Il presepe degli sconfitti: “Il tram di Natale” di Giosuè Calaciura

Il tram di Natale, Giosuè Calaciura.   (Sellerio, 2018)

9788838938870Questo è un libro semplice. Semplici l’ambientazione, i personaggi, l’intreccio, riassumibile in una frase o due. Semplice – o, quantomeno, evidente – anche l’intento dell’autore, già noto per il tentativo – come si legge nell’aletta posteriore del volume edito da Sellerio –  di costruire libro dopo libro “un romanzo delle strade che non hanno nome”. In queste cento pagine di Calaciura vivono personaggi che il nome ce l’hanno, ma lo perdono per strada, lo dimenticano, lo cambiano o lo vendono. Il tram di Natale esiste per raccontare le loro storie, trasportarle, non lasciarle seppellire dalla neve – o alle nostre latitudini, più spesso, dalla pioggia – della notte di vigilia.

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Un Tolkien come non l’avete mai visto in “Lettere da Babbo Natale”

Lettere da Babbo Natale, J.R.R. Tolkien
(
Bompiani, 2017 – trad. M. Respinti)

Se c’è un libro che andrebbe acquistato o regalato in cartaceo per riscoprire la magia del Natale, è quello nato per ragioni familiari in casa Tolkien negli anni che vanno dal 1920 al 1943: Lettere da Babbo Natale, che in Italia è arrivato in numerose edizioni e che per Bompiani è tornato in ristampa di recente. Carta spessa e lucida, illustrazioni e fotografie per un volume che raccoglie effettivamente una magia lunga un ventennio.

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Leviatania, una favola di mare e di guerra

Leviatania, Stefano Cardoselli
(effequ, 2018)

Leviatania_Prima08-745x1024.jpgSiamo agli inizi del ‘900 e nell’oceano Atlantico si trova una struttura sgarrupata, fatta di lamiere e assi di legno consumate dall’umidità: è il Motel Atlantico, e Gebedia ne è il solitario gestore che ogni giorno indossa il suo scafandro e si inabissa per riparare i deboli sostegni della baracca, così da ritardarne l’inevitabile crollo.

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“Novelle disincantate”: la riscoperta di Jacques Bens

Novelle disincantate, Jacques Bens
(2018, Racconti Edizioni – trad. S. Buccaro)

Bens_CopertinaNel 1990 le Nouvelles désenchantées di Jacques Bens fanno la loro comparsa sulla scena letteraria francese vincendo il Premio Goncourt dedicato al racconto. Nonostante il prestigioso riconoscimento, l’opera scompare ben presto dalla circolazione e solo recentemente è stata per la prima volta tradotta in italiano da Sofia Buccaro e pubblicata da Racconti Edizioni sotto il titolo di Novelle disincantate.

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Sbocciare una seconda volta: “Ricrescite”, di Sergio Nelli

Ricrescite, Sergio Nelli
(Tunué, 2018)

Nella prosa Infatuazioni (Gli immediati dintorni, 1962) Vittorio Sereni riflette sulla morte di una persona cara e su come questa abbia esercitato su di lui un profondo bisogno di ricominciamento, sia nei confronti dei luoghi che l’amico abitava, sia da tutto il resto situato «ben oltre il paesaggio». La stessa sottesa necessità insorge in Sergio, l’io narrante di Ricrescite, scaturendo però da un movimento logico opposto: non è a causa della morte che le cose del mondo devono essere ridefinite, ma è accompagnando lo sbocciare della vita che il protagonista viene ri-educato a percepire la realtà circostante, e questo succede ricrescendo con il proprio figlio, Federico.
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Vivian, la Mary Poppins che scattava fotografie

Vivian, Christina Hesselholdt
(Chiarelettere Editore, 2018 – trad. I. Basso)

 

vivianVivian Maier è oggi considerata una delle più talentuose antesignane della “street photography”: un’autrice dalla straordinaria sensibilità che ritraeva la vita così come le si presentava davanti, facendo della quotidianità un’opera d’arte. Decenni di storia americana (i primi scatti risalgono agli anni ’40) vengono documentati da un vastissimo – e ancora incompleto –  repertorio di fotografie, che ritrae New York e Chicago in tutte le sue sfaccettature. Dai quartieri poveri alla vita della classe benestante, tra donne in abiti vistosi e umili mendicanti, bambini sporchi e bambini eleganti, afroamericani e anziani immigrati, case in demolizione e ragazzi che giocano per le strade. Continua a leggere

“Quando c’era l’URSS”, viaggio nella storia culturale sovietica

Quando c’era l’URSS, G.P. Piretto
(Raffaello Cortina Editore, 2018)

Un bilancio culturale, un’immersione nella vita quotidiana, un’indagine iconografica: è questo e molto altro Quando c’era l’URSS, il nuovo saggio di Gian Piero Piretto edito da Raffaello Cortina Editore su una leggenda storico-politica lunga quasi un secolo, che è iniziata con la rivoluzione d’ottobre a Pietrogrado nel 1917 e che, all’insegna di un comunismo nel frattempo trasformato, è finita dopo due guerre mondiali e una Guerra Fredda nel 1991, a Mosca.

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L’implicita richiesta di Emanuela Cocco al lettore in “Tu che eri ogni ragazza”

Tu che eri ogni ragazza, Emanuela Cocco
(Wojtek Edizioni, 2018)

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Vi è una distanza incolmabile tra noi e il fuori, tra le cose che sono nostre – come il dolore, l’amore, la rabbia, la pietà, le scelte – e le cose che appartengono al mondo esteriore.
A volte capita di guardare al di là e di non sentirsi parte di nessun luogo: un esterno sembra essere inconcepibile.
Altre volte  – anzi la maggior parte del tempo – siamo invece immersi nell’esterno e lo abitiamo senza pensarci. Il problema, forse, comincia quando si instaura il pensiero sulla soglia: su cosa sia il fuori e cosa sia il dentro, su cosa contengano questi due mondi che a volte si incontrano e a volte, invece, lottano. Continua a leggere

Maria e il Diavolo, una favola cupa

Come si sta al mondo, Davide Martirani
(Quodlibet, 2018)

coverUna città (una qualunque, senza nome), un appartamento soffocante, una vecchia cui badare, una costellazione di donne dell’Est Europa, più o meno giovani. Il mondo in cui vive Maria, protagonista riservata e obbediente, fa presagire una vicenda sottotono, a una storia di piccole disperazioni, umile, dimessa. Nulla di più lontano dalla realtà. Continua a leggere