Sillabario dell’amor crudele: una tragicommedia grottesca

Sillabario dell’amor crudele, di Francesco Permunian
(Chiarelettere, 2019)

 

permunianOK-1Teodoro ha deciso di lasciare ai posteri un elaborato compendio della sua vita, scritto su grossi fogli di carta da pesce e catalogato tramite lettere dell’alfabeto. Ne deriva il Sillabario dell’amor crudele, un’autobiografia in 26 parti dall’ordine totalmente arbitrario, in cui Teodoro racconta la sua triste vita da nano in un orfanotrofio per bambini deformi. Abusato dai preti, rinnegato dai genitori, abbandonato dalla moglie, svilito da chiunque lo abbia incontrato, il nostro protagonista guida la folle parata di personaggi carnevaleschi che affollano le pagine dell’opera di Permunian. Continua a leggere

“Per chi è la notte” tra amicizia e orrore

Per chi è la notte, Aldo Simeone
(Fazi editore, 2019)

coverPer poter parlare di Per chi è la notte è necessario che io parta dalla fine. Più precisamente, dai ringraziamenti. È in questa sezione che l’autore svela l’interessante genesi del romanzo.
Il libro, infatti, nasce da una suggestione, da una vicenda storica che ben si presta come base per un racconto. Il paese di Bosconero si ispira infatti a Fabbriche di Careggine, un paese fantasma della provincia di Lucca. Il piccolo borgo di origine medievale, ormai quasi spopolato, fu abbandonato nel 1947 e sommerso dalle acque, a causa della costruzione di una diga, nel 1953. Ma se questa premessa può far scattare qualcosa nel lettore, e fargli pensare a Resto qui di Marco Balzano – anch’esso incentrato su un paese sommerso, in questo caso Curon –, Per chi è la notte non si limita ad arricchire la realtà, ma getta un ponte verso il sovrannaturale e il folklore.
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Penelope al di là dell’attesa: la rivincita della moglie fedele

La morte di Penelope, Maria Grazia Ciani
(2019, Marsilio Editori)

la morte di penelopeIl mio primo approccio personale alla mitologia, al di là delle letture scolastiche, è stato mediato dalle edizioni Marsilio della collana Variazioni sul mito: volumetti tascabili, ognuno dedicato a un personaggio mitologico, che raccolgono diverse versioni della stessa storia rimodellata e riscritta nel corso dei secoli.

Ogni volume è corredato da una ricca prefazione della curatrice, Maria Grazia Ciani, a cui devo quindi buona parte della mia curiosità verso il mondo classico e del coraggio nel maneggiare la materia epica per scavare nei suoi non detti e nelle infinite possibilità di diventare contemporanea. Quando quindi proprio Maria Grazia Ciani ha pubblicato un romanzo ad argomento mitologico per Marsilio, non potevo lasciarmelo sfuggire: La morte di Penelope ha guadagnato di diritto un posto nella mia libreriaContinua a leggere

“La ragazza che levita”: l’arte di farsi prendere sul serio dagli uomini spiegata da Barbara Comyns

La ragazza che levita, Barbara Comyns
(2019, Safarà Editore – trad. C. Pascotto)

La_ragazza_che_levita_CoverPer la prima volta in Italia nella traduzione di Cristina Pascotto per la casa editrice Safarà, La ragazza che levita è il romanzo più importante di Barbara Comyns, eclettica autrice la cui vita stessa è una piccola opera d’arte.

Nata nel 1907 in un contesto famigliare burrascoso, non ebbe la possibilità di istruirsi canonicamente, la sua letteratura nasce del tutto spontaneamente e la definisce come outsider artist. Continua a leggere

Cala, Calafiore!

Calafiore, Arturo Belluardo
(Nutrimenti, 2019)

Ci sono romanzi altamente digeribili, e ci sono romanzi che, a fine lettura, possono suscitare un disagio fisico così profondo da rendere indispensabile bere un bel bicchiere colmo d’acqua, limone e bicarbonato per mandare giù tutto quello che si è appena ingerito con gli occhi. Questo è il caso di Calafiore, l’ultimo romanzo di Arturo Belluardo pubblicato da pochi mesi per Nutrimenti, un libro di duecento pagine da ingurgitare in mezzo pomeriggio, sempre stando ben attenti a potenziali indigestioni.

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“L’ora del mondo”: un’ecologia nuova e antica

L’ora del mondo, Matteo Meschiari
(Hacca, 2019)

coverÈ difficile mettere per iscritto le impressioni suscitate da L’ora del mondo, ultimo romanzo del modenese Matteo Meschiari. Durante la lettura mi sono sentita lacerata da impulsi ed esigenze molto diverse tra loro: la prima e più semplice era quella di continuare a leggere. Dovevo sapere come sarebbe finita. A farle da contrappeso era la consapevolezza della brevità del libro (appena 174 pagine) e della velocità con cui l’avrei concluso. Mi sono quindi sforzata di centellinarlo, mi sono imposta di leggerne tuttalpiù due capitoli al giorno. Continua a leggere

Almarina e le vite degli “altri”

Almarina – Valeria Parrella
(Einaudi 2019)

C’è una specie di stortura quando ci si ritrova a leggere di qualcosa di estremamente lontano da noi: qualcosa che sappiamo esistere ma che non riconosciamo perché è sempre stata nascosta, invisibile alla nostra esperienza quotidiana. Poi questa cosa ci viene spiattellata in faccia – in un romanzo, in tal caso – e la stortura si percepisce forte. Perché ne sentiamo parlare, o anche, perché ne sentiamo parlare solo adesso, e per di più in modo così delicato e naturale, come fosse una cosa sempre esistita? La risposta è semplice: perché è sempre esistita. Continua a leggere

“La lavoratrice”: Elvira Navarro nelle librerie italiane

La lavoratrice, Elvira Navarro
(2019, LiberAria Editrice – trad. S. Papini)

la lavoratriceGli amanti della letteratura spagnola non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di conoscere l’opera di Elvira Navarro, autrice di romanzi e racconti pluripremiata in patria, nel 2010 inserita dalla rivista Granta tra i ventidue migliori narratori in lingua spagnola sotto i 35 anni. Per la prima volta è disponibile in italiano uno dei suoi romanzi, La lavoratrice, edito in Spagna nel 2013 e selezionato tra i dieci migliori romanzi dell’anno dalla rivista El Cultural. Da pochi giorni l’opera è in libreria grazie all’editore LiberAria, nella traduzione di Sara Papini e corredato da un’interessante prefazione di Simonetta Sciandivasci. Continua a leggere

Criacuervo: il mare nel deserto

Criacuervo, Orlando Echeverri Benedetti
(Edicola Ediciones, 2019 – Trad. M. Rota Núñez)

È molto interessante il progetto editoriale portato avanti da Edicola Ediciones, casa editrice italo-cilena che dal 2013 spartisce la propria produzione tra i due mondi portando testi italiani in Cile e testi cileni in Italia, tra cui Space Invaders (2015) di Nona Fernández e C’era una volta un passero (2016) di Alejandra Costamagna, due autrici uniche e incisive del panorama letterario cileno contemporaneo. Di ñ, la nuova collana che vuole dar voce ad autori di tutta l’America Latina, Criacuervo è il primo romanzo, scritto da Orlando Echeverri Benedetti, classe 1980, considerato come una delle penne più originali della nuova narrativa colombiana.

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“Modi incompiuti di morire”: storia di una vita incompiuta

Modi incompiuti di morire, André Timm
(Tuga edizioni, 2019)

coverSantiago ha tredici anni e vive con i genitori in un piccolo paese. Ha un migliore amico di nome Lupi e una migliore amica, Agnes. Frequenta la scuola, pratica il nuoto (più per obbligo che per vera passione). Eppure, nelle prime pagine di Modi incompiuti di morire lo vediamo rubare la pistola del padre con l’intento di uccidersi, ed è solo un attacco di sonno a impedirgli di mettere in atto il suo piano. Continua a leggere