“L’invenzione dell’amore” brillante ed eccentrica di José Ovejero

L’invenzione dell’amore, José Ovejero
(Voland, 2018; trad. B. Arpaia)

È vero che sull’amore è già stato detto tutto, che i meccanismi da cui dipende sono rimasti uguali fin dalla notte dei tempi, ed è altrettanto vero che l’ultimo romanzo di José Ovejero, pubblicato in Italia da Voland nella traduzione di Bruno Arpaia, è una felice eccezione alla regola, dal quale sembrerebbe potere anzi germogliare l’idea che dell’amore non sappiamo mai niente, fino a quando non è lui a sorprenderci con forme e manifestazioni imprevedibili.

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L’amore e l’Islanda nelle parole di Stefánsson

Storia di Ásta, Jón Kalman Stefánsson
(Iperborea, 2018
– Trad. S. Cosimini)

 

Iperborea Asta

Storia di Ásta, uscito da poco nella traduzione dall’islandese di Silvia Cosimini, è il settimo romanzo di Jón Kalman Stefánsson pubblicato in Italia, preceduto da due trilogie. Con i libri di Iperborea si comincia sempre un po’ così, ci si innamora delle copertine. Impossibile resistere alla grafica dello studio XxY: minimalista, iconica, scandinava. Una di quelle eccezioni in cui si può dire che l’abito fa il monaco, o meglio, contribuisce, perché i libri Iperborea raramente sono una delusione. Sono fatti per restare, sia concretamente come oggetti, sia come parte costruttiva di un discorso culturale di lungo periodo. A volte troppo nordici per il pubblico italiano, riflettono le connotazioni di una terra selvaggia e meravigliosa, lontana dal pittoresco mediterraneo, e un rapporto con la natura ancestrale, intimo e profondo. E così è successo con Stefánsson, attirata all’inizio da una copertina, non ho poi resistito a divorarmi tutta la sua opera. Continua a leggere

“Ornamento”, l’equilibrio instabile tra scienza e irrazionalità


Ornamento
, di Juan Cárdenas

(Edizioni SUR, 2018 – trad. di Chiara Muzzi)

 

ornamento immUna nuova droga è pronta per essere distribuita nel mercato: economica, esclusivamente rivolta a una clientela femminile, intelligente nella sua capacità di darti esattamente ciò di cui hai bisogno. Ce lo racconta il protagonista senza nome di Ornamento, romanzo dai tratti vagamente distopici dello scrittore colombiano Juan Cárdenas. Continua a leggere

“Tutto il resto è provvisorio”, storia leggera di una sorprendente profondità

Tutto il resto è provvisorio, Guido Barbujani
(Bompiani, 2018)

coverHo deciso di leggere questo romanzo non conoscendo né l’autore né la trama. Ho semplicemente visto la copertina e ho riconosciuto nel blu del cielo, nel verde intenso della campagna, nel muro scrostato i paesaggi del Veneto. Ho subito pensato “casa“.
E non poteva essere altrimenti: Tutto il resto è provvisorio, ultima fatica di Guido Barbujani, genetista e scrittore, racconta una storia fortemente legata alle dinamiche e ai paesaggi del Nord-Est.
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Il genio folle di Patrik Ourednik e la fine del mondo mancata

La fine del mondo sembra non sia arrivata, Patrik Ourednik
(Quodlibet, 2018; trad. A. L. Carbone)

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Patrik Ourednik fa genere a sé. Nato a Praga nel 1957 e residente in Francia da tempo, Ourednik è tra gli scrittori più originali, eterodossi, stravaganti che possiate capitare a leggere. Nel 2001 è divenuto noto per il falso storico Europeana, un libro inclassificabile, un romanzo eccentrico sotto forma di finto manuale di storia, che racconta, da una nuova prospettiva, il XX secolo.
In queste settimane è arrivato in Italia, da Quodlibet, il suo ultimo romanzo, La fine del mondo sembra non sia arrivata. E possiamo ritrovare l’Ourednik più lucido, folle e geniale, totalmente fuori dagli schemi, cinico e irriverente. Continua a leggere

Giù nel Colorado: l’America profonda di Kent Haruf

Canto della pianura, di Kent Haruf
(NN Editore, 2015 – trad F. Cremonesi)

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Plainsong. Il titolo inglese di questo romanzo di Kent Haruf crea qualche difficoltà al traduttore Fabio Cremonesi per la prima edizione italiana (NN Editore, 2015), come espone la nota introduttiva. Il plainsong è un “canto piano”, monodico, senza accompagnamento; oppure un motivo musicale sobrio, essenziale. Continua a leggere

“Le stelle dei Bassani Cavanna” e i ricordi lasciati in una tipografia

Le stelle dei Bassani Cavanna, di Cesare Bassani
(Leucotea, 2018)

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“Le stelle dei Bassani Cavanna” è un romanzo dell’autore emergente Cesare Bassani, ed è un racconto familiare
. Si narra della storia delle due famiglie, i Bassani e Cavanna, che si uniscono grazie al matrimonio tra Eugenio Bassani e Dirce Cavanna. Siamo agli albori del Novecento, alla vigilia delle due grandi guerre mondiali, e c’è una tipografia a gestione familiare che è il nucleo nevralgico entro cui ruota tutto l’emisfero narrativo.

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“Nel ventre della balena”, a riscoprire Pinocchio da una prospettiva inedita

Nel ventre della balena, di Edward Carey
(La Nave di Teseo, 2018 – trad. di E. Malanga)

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Immaginate la storia di Pinocchio nelle sue diverse fasi, dal momento in cui Geppetto decide di fabbricare il burattino a quello in cui entrambi ritornano finalmente a casa. Ora, immaginate di scomporre la vicenda in parti sempre più piccole, finché ogni episodio non si trasforma in una storia a sé. Quello che fa Edward Carey ne Il ventre della balena è il risultato di questa operazione.

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“Volo di paglia”, l’esordio di Laura Fusconi

Volo di paglia, Laura Fusconi
(Fazi, 2018)

9788893254335_0_0_0_75L’estate del 1942 è la terza dell’Italia in guerra, ma nella provincia di Piacenza, tra Verdeto e Agazzano, Tommaso, Camillo e Lia vivono la propria infanzia senza curarsi di quello che sta accadendo nel mondo. La guerra per loro è lontana, indefinita, e a contare di più è ben altro: i loro giochi nel fienile, il mistero e il fascino dei Boschi delle Fate e delle Streghe, la dinamica che s’instaura tra i tre – Camillo è innamorato di Lia, Tommaso è geloso dell’amico e Lia pensa solo a suo padre, Gerardo Draghi, che le sembra non avere interesse né affetto per lei.

Draghi, nella Valle, non è solo un cognome. Gerardo Draghi è il ras della zona, e col suo manipolo di camicie nere semina terrore e violenze. Il suo rivale, in paese, è Bartali, sospettato di avere idee antifasciste. Tra di loro sono frequenti tensioni e provocazioni. E quando Franco, il figlio di Bartali, scompare nel nulla, tutti pensano che sia stato Draghi a farlo sparire, per vendicarsi sull’uomo.

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