L’orrido minimo necessario – L’ospite e altri racconti di Amparo Dávila

L’ospite e altri racconti, Amparo Dávila
(Safarà, 2020 – Trad. G. Zavagna)

davilaUna caratteristica della narrativa di qualità è quella di ispirare sempre nuove storie. Dopo aver letto un buon libro, può capitare che il lettore immagini delle situazioni alternative che sarebbero potute accadere all’interno dell’opera, perché in sintonia con lo stile, il genere e il tipo di personaggi narrati. Un’opera di qualità è in grado di stimolare l’immaginazione dei suoi lettori, forse anche di lasciare un segno nella letteratura a venire. Non sono in grado di prevedere se e quanto influente sarà L’ospite e altri racconti di Amparo Dávila, ma posso dire di aver fatto esperienza del suo fascino: sono convinta che la raccolta, per lo meno nell’immediato presente, meriti l’attenzione del pubblico Continua a leggere

Tradurre i silenzi: intervista a Claudia Tatasciore, traduttrice di “Darsi del tu”

La raccolta di racconti Darsi del tu, pubblicata quest’anno da Mimesis, è il folgorante esordio letterario della scrittrice ungherese Edina Szvonen, che nel 2015 è stata insignita del Premio Letterario dell’Unione Europea per la sua seconda raccolta Non c’è e non deve esserci (pubblicata sempre da Mimesis nel 2017). Szvoren esplora attraverso questi quindici racconti la difficoltà delle relazioni umane con un linguaggio unico e ricco di sperimentazioni narrative, che ci fa entrare nella disperazione dei personaggi che vivono in un Paese, l’Ungheria, forse ancora alla ricerca di sé stesso dopo la caduta del socialismo. La curiosa carica sperimentale del linguaggio che permea Darsi del tu mi ha spinto a porre alcune domande alla traduttrice in Italia di Edina Szvonen, la magiarista e germanista Claudia Tatasciore, che qui racconta cosa ha significato il lavoro sul testo originale.

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La filosofia dell’acqua nei racconti di Alessandro Capponi

Gli effetti invisibili del nuoto, Alessandro Capponi
(Hacca, 2020)

Per l’incipit di questo articolo, avrei voluto citare con più precisione una favola – non so di chi, appunto – che la lettura de Gli effetti invisibili del nuoto mi ha ricordato. L’ho cercata in lungo e in largo su internet dopo aver frugato inutilmente tra i libri della mia infanzia, ma non c’è stato niente da fare: eppure sono convinta di averla letta da qualche parte. La storiella, non so se fidarmi della memoria, raccontava che in un tempo lontano, sulla Terra, esistevano soltanto animali, e tra questi, nessun uomo. Una porzione del mondo animale, per un qualche motivo, in un qualche modo, e con l’intervento di una qualche entità superiore, pur restando moralmente animale, perdeva le proprie sembianze e acquistava quelle di una nuova specie, la nostra – nella quale dunque, a detta dell’anonimo autore, si nasconderebbero ancora faine, porci e miserabili polli.

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“Con passi giapponesi” e la rigorosa immaginazione di Patrizia Cavalli

Con passi giapponesi, Patrizia Cavalli

(Einaudi Editore, 2019)

9471907_3867531Ci sono libri difficili da classificare, che sfuggono a qualsiasi definizione per via dell’unicità della loro natura: Con passi giapponesi di Patrizia Cavalli (pubblicato da Einaudi e in finale al Premio Campiello 2020) è uno di questi. In questo volume una delle principali poetesse italiane affronta la sfida della prosa attraverso sedici brevi testi, “prose poetiche” più che racconti veri e propri, che richiedono diverse letture per poter godere appieno dei loro affascinanti sensi nascosti. Per riprendere uno dei titoli della raccolta, potremmo definire questo libro come un’opera incerta, un mosaico fatto di tasselli diversi tra loro che insieme formano un manifesto poetico sui generis, privo dell’aggressività assertiva propria dei manifesti e intriso di ironia ed estrema sincerità: Cavalli qui mette a nudo tutta sé stessa, la sua vita reale quanto quella immaginaria, forse dimostrando che la distinzione non è poi così fondata.

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Su LOT o la feroce bellezza delle periferie di Bryan Washington

LOT, Bryan Washington
(Racconti Edizioni, 2020 – Trad. Emanuele Giammarco)

Riconosciuto dalla critica internazionale e da numerosi premi come uno dei casi letterari più interessanti degli anni recenti, LOT, esordio dello scrittore statunitense classe 1993 Bryan Washington pubblicato dalla Atlantic nel 2019, dopo il clamoroso successo di pubblico ottenuto negli States, è finito in breve tempo per valicare i confini d’Oltreoceano, approdando prima in Gran Bretagna e poi in Italia, grazie alla pubblicazione in lingua italiana curata da Racconti Edizioni con la preziosa traduzione di Emanuele Giammarco.

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Sulle fiabe postmoderne di Margaret Atwood

L’uovo di Barbablù, 2020
(Racconti Edizioni, Trad. Gaja Cenciarelli)

«Non è la prima volta che penso di non essere venuta al mondo come tutti gli esseri umani, bensì di essere uscita da un uovo schiuso». Questa frase di Margaret Atwood, fra le più autobiografiche e personali mai scritte dall’autrice canadese, racchiude in sé tutto il senso de L’uovo di Barbablù, raccolta di racconti incentrata sui temi legati al disadattamento, all’incomunicabilità e alla soggezione vissute dalle donne all’interno di quelle relazioni amorose e familiari che, in ultima istanza, sono sempre, come ben dimostrato dalla Atwood, relazioni di potere.

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“I topi del cimitero” e i racconti esoterici di Carlo H. De’ Medici

I topi del cimitero, Carlo H. De’ Medici
(Cliquot, 2019)

 

I-topi-del-cimitero-945x1401La storia editoriale di Carlo H. De’ Medici sembra di per sé un romanzo: così affascinante e incredibile che a volte, lasciandomi tentare da un eccessivo scetticismo, mi sono chiesto se il ritrovamento delle sue opere non sia uguale al ritrovamento delle teste di Modigliani nel Fosso Reale di Livorno.
L’edizione del 1921 di un suo romanzo, Gomòria, arriva nel 2017 alla casa editrice Cliquot, che recupera autori del passato. E da qui la storia ha inizio, con la pubblicazione del romanzo nel 2018 che ha destato parecchia attenzione; con ricerche sulla sua vita altrettanto degne di romanzo, che conducono a una villa a Gradisca d’Isonzo. Continua a leggere

“Gli azzardi del corpo” spiegati in sei racconti

Gli azzardi del corpo, María Ospina Pizano
(Edicola Ediciones,
2020 – trad. A. Sbardella)


Azzardi_COVERUna ex guerrigliera costretta ad adeguarsi al mondo civile, sua sorella che fa la domestica in una famiglia ricca e inaccessibile, una scrittrice in fuga dagli Stati Uniti ossessionata dalle studentesse di un collegio religioso; e poi ancora una donna in lotta con le pulci che devastano il suo corpo, una chirurga di bambole antiche e un’anziana vedova che colleziona forbicine e ha per confidente la sua estetista.

Queste le protagoniste de Gli azzardi del corpo, la prima raccolta di racconti della colombiana María Ospina Pizano, già pubblicata in Colombia, in Cile e negli Stati Uniti e ora tradotta in italiano da Amaranta Sbardella per Edicola Ediciones. Continua a leggere

Lucas, le sue carte sparse: la vita autosufficiente dell’alter-ego di Cortázar

Un certo Lucas, Julio Cortázar
(Sur, 2020 – trad. di I. Carmignani)

9788869981999_0_221_0_75Chi non si accosta a Cortázar da neofita sa più o meno cosa aspettarsi da questo libro – conosce lo stile particolarissimo di questo esplosivo autore argentino, le sue bollicine, la sua antilogica, il suo riconoscibile timbro allucinato e onirico, l’assurdo introdotto di sottecchi, la surrealtà tranquilla. Per chi si accosta a Cortázar da neofita: complimenti, ora anche voi avete una vaga idea di cosa aspettarvi. Qualora non bastasse, qui trovate una nostra recensione di una delle sue raccolte di racconti. Tornando a noi: bene, Un certo Lucas possiede tutte queste caratteristiche, tutte assieme – e anche di più. Continua a leggere

“Gli dei notturni”: racconti onirici per narrare il Novecento

Gli dei notturni, Danilo Soscia
(minimum fax, 2020)

gli-dei-notturni-2242Due anni fa, appena terminata la sorprendente lettura di Atlante delle meraviglie (minimum fax, 2018), ebbi modo di scrivere: «Soscia è un illusionista che tira fuori dal suo cilindro letterario una meraviglia dopo l’altra, attraverso una scrittura di potente fantasia allucinogena capace di mistificare la realtà». Ero rimasto incantato soprattutto dal modo in cui sapeva riscrivere, reinventare la storia, come un evangelista apocrifo, narrando di personaggi reali, da Hitler a San Francesco, da Che Guevara a Gagarin, da Nietzsche a Gauguin.
Ho dunque accolto con un entusiasmo spropositato la recente pubblicazione della sua nuova raccolta di racconti, questa volta incentrata interamente su uomini e donne reali, attraverso cui fornire un affresco pittorico e inedito del ventesimo secolo. Continua a leggere