L’inganno delle sciamane e la rivincita della gentilezza

L’inganno delle sciamane, Fumiko Enchi
(Safarà Editore, 2019 – trad. P. Scrolavezza)

namamiko_copFumiko Enchi è una delle voci più importanti del Novecento letterario giapponese: il suo lavoro è stato paragonato a quello di colleghi prestigiosi come Mishima e Tanizaki e i suoi romanzi le sono valsi diversi prestigiosi riconoscimenti in patria. In Italia, la sua opera comincia a essere conosciuta grazie alla casa editrice Safarà, che aveva già portato in libreria Onnazaka e che adesso ha reso disponibile in italiano Namamiko – L’inganno delle sciamane nella traduzione di Paola Scrolavezza. Continua a leggere

Cari umani, provate a essere più gentili

Volpe 8, George Saunders
(Feltrinelli, 2019 – trad. di C. Mennella)

9788807033667_quarta.jpg.444x698_q100_upscaleGeorge Saunders non è uno scrittore per bambini. Ha scritto prevalentemente racconti – in particolare la bellissima raccolta Dieci dicembre – che nonostante la loro originalità si incastrano abbastanza bene in un certo panorama della letteratura americana (per adulti), e un solo romanzo, Lincoln nel Bardo, che gli è valso il Man Booker Prize. Se andate in libreria in cerca del suo nuovo Volpe 8, tuttavia, vi potrebbe capitare di girare a vuoto nel reparto della narrativa per una mezz’ora buona, magari trascinandovi dietro un confuso e affranto libraio, prima di accorgervi che dovete andare al piano di sotto (o di sopra). Nel reparto della letteratura per bambini. Continua a leggere

“La proibizione”: il piacere del dominio e della sottomissione

La proibizione, Valentina Durante
(Laurana, 2019)

la-proibizione-221Avevo scoperto e apprezzato la prosa di Valentina Durante circa un anno fa, quando avevo letto Il ratto, Ofeliaun racconto giunto alla nostra redazione in anonimato e che sarebbe poi finito sul primo numero dell’Ircocervo.
Negli ultimi giorni, dagli scaffali della mia biblioteca, ho visto fare capolino il suo primo romanzo, che ho scoperto essere uscito in primavera. L’ho preso in prestito e ho incominciato subito a leggerlo: non è passato molto che ho iniziato a chiedermi, con sorpresa, perché nei mesi trascorsi non ne avessi sentito parlare, perché non lo avessi mai incontrato in libreria o tra i finalisti di un concorso letterario.
Sia chiaro: non mi stupisce il fatto che le dinamiche editoriali muovano i libri tra librerie e premi non necessariamente secondo il loro valore, e che per questo opere validissime spesso non ricevano la risonanza che meritano. È un destino frequente, ahimè; ma che si rivela ancora più ingiusto in casi come quello de La proibizione, che avrebbe meritato e merita un’attenzione e un riconoscimento decisamente maggiori. Continua a leggere

Mezza luce mezzo buio, quasi adulti: l’esordio di Carlo Bertocchi

Mezza luce mezzo buio, quasi adulti, Carlo Bertocchi
(TerraRossa Edizioni, 2019)

Trovo rifugio da queste piovose settimane in un ritaglio di mondo letterario caldo e accogliente che, inaspettatamente, mi ha investito con lo stesso affabile agio di casa, forse perché, nonostante la distanza tra me e i fatti raccontati in Mezza luce mezzo buio, quasi adulti anche io, quasi adulta, ancora mi ci sento.

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“La vita bugiarda degli adulti”: un tentativo di lettura distaccata

La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante
(Edizioni E/O, 2019)

vitabugiardaHo cominciato a leggere l’ultimo romanzo di Elena Ferrante con una certa difficoltà.
Certo, appena ho saputo che era in libreria ho dovuto procurarmi una copia de La vita bugiarda degli adulti, e ho resistito appena poche ore prima di iniziare a sfogliarlo. La quadrilogia dell’Amica geniale è stata una delle saghe letterarie più rivelatrici della mia vita, tra quelle pochissime opere che negli ultimi anni è riuscita a unire in me il sincero gusto per la lettura, quello che impedisce di spegnere la luce la notte pur di sapere come continua la storia, alla consapevolezza di avere tra le mani un prodotto letterario importante.

Proprio per questo la notizia che l’autrice ha scritto un libro nuovo ha suscitato in me, che non ho letto le sue opere precedenti proprio per paura di rovinarmi in qualche modo la storia di Lila e Lenù, sentimenti contrastanti. Volevo esser parte del dibattito che inevitabilmente sarebbe nato intorno a questo romanzo, ma temevo che non l’avrei letto con il dovuto distacco: la tentazione di fare confronti sarebbe stata sempre dietro l’angolo, e dare un giudizio oggettivo sull’opera mi avrebbe messa in seria difficoltà. Continua a leggere

L’umanità variegata e attuale del Vicolo del mortaio

Come si stabilisce cos’è un classico e cosa non lo è? È una domanda che mi pongo spesso, sopratutto leggendo le opere del Novecento, e ultimamente sono giunta alla provvisoria conclusione che il più grande potere di un romanzo che diventerà un classico è trascendere i limiti della propria epoca e raccontarla a prescindere dalle opinioni e dalla volontà dell’autore.

È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo Vicolo del mortaio, una delle opere più note di Nagib Mahfouz, l’unico scrittore egiziano ad esser stato insignito del Premio Nobel per la letteratura, a lui assegnato nel 1988. Continua a leggere

L’Australia interiore di Gerald Murnane

Le pianure – Gerald Murnane
(Safarà, 2019 – trad. di R. Serrai)

downloadGerald Murnane ha le guance rosse da vecchio di buon cuore. Vive a Goroke, un paese di circa seicento abitanti, in Australia, e non ha mai preso un aereo in tutta la sua vita. Soffre di anosmia, l’incapacità di percepire gli odori, e gli piacciono le corse di cavalli. Lavora in un bar, per arrotondare tiene corsi di scrittura nel golf club locale. Pochissimi dalle nostre parti hanno sentito parlare di lui, quasi nessuno. Ma Gerald Murnane è uno che ha scritto tredici romanzi: secondo chi li ha letti sarebbero talmente eccezionali da renderlo meritevole del premio Nobel. Continua a leggere

Sporcizia e candore nel Piemonte del dopoguerra

Un altro candore, Giacomo Verri
(Nutrimenti, 2019)

coverA sette anni di distanza da Partigiano Inverno, romanzo finalista della XXIV edizione del Premio Calvino, Giacomo Verri torna in libreria con Un altro candore, ancora una volta per i tipi di Nutrimenti.
E ritornano, anche se in misura minore rispetto al primo romanzo, i temi a lui più cari: la Resistenza in Valsesia, e i diversi atteggiamenti degli uomini e delle donne messe a confronto con l’orrore quotidiano. Continua a leggere

La meravigliosa lampada di Paolo Lunare: la luce sull’altrove

 La meravigliosa lampada di Paolo Lunare, Cristò
(2019, TerraRossa Edizioni)

Un uomo vaga in un parco, di notte, con una lampada in mano, in cerca di ombre. Potrebbe essere un incipit un po’ stereotipato di un racconto horror, e invece si sta parlando di Paolo Lunare, protagonista – insieme alla moglie Petra – di questo meraviglioso romanzo.

Paolo Lunare è sposato con Petra da quindici anni quasi, e stanno insieme praticamente da sempre, si può dire dal primo giorno di liceo. Sono cresciuti insieme, hanno fatto sempre tutto insieme, sono uniti e si amano di un amore onesto e profondo, resistente e solido.

Così Paolo decide di fare un regalo alla moglie per il loro anniversario: vuole regalarle una luce che rischiari l’ambiente come se fosse la luce del sole. Paolo, alla moglie che ama di un amore così limpido e sincero, vuole regalare la Luce. Qualcosa però va storto, in un certo senso: la Luce che Paolo Lunare progetta per la moglie non si rivela essere una semplice luce naturale, ma un varco verso le ombre, gli spiriti, i cari che non ci sono più. Così comincia la scoperta di Paolo e Petra verso le pieghe nascoste dei rapporti umani. Continua a leggere