Talib, o crescere con la curiosità

Talib, o la curiosità, Bruno Tosatti
(Tunué, 2019)

TalibRegno di Babilonia, su per giù cinquemila anni prima di Cristo. Talib è un lucidatore di pomelli all’interno del palazzo del re. Innamorato da sempre della principessa, quando scopre che ella verrà data in sposa a colui che sarà abbastanza ricco e coraggioso da portare a palazzo un diamante grande quanto la testa di un toro, il giovane inserviente parte all’avventurosa ricerca della gigantesca pietra, determinato a ottenere la mano della sua amata.

Così si apre Talib, o la curiosità di Bruno Tosatti; ma il romanzo non si esaurisce nella romanzesca storia dell’omonimo protagonista. Da un singolo, semplice seme narrativo scaturiscono tantissime diramazioni diverse, ognuna con il suo personaggio impegnato nella sua personalissima ricerca: è lo stesso concetto di “trama” che prende vita nelle pagine. Durante il suo viaggio, infatti, Talib incontra e condivide la missione con compagni sempre diversi e particolari: c’è Miralem, il burocrate determinato a stanare i selvaggi Peruani per fargli pagare le tasse; Azad, meccanico di professione, che è alla disperata ricerca del suo golem; Ezra che raccoglie schiuma di nuvole nel cielo; e, ancora, un drago della palude, un gigante delle nubi, una tribù di frugoli a caccia dell’animale più grande di tutti. Continua a leggere