“Boy Erased”: la vita cancellata di Garrard Conley

Boy Erased – Vite cancellate, Garrard Conley
(Blackcoffee, 2018 – trad. Leonardo Taiuti)

La Bible Belt – letteralmente ‘cintura della Bibbia’ – è un’area degli Stati Uniti centrali (comprendente l’Arkansas, l’Oklahoma, il Mississipi e altri stati) caratterizzata dall’elevata presenza di fedi religiose di stampo protestante-puritano, quali il battismo, il presbiterianesimo, luteranesimo, pentecostalismo, e chi più ne ha più ne metta – non bastano le dita di entrambe le mani per enumerarle tutte. Ad oggi il rapporto tra queste religioni fondamentaliste conservatrici e temi socio-etici delicati come l’omosessualità è molto variegato, oltre che complesso; da qui l’interesse per Boy Erased – vite cancellate, memoriale attraverso cui Garrard Conley narra la sua esperienza presso Love in Action, struttura dedicata al riorientamento sessuale.

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Carolina e “La sartoria di via Chiatamone”: l’esordio di Marinella Savino

La sartoria di via Chiatamone, di Marinella Savino
(Nutrimenti, 2019)

sartoria«L’avevano chiamata Carolina. Carolina Esposito. L’etimo di Carolina è ‘donna libera’ e, lei, con la sua testa, fu libera per tutta la vita. Fuori dalla sua testa, no, non fu libera mai e per niente, perché nacque e visse in un’età in cui la libertà, per una femmina, aveva poco senso. Ma di quello che accadeva fuori dalla sua testa non le importò mai nulla. Badò sempre e solo al dentro.» (p. 15)

Si presenta così Carolina, la travolgente protagonista de La sartoria di via Chiatamone, il romanzo d’esordio di Marinella Savino arrivato in finale alla XXI edizione del Premio Calvino nel 2018 e pubblicato recentemente da Nutrimenti. Continua a leggere

“Il taglio” nelle piccole vite degli uomini: la Brexit secondo Anthony Cartwright

Il taglio, Anthony Cartwright
(66thand2nd, 2019 – trad. R. Duranti)

 

il taglioLa rabbia e il risentimento sono ovunque. Risiedono nel cuore delle colline sventrate dalle miniere di carbone, corrono agili e si diffondono lungo i canali usati per il suo trasporto; abitano, infine, le vite di tutti coloro che col carbone o con altri mestieri dal colore meno allegorico si sporcano la vita e che hanno imparato negli ultimi decenni a disprezzarsi. Sepolto l’orgoglio, i membri della working-class si sono condannati a un’esistenza di opposizione sterile e invidiosa nei confronti di chi – credono – regge il paese ed è responsabile delle loro vite e dei loro mali. Questa è l’Inghilterra profonda di Anthony Cartwright.

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Il ritorno dell’esule: l’Uruguay di Mario Benedetti

Impalcature, Mario Benedetti
(Nottetempo, 2019 – trad. M. Nicola)

 

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A dieci anni dalla morte dello scrittore uruguayano Mario Benedetti, Nottetempo pubblica per la prima volta in italiano (2019) Impalcature. L’Uruguay nel 1973 subì un golpe, a cui seguirono dodici anni di dittatura militare.Agli oppositori politici restavano due scelte: rimanere in patria, essere arrestati e torturati con grande zelo; oppure emigrare e ricostruirsi una vita da qualche altra parte nel mondo. Il protagonista Javier ha scelto la via dell’esilio, in Spagna. Al termine della dittatura sente però il bisogno di rientrare nel suo paese, e Impalcature è la storia di questo ritorno.

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Raccontare “la vergogna” di un trauma indelebile

La vergogna, di Annie Ernaux
(L’orma editore, 2018 – trad. di L. Flabbi) 

 

la vergogna“Mio padre ha voluto uccidere mia madre una domenica di giugno, nel primo pomeriggio”. È con questa sentenza lapidaria che Annie Ernaux avvia la narrazione della sua opera autobiografica. Il romanzo (se così lo si può definire) prende le mosse da un episodio di violenza domestica – mai sfociato in un vero e proprio omicidio, pur essendoci andato vicino – vissuto dall’autrice come uno spartiacque tra l’età infantile e la vita adulta. Continua a leggere

“Genesi 3.0”: tra distopia e romanzo di formazione

Genesi 3.0, Angelo Calvisi
(NEO, 2019)

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Non si sa cosa sia successo al mondo né in quale sua parte ci troviamo o quando. In principio c’è un bosco, una vita selvaggia, e un ragazzo, Simon. Ignoriamo chi sia e da dove provenga, neppure lui sembra saperlo. Vive con il Polacco, uomo rude, spesso inclemente con lui, ed è l’unico a conoscere – forse – la verità sul passato di Simon, sui suoi genitori e su quello che l’ha portato fin lì. Vivono soli ai margini del mondo, un mondo che capiamo presto essere diverso dal nostro. Qualcosa è accaduto. Non ci sono coordinate capaci di farci orientare in esso. È del tutto irriconoscibile.

Così ha inizio Genesi 3.0, il romanzo che rappresenta il ritorno alle pubblicazioni delle eccellente NEO edizioni dopo alcuni mesi. E che riporta in libreria Angelo Calvisi, dopo Adieu mon Coeur (Casa Sirio, 2016), un romanzo di formazione e insieme d’amore molto particolare.

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La dicotomia nevrotica ne “Il giorno della nutria”

Il giorno della nutria, Andrea Zandomeneghi
(Tunué, 2019)

Ogni libro è un tentativo di comprendere cosa voglia dire scrivere, e perché si scrive. Sotto la superficie di una trama, ogni autore ci sta parlando della sua personale mistica della letteratura, del modo cioè in cui egli vive l’esperienza del mondo attraverso la scrittura.

Il romanzo si presenta come un processo investigativo: Davide, nevrotico sofferente di una cefalea cronica, vive in casa con la madre malata di Parkinson, il nipote, la domestica Dorota e il figlio di lei. Un giorno, a seguito di una notte alcolica trascorsa a giocare a poker, Davide scopre il cadavere scorticato di una nutria e si convince che questo sia il simbolo di una sua colpa, che qualcuno abbia cercato di punirlo per qualcosa. Comincia così un’escalation di dubbi su ogni persona vicina a Davide, ricadendo continuamente in una lunga serie di paranoie e nevrosi. Continua a leggere

Pensare con la propria testa: quanto è costato a Tara Westover

L’educazione, Tara Westover
(Feltrinelli 2018 – Trad. S. R. Sperti)

educazioneNel 2018 una sorta di caso letterario si è verificato negli Stati Uniti. La giovane scrittrice Tara Westover ha raggiunto con il suo primo romanzo una notorietà straordinaria e numerosi riconoscimenti; L’educazione, pubblicato in Italia da Feltrinelli, è tradotto in decine di lingue.

L’educazione è un’autobiografia: la protagonista è Tara Westover, nata e cresciuta nell’Idaho in una famiglia di mormoni oltranzisti, impegnati in una lotta secolare contro lo Stato nell’attesa dei Giorni dell’Abominio. Continua a leggere

Foschia: un tocco di delicata amoralità

Foschia, Anna Luisa Pignatelli

(Fazi Editore, 2019)

foschiaFoschia è l’ultima testimonianza di una donna in punto di morte, decisa a ripercorrere tra le pagine del romanzo i ricordi della sua infanzia, portando alla luce un intricato gioco di relazioni familiari morbose e inquietanti. L’autrice mette in scena una tragedia familiare dai contorni amorali e volutamente estremizzati, attraverso la voce narrante di una protagonista razionale e consapevole. Continua a leggere

La vita e le morti di Emily Brontë in chiave “mazziniana”


Centinaia di inverni, la vita e le morti di Emily Brontë, Sara Mazzini
(Jo March, 2019)

Due settimane fa ero a Pomigliano per la presentazione del libro di Sara Mazzini: Centinaia di inverni, la vita e le morti di Emily Brontë, dove ho avuto il piacere di poter ascoltare l’autrice, che ormai mi piace pensare sia anzitutto un’amica. Forse non sarò in grado di parlare di questo libro come ne hanno parlato lei e gli amici di CrapulaClub (Alfredo Zucchi, Luca Mignola e Antonio Russo De Vivo) che erano lì quella sera; forse non saprò incitarvi a porvi le giuste domande sul testo – in particolare ce n’è una, ma che mi riservo per la fine di questo pezzo – ma voglio provare a darvi la dimensione e la cifra di questo romanzo (apparentemente) biografico. Continua a leggere