Un’indagine sull’essere umani: “Fantasie di stupro” di Margaret Atwood

Fantasie di stupro, di Margaret Atwood
(Racconti Edizioni, 2018 – trad. G. Cenciarelli)

9788899767198_0_0_0_75Nell’ultimo anno sono stata spesso sul punto di iniziare a leggere una delle opere di Margaret Atwood, ma l’intenzione non è mai andata a compimento.
Prima di poter leggere L’altra Grace sono stata catturata dalla serie tv, L’assassino cieco ha riposato sul mio comodino per circa un mese senza che riuscissi a dedicargli il tempo necessario e nonostante non avessi ancora letto Il racconto dell’ancella sapevo a riguardo abbastanza da aspettare il momento giusto per affrontarlo, quello in cui sarei stata in grado di sopportarne l’impatto.

Perché potessi finalmente incontrare le parole della prolifica autrice canadese è stata necessaria la raccolta di racconti Fantasie di stupro, recentemente edita da Racconti Edizioni nella traduzione di Gaja Cenciarelli. Mi aspettavo ingenuamente atmosfere distopiche o lontane nel tempo, ero vagamente preparata sui temi, non immaginavo invece di poter restare sorpresa. Continua a leggere

Vita da editor: intervista a Giovanni Turi

Da alcuni anni il blog letterario Vita da editor, gestito da Giovanni Turi, è per me un punto di riferimento importante per tenermi aggiornata sul panorama letterario italiano: il blog è infatti attento all’editoria indipendente e alle voci letterarie fuori dal coro.
Dal 2017 Giovanni Turi è anche editore di TerraRossa Edizioni, delle cui opere abbiamo già avuto un assaggio. Ci ha parlato del lavoro di un editor, di TerraRossa Edizioni e delle caratteristiche che dovrebbe avere il romanzo di un autore emergente per attirare il suo interesse. Il risultato è questa intervista.  Continua a leggere

Yukio Mishima: “Una virtù vacillante”

Una virtù vacillante, Yukio Mishima
(Einaudi – trad. L. Origlia)

una virtù vacillante_mishimaUna virtù vacillante fu pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1957, a puntate, ed ebbe un successo così travolgente che il verbo vacillare diventò un sinonimo di cedere alla tentazione dell’adulterio e nello stesso anno di uscita dal romanzo fu tratto un film.

Cos’ha di tanto speciale questo libricino? Di certo non risulta attraente per la trama in sé: Setsuko, una giovane signora dell’alta borghesia di Tokyo, decide dopo anni di virtù coniugale di abbandonarsi all’adulterio, sperimentando le gioie e le sofferenze dell’amore.
Un tema già ampiamente sviscerato nella letteratura degli ultimi due secoli, basti pensare a Flaubert e alla sua Madame Bovary. Eppure, pur inserendosi nel solco di una tradizione già iniziata, Mishima ha creato qualcosa di nuovo e vivo, meritevole di passare alla storia.  Continua a leggere

L’epopea di una Nazione nella storia di “Quattro madri”

Quattro madri, di Shifra Horn
(Fazi Editore, 2018 – trad. S. Kaminski)

quattro madri_copMi sono sempre considerata una lettrice onnivora, sarebbe una bugia, però, negare che ci sono dei generi e dei topos letterari a cui sono particolarmente legata. Uno di questi è la saga famigliare: è per questo che Quattro madri, l’opera d’esordio dell’israelita Shifra Horn pubblicata nel ’99 e recentemente ristampata da Fazi in una nuova edizione, ha subito catturato la mia attenzione.

In una Gerusalemme mutevole ma sempre fedele a se stessa, cinque generazioni di donne attraversano un secolo e mezzo di Storia crescendo le proprie figlie senza il supporto di mariti scomparsi nelle circostanze più diverse.
Il fantasma dell’abbandono coniugale non risparmia Amal, l’ultima nata, che cerca disperatamente di ricostruire la storia della propria famiglia per risalire all’origine della strana maledizione e scoprire notizie su suo padre, sul quale aleggia un fitto mistero.  Continua a leggere

Álvaro Enrigue indaga il limite estremo dell’arte

La morte di un artista, di Álvaro Enrigue
(La Nuova Frontiera, 2018 – trad. G. Maneri)

la morte di un artista_copertinaNel panorama della letteratura messicana contemporanea, Álvaro Enrigue è un autore irrinunciabile. Per convincersene basterebbe anche solo dare un’occhiata al suo curriculum: apprezzato da colleghi quali Carlos Fuentes, tradotto in diverse lingue e considerato uno dei più influenti scrittori contemporanei in lingua spagnola, ha esordito a soli ventisette anni con un’opera che è stata in seguito inserita tra le opere chiave del ventesimo secolo per la letteratura messicana.

Se tutto questo non dovesse bastare, basterebbe affidarsi proprio alle pagine della sua prima opera, La morte di un artista – recentemente pubblicata in Italia da La Nuova Frontiera nella traduzione di Gina Maneri – per convincersi che Enrigue è un autore a cui ci si può affidare.  Continua a leggere

Premio Calvino 2018: intervista al vincitore Filippo Tapparelli

Quando, nel 1985, Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano e altri estimatori e amici di Italo Calvino fondarono in suo onore il Premio Calvino immaginavano che sarebbe rimasto per trent’anni un punto di riferimento irrinunciabile per gli aspiranti scrittori italiani?

Dopo trent’anni la tradizione del Premio è ormai consolidata. Ha scoperto scrittori del calibro di Marcello Fois, Francesco Piccolo e Paola Mastrocola e ancora oggi i vincitori e i finalisti trovano posto nel panorama editoriale italiano: pensiamo ad esempio a Cesare Sinatti, autore de La Splendente, recentemente pubblicato da Feltrinelli.  Continua a leggere

“La gente per bene” ha il coraggio di parlare di lavoro

La gente per bene, Francesco Dezio
(TerraRossa Edizioni, 2018)

la gente per bene_copertinaLa gente per bene, l’ultimo romanzo di Francesco Dezio edito da TerraRossa Edizioni, non somiglia a nessun altro libro che io abbia mai letto.

Come nel suo primo romanzo Nicola Rubino è entrato in fabbrica, l’autore si concentra sul tema del lavoro e di quanto sia difficile trovarne uno stabile, specie nel Sud Italia.

La centralità del lavoro e l’ambientazione profondamente radicata al Sud, tra Puglia e Basilicata, sono appunto le due caratteristiche che rendono quest’opera assolutamente originale nel panorama letterario italiano contemporaneo. Continua a leggere

Betsabea ovvero il peso della bellezza

Betsabea, Torgny Lindgren
(Iperborea, 1988)

betsabea_copUn tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dall’alto di quella terrazza egli vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella di aspetto. Davide mandò a informarsi chi fosse la donna. Gli fu detto: «È Betsabea figlia di Eliàm, moglie di Uria l’Hittita». Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla immondezza. Poi essa tornò a casa.

Così nel Libro di Samuele (Secondo libro di Samuele, 11, 2-5) dell’Antico Testamento viene presentata Betsabea: ultima moglie di Re David, bella al punto da spingere il re ai peccati più nefasti e da incantare la penna di Torgny Lindgren, che ha dedicato a lei uno dei romanzi nel corso della sua prolifica carriera di scrittore.  Continua a leggere

Premio Strega 2018: “La madre di Eva” di Silvia Ferreri

La madre di Eva, Silvia Ferreri

(NEO. – 2017)

la madre di EvaIn pochi conoscono il mio nome. Mi chiamano semplicemente la madre. Come fossi un archetipo, la matrice, la madre di tutti, di tutte le creature, donne e uomini che vanno portati in salvo verso approdi sicuri.

Neanche noi lettori conosceremo mai il nome della madre di Eva, la voce narrante del romanzo d’esordio della giornalista Silvia Ferreri pubblicato da NEO. e candidato al Premio Strega 2018Continua a leggere