Premio Strega 2018: “La madre di Eva” di Silvia Ferreri

La madre di Eva, Silvia Ferreri

(NEO. – 2017)

la madre di EvaIn pochi conoscono il mio nome. Mi chiamano semplicemente la madre. Come fossi un archetipo, la matrice, la madre di tutti, di tutte le creature, donne e uomini che vanno portati in salvo verso approdi sicuri.

Neanche noi lettori conosceremo mai il nome della madre di Eva, la voce narrante del romanzo d’esordio della giornalista Silvia Ferreri pubblicato da NEO. e candidato al Premio Strega 2018Continua a leggere

“Il peso del legno” di Andrea Tarabbia: la nuova uscita della serie CroceVia di NN

Il peso del legno, Andrea Tarabbia
(NN editore, 2018)

 

Tempo fa avevo letto alcune pagine del blog di Andrea Tarabbia in cui l’autore si cimentava in interessantissime interpretazioni letterarie di episodi evangelici, confrontando i maggiori scrittori che nella storia della letteratura ne avevano parlato, tra cui Andreev, Lagerkvist, Berto. Avevo sperato, ma non mi sarei aspettato, che Tarabbia ne facesse un libro. Se oggi effettivamente esiste Il peso del legno, suppongo che il merito si debba in particolare ad Alessandro Zaccuri, curatore della innovativa serie CroceVia[1] per NN Editore, che ha riconosciuto l’interesse letterario di quelle riflessioni e attribuito proprio a Tarabbia la parola croce.

Ma prima che il lettore, confuso oppure fraintendendo, abbandoni l’articolo, è bene specificare cosa questo – gran bel – libro sia e cosa non sia, qual è il suo senso e quale no. Ma cos’è allora Il peso del legno? Continua a leggere

Sangue giusto, il libro di Francesca Melandri candidato al Premio Strega 2018

Sangue giusto, Francesca Melandri
(Rizzoli, 2018)


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Fra i candidati al Premio Strega ecco una storia che tocca alcuni temi importanti per la nostra società contemporanea
e per le radici storiche del nostro paese: immigrazione, malversazioni da Prima Repubblica e occupazione fascista dell’Etiopia in Sangue giusto, l’ultimo libro di Francesca Melandri edito da Rizzoli. Continua a leggere

“Cometa” di Magini: un manifesto grottesco per una generazione grottesca

Cometa, Gregorio Magini
(Neo Edizioni, 2018)

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Raramente mi è capitato di concludere un libro e pensare: «Che cazzo ho letto?». Il fatto è che sono rimasta sconvolta, sulle prime. Cometa, di Gregorio Magini, è un libro che tende allo sconvolgimento: il linguaggio, la storia, le motivazioni dei personaggi, la psicologia dei protagonisti, tutto è teso ad un sempre ulteriore shock.

Ho lasciato decantare per un po’ le sensazioni che questa lettura mi aveva dato, e questo è quello che ne ho – più o meno definitivamente – ricavato. Cometa parla delle vite di due ragazzi – Riccardo e Fabio – partendo dall’infanzia sino ad arrivare all’età adulta: uno è ai limiti della sociopatia, l’altro ai limiti di una diagnosi di autismo. Non procedo col raccontare la storia, per il semplicissimo fatto che credo che questo sia uno di quei – rari – romanzi dove sia meglio evitare qualsiasi tipo di spoiler. Continua a leggere

Dalla carta alla carne: il vibrante ritratto della “corsara” Ginzburg

La corsara, Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 2018)

Tra i finalisti del Premio Strega, La corsara di Sandra Petrignani si pone in una posizione appartata, risalta rispetto agli altri poiché non si tratta di un romanzo propriamente detto. La Petrignani, già autrice di Marguerite (una biografia romanzata di Marguerite Duras), si dedica ancora una volta a ricostruire la vita di una delle più grandi scrittrici del Novecento: Natalia Ginzburg.

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“Un romanzo russo”, ovvero il viaggio introspettivo di Emmanuel Carrère

Un romanzo russo – Emmanuel Carrère
(2018, Adelphi, trad. di L. Di Lella e M.L. Vanorio)

713ca76b1ff7379cdd799df6270a37ef_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyMi dico: è questa la storia, ma non ne sono convinto. Né che sia questa né tantomeno che sia una storia. Ho voluto raccontare due anni della mia vita, Kotel’nič, mio nonno, la lingua russa e Sophie, nella speranza di riuscire a catturare qualcosa che mi sfugge e mi tormenta. Ma ancora oggi questo qualcosa mi sfugge e mi tormenta”, riconosce l’autore quando la sua opera è ormai quasi alla fine.

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La Bomba Voyeur: tra ucronia e metodo mitico, Zucchi disegna il suo laboratorio letterario

La bomba voyeur – Alfredo Zucchi
(Rogas Edizioni, 2018)

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Forse questa è la recensione più difficile che abbia scritto. Credo che i motivi siano principalmente due: il primo, più banale, è che quando ti piace una cosa hai difficoltà a parlarne in modo chiaro ed oggettivo. Il secondo motivo è che davanti a un libro del genere si subisce il dubbio di non essere all’altezza: ci si chiede se si è capito il testo fino in fondo, se si sono colti i passaggi importanti, le citazioni, i punti nodali. Insomma, non è assolutamente un compito semplice quello che mi sono data.  Continua a leggere

Un’adolescenza decisa ai calci di rigore: il romanzo d’esordio di Dario Levantino

Di niente e di nessuno, Dario Levantino
(Fazi, 2018)

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Rosario è nato a Brancaccio, un quartiere di Palermo di quelli in cui i turisti non capitano se non per una serie di sfortunati eventi. Ha quindici anni, un padre distante e una madre nel cui volto si scorge «una paura antica, un giogo esistenziale». La sua storia è raccontata nel romanzo di formazione Di niente e di nessuno, romanzo d’esordio di Dario Levantino. Continua a leggere

Premio Strega ’18: La ragazza con la Leica di Helena Janeczek

La ragazza con al Leica, Helena Janeczek
(Guanda, 2017)

 

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La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, ispirato alla fotoreporter Gerda Taro, è uno dei dodici finalisti al Premio Strega che verrà assegnato il 13 giugno al Ninfeo di Villa Giulia a Roma dopo un’ulteriore selezione in cui rimarranno in gara solo cinque romanzi. Dalle pagine di Helena Janeczek emerge la figura di una donna vitale, esuberante e tanto seducente proprio perché dotata di un fascino intrinseco, spontaneo. “Gerda Taro era… Era la gioia di vivere”. In queste poche parole sembra condensarsi lo spirito di Gerda filtrato dallo sguardo delle persone che più le furono vicine, quasi a fissarne il carattere poliedrico e sfuggente nel tentativo di creare un’immagine a tutto tondo. Continua a leggere

“Come un giovane uomo” di Carabba finalista allo Strega ’18

Come un giovane uomo Carlo Carabba
(Marsilio, 2018)

3172899Da sempre aspettavo che la neve tornasse a cadere su Roma”. Si apre così il primo romanzo di Carlo Carabba, edito da Marsilio Editori nel 2017 e in finale al Premio Strega 2018. Un incipit che pone già l’attenzione sul fatto che la storia sia narrata in prima persona (da un alter-ego dell’autore che porta il suo stesso nome, come si scopre poco dopo) e che l’Italia contemporanea ne sia la protagonista, con al centro la sua capitale e un evento naturale inconsueto.

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