Dalla miseria al Nuovo Mondo: si chiude l’epopea dei De Boer

La terra promessa, Matteo Righetto
(Mondadori, 2019)

 

coverNelle ultime pagine de L’ultima patria avevamo lasciato i fratelli De Boer, la Jole e il giovane Sergio, su un treno diretto a Padova, rassegnati ad abbandonare la terra natia. La terra promessa, il romanzo che conclude la cosiddetta Trilogia della Patria, riprende da questo stesso punto.
Dopo un viaggio massacrante i De Boer sono arrivati a Genova; lì stringono amicizia con un’altra famiglia di emigranti, con cui si imbarcano verso l’America (la terra promessa del titolo). Continua a leggere

La notte dell’uccisione del maiale, di Magda Szabó

La notte dell’uccisione del maiale, Magda Szabó
(Edizioni Anfora, 2018 – trad. Francesca Ciccariello)

In Lezioni di Letteratura (1982), Vladimir Nabokov – parlando della Metamorfosi di Franz Kafka – spende due parole sul concetto di realtà, affermando che quando l’esistenza oggettiva diventa «un guscio rotto e vuoto» a causa della realtà soggettiva eccessivamente influente, l’unico modo per ricomporla è prendere «diversi mondi individuali, mescolarli bene insieme, raccogliere una goccia di questa miscela e chiamarla realtà oggettiva»; è la stessa operazione, difficoltosa e edificante insieme, che Magda Szabó richiede al lettore della Notte dell’uccisione del maiale (Edizioni Anfora, 2018), chiamato a ricostruire le vicende di una storia familiare fondata su quella particolare avversione profonda che, come il tartaro attaccato alle gengive, si indurisce sempre più col passare del tempo: il rancore.
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Julian Barnes e il coraggio del luogo comune

L’unica storia, Julian Barnes
(Einaudi, 2018 – Trad. S. Basso)

«Abbiamo tutti un’unica storia da raccontare. […] E questa è la mia.»

Spara in alto, Julian Barnes. Trama di L’unica storia, in poche parole: un ragazzo di diciannove anni si innamora di una quarantenne, lei ricambia, si amano, poi si amano un po’ meno. Detto così, e considerata la premessa, è legittima una certa delusione. Viene da pensare che un autore di quel livello non può essersi accontentato di così poco, deve esserci per forza qualcosa, un punto di torsione che solleva il libro dal terreno del poco più che banale. Eppure questo romanzo è esattamente quello che sembra: duecentoquaranta pagine sulla storia d’amore, non sempre felice, di un ragazzo e di una quarantenne.
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Chi legge fa male anche a te: digli di smettere. L’ipotesi inquietante di Giacomo Papi

Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic
(Feltrinelli, 2019)

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«Il primo lo ammazzarono a bastonate perché aveva citato Spinoza durante un talk show». In copertina una chiazza di sangue si allarga sotto una poltrona; dalla poltrona spunta una mano che stringe ancora un libro color pastello, ragionevolmente Adelphi: è l’assaggio che offre di sé Il censimento dei radical chic, romanzo di Giacomo Papi uscito per Feltrinelli a febbraio, a chi si aggira distrattamente tra gli scaffali di un libreria. Continua a leggere

West, la nausea dell’ignoto

West, Carys Davies
(Bompiani, 2019 – trad. G. Granato)

51V9LKcFb9L._SX355_BO1,204,203,200_.jpgNel 1739, nel fango salato del Kentucky vengono rinvenute le ossa di un mastodontico e sconosciuto animale. Qualche tempo dopo, nel 1815, l’eco di questa scoperta si amplifica e raggiunge le orecchie di Cy Bellman, un allevatore di muli emigrato dal Galles in Pennsylvania. L’uomo ne rimane completamente sconvolto: quella bestia è esistita e forse ne esistono ancora degli esemplari e forse abitano nei territori sconfinati e inesplorati del lontano West. Cy non pensa ad altro giorno e notte, sente un fremito dentro di sé, un richiamo magnetico. Alla fine, la forza di quell’emozione è troppo forte: si calca il cilindro in testa e parte alla ricerca di quegli animali ignoti, lasciando a casa la figlia Bess di dieci anni, accudita dalla zia Julie. Continua a leggere

Il coraggio della lingua: “Arenaria” di Paolo Teobaldi

Arenaria, Paolo Teobaldi
(E/O edizioni, 2019)

cover_9788833570846_2804_600<<E come farò a spiegarti che le cose non sono sempre state così come le vedi; o come le vedresti se mai venissi a camminare con me sulla strada panoramica o anche in bicicletta, seduta all’amazzone sulla canna della bici del pòr nònn, o magari con una biciclettina tutta tua, che io ti regalerò senza badare a spese, perchè ti direi subito di aprire i tuoi grandi occhi chiari, neanche tu fossi nata a Gradara.>>

Ha del commovente, la forma in cui il pesarese Paolo Teobaldi sceglie di confezionare questo suo ultimo dono letterario. Arenaria, che E/O ha dato alle stampe appena una decina di giorni fa ma che ha già ricevuto una candidatura allo Strega 2019, è scritto in veste di racconto memoriale; un affettuoso lascito composto da un nonno per la propria neonata nipote, di fronte al timore di dimenticare. Continua a leggere

Le memorie dell’ultimo schiavo

Barracoon, di Zora Neale Hurston
(66thand2nd, 2019 – trad. S. Antonelli) 

 

BarracoonZora Neale Hurston ha conosciuto Cudjo nel 1927, nell’ambito di uno studio sociologico e antropologico sulla cultura afroamericana. Giovane e promettente studiosa, la Hurston al tempo collaborava ancora con il suo mentore Frenz Boas, il padre dell’antropologia americana: era stato lui a insistere per farle ottenere una borsa di studio, al fine di raccogliere informazioni storiche sul folklore nero e per trascrivere la testimonianza di quello che era considerato l’ultima vittima della tratta atlantica degli schiavi africani, Cudjo. Continua a leggere

La disabilità trattata da un raffinato scrittore: “Nati due volte” di Giuseppe Pontiggia

 Nati due volte, Giuseppe Pontiggia

(Mondadori, 2000)

copertina nati due volteL’ultimo libro di Giuseppe Pontiggia, scrittore comasco scomparso nel 2003, tocca il tema della disabilità con il senso di realtà di una persona direttamente coinvolta (per via dell’handicap del figlio) e con l’acutezza di  un raffinato scrittore: si tratta di Nati due volte, uscito nel 2000 per Mondadori. Continua a leggere

“Fedeltà”, o del ritorno di Missiroli

Fedeltà, Marco Missiroli
(Einaudi, 2019)

fedNel bene e nel male, tutti ne parlano, lo leggono, lo cercano, lo criticano e commentano. Fedeltà è l’ultima pubblicazione del pluripremiato scrittore riminese Marco Missiroli, che i più ricordano per il chiacchieratissimo bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli, 2015), ma che è anche autore di altri quattro romanzi (Senza coda, Il buio addosso, Bianco, Il senso dell’elefante) pubblicati (e ripubblicati) da tre editrici diverse tra il 2005 e il 2016. Missiroli ha collezionato una quantità ragguardevole di premi letterari in questo quindicennio; ciò ha comportato come naturale conseguenza il gravare di un carico di aspettative notevole su questo nuovo volume, uscito per Einaudi lo scorso 12 febbraio. Continua a leggere

“Un giorno verrà”, anarchia e potenza

Un giorno verrà, Giulia Caminito
(Bompiani, 2019)

 

copertinaSi comincia a leggere Un giorno verrà e si entra subito, anima e corpo, nella Storia. Siamo infatti a Serra de’ Conti, nelle Marche, a cavallo tra Ottocento e Novecento. In poche pagine impariamo a conoscere la famiglia Ceresa, composta dal fornaio Luigi, dalla moglie Violante e dai figli Adelaide e Antonio. Poi ci sono loro, Lupo e Nicola, pecore nere, reietti per motivi diversi. Continua a leggere