Mezza luce mezzo buio, quasi adulti: l’esordio di Carlo Bertocchi

Mezza luce mezzo buio, quasi adulti, Carlo Bertocchi
(TerraRossa Edizioni, 2019)

Trovo rifugio da queste piovose settimane in un ritaglio di mondo letterario caldo e accogliente che, inaspettatamente, mi ha investito con lo stesso affabile agio di casa, forse perché, nonostante la distanza tra me e i fatti raccontati in Mezza luce mezzo buio, quasi adulti anche io, quasi adulta, ancora mi ci sento.

Continua a leggere

Il gotico di “Arruina” e il Grande Romanzo Meridionale

Arruina, Francesco Iannone
(Il Saggiatore, 2019)

Arruina-350x485Il sud non è una storia semplice. È una pietra sfaccettata che ogni volta che la lasci cadere atterra su un lato diverso. Non è facile da raccontare. È una materia inafferrabile, e forse proprio per questo nei romanzi degli scrittori meridionali, senza eccezioni, si trova sempre, dosata in quantità diverse, l’ambizione di afferrarla. È come il mito del Grande Romanzo Italiano: siamo in cerca di un Grande Romanzo Meridionale, e con ogni probabilità non diremo mai di averlo trovato. Continua a leggere

L’essere senza casa di Maini

Casa rotta, Valentina Maini
(Arcipelago Itaca, 2016)

maini-casa-rotta-arcipelago-itacaQuesta volta torniamo a parlare di un libro di esordio: La casa rotta di Valentina Maini. La sua è una poesia in cui tutto viene ribaltato di segno, a partire dalla struttura speculare del libro, dove al centro si ripete la stessa poesia. L’esergo di Cappello: «l’albero è capovolto, la radice nell’aria» afferma la volontà poetica di mostrare non solo la radice, ma di impiantare un elemento nel suo impossibile, ricordando una struttura neuronale in cui il linguaggio adoperato dalla poetessa coinvolge diverse zone contemporaneamente, deflagrando, spesso, il senso logico a causa delle omesse concordanze soggetto-verbo, aggettivo-nome.

Continua a leggere

“L’inverno di Giona”, il potente esordio di Filippo Tapparelli

L’inverno di Giona, Filippo Tapparelli
(2019, Mondadori)

giona

Quasi un anno fa Filippo Tapparelli ci raccontava in un’intervista la sua esperienza come vincitore della XXXI edizione del Premio Calvino: adesso L’inverno di Giona, il romanzo che gli è valso questo titolo, è in libreria per Mondadori e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di leggerlo.

Continua a leggere

Il riscatto di un’estate infinita: Molto mossi gli altri mari

Molto mossi gli altri mari, Francesco Longo
(Bollati Boringhieri, 2019)

copertinaMichele è un ragazzo che non si è mai spostato dalla baia di Santa Virginia; è l’unico, tra tutti i suoi amici, che in quella località trascorre anche quelle stagioni che non sono l’estate, quando i turisti sono in città a trascorrere la loro vita di sempre, i loro giardini diventano così incolti da sembrare selve e l’unico respiro che si sente è quello del mare. È una vita di attesa, quella di Michele: un’esistenza che ritorna a pulsare solamente coi primi calori di maggio, quando la baia si ripopola e le sue amicizie rispuntano per le vacanze: l’insofferente Silvia, il carismatico Guido, il Cicogna e i suoi libri, e soprattutto Micol, la ragazza ebrea da cui dipendono i tormenti amorosi e il senso dell’esistenza del protagonista. Tuffi in mare, scherzi, partite a ping-pong, escursioni e sbronze sono il combustibile con cui l’infanzia brucia sotto il sole della baia fino a settembre, quando anche le ultimi braci si estinguono e il fiore della giovinezza di Michele si richiude per l’inverno, in attesa di una nuova estate. Continua a leggere

“Materia”, il romanzo per chi non ama le letture a senso unico

Materia – la fuga degli elementi, Jacopo La Forgia
(Effequ, 2019)

Materia_NewCover03Materia – la fuga degli elementi è l’esordio targato effequ di Jacopo La Forgia, classe 1990, fotografo, precedentemente apparso su riviste del calibro di Cadillac Magazine e CrapulaClub. Si tratta di un libretto molto agile con una testa di elefante sommersa per metà in copertina, alle spalle la sagoma di una città e una falce di luna in un cielo color terra. Lo diciamo subito: non è un romanzo adatto a chi ama la linearità e desidera riporre un volume con la certezza di aver disambiguato ogni interrogativo. Continua a leggere

Abuso e violenza nella Taranto di “Adesso tienimi”

Adesso tienimi, Flavia Piccinni
(2019, TerraRossa Edizioni)

Adesso-tienimi_fronte-copertina«Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia. Vivo in via Cagliari 32/A, in una villetta bianca con il cancello di ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse.» 

Comincia così Adesso tienimi, il romanzo d’esordio di Flavia Piccinni, con un incipit secco e travolgente che trascina di colpo il lettore nella vita della protagonista Martina e rende difficile staccarsi dal libro fino all’ultima riga. Continua a leggere

Storie invernali di lupi e vite sfiorate in una Berlino contemporanea

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo, Roland Schimmelpfennig
(Fazi, 2019 – trad. Stefano Jorio)

in-un-chiaro-gelido-mattino-di-gennaio-allinizio-del-ventunesimo-secolo-672x1024In uscita oggi per Fazi, In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo si rivela all’altezza del suo titolo affascinante. Il romanzo segue le vicende di una pletora di personaggi diversi, fra i quali sono resi riconoscibili fin dall’inizio gli attori principali. Fra loro si aggira un lupo. Un lupo sfuggente, solitario, che appare e scompare qua e là senza mai lasciarsi guardare troppo a lungo, né tantomeno catturare; sebbene non manchino propositi umani di riuscire in questa impresa. Continua a leggere

“Quante bugie hai detto questa sera”, l’interessante esordio di Alessio Di Girolamo

Quante bugie hai detto questa sera, Alessio di Girolamo
(TerraRossa Edizioni, 2018)

Lettore ideale: chi pensa che la letteratura non debba ammettere censure, né pudori; chi ama le opere di Nabokov e Palahniuk; chi accoglie la sfida di un romanzo che si presta a molteplici (ri-)letture; chi non ha della propria giovinezza un ricordo idealizzato. Recita questo l’aletta posteriore di Quante bugie hai detto questa sera, romanzo d’esordio di Alessio di Girolamo con TerraRossa Edizioni, da poco in libreria. Una presentazione che desta senza dubbio curiosità e che, accoppiata a una copertina dalle tinte piacevolmente pulp e a un titolo evocativo, invoglia a un’attenta lettura.
Continua a leggere