze occulte e divinazioni. Continua a leggere

Se una lingua ha tendenze suicide? L’ultimo romanzo di Adrián Bravi

L’idioma di Casilda Moreira, Adrián N. Bravi
(Exorma, 2019)

BRAVI_Cop_DEF.qxp_Layout 1Adrián N. Bravi è argentino e vive a Recanati, dove lavora come bibliotecario. È ormai da più di una decina d’anni che scrive in italiano; facendolo anche piuttosto bene, a giudicare dalla sua ultima fatica letteraria. Ne L’idioma di Casilda Moreira il possesso della lingua è sicuro, la danza scrittoria condotta con maestria, la trama accattivante: tutto concorre alla costruzione di un libro piacevolissimo che non trovo motivo di sconsigliare ad alcuno. Continua a leggere