Carolina e “La sartoria di via Chiatamone”: l’esordio di Marinella Savino

La sartoria di via Chiatamone, di Marinella Savino
(Nutrimenti, 2019)

sartoria«L’avevano chiamata Carolina. Carolina Esposito. L’etimo di Carolina è ‘donna libera’ e, lei, con la sua testa, fu libera per tutta la vita. Fuori dalla sua testa, no, non fu libera mai e per niente, perché nacque e visse in un’età in cui la libertà, per una femmina, aveva poco senso. Ma di quello che accadeva fuori dalla sua testa non le importò mai nulla. Badò sempre e solo al dentro.» (p. 15)

Si presenta così Carolina, la travolgente protagonista de La sartoria di via Chiatamone, il romanzo d’esordio di Marinella Savino arrivato in finale alla XXI edizione del Premio Calvino nel 2018 e pubblicato recentemente da Nutrimenti. Continua a leggere

Le ambiguità delle nostre “Persone care” raccontate da Vera Giaconi

Persone care, di Vera Giaconi
(Sur, 2019 – trad. G. Zavangna)

persone careLe Persone care sono il filo conduttore della seconda raccolta di racconti della scrittrice Vera Giaconi, recentemente pubblicata in Italia da SUR nella traduzione di Giulia Zavagna.

Ognuno dei dieci racconti che compongono l’opera è incentrato su rapporti interpersonali tra amici, amanti o parenti. Tuttavia, nonostante la dolcezza, anche fonetica, dell’espressione che fa da titolo alla raccolta, le relazioni di cui si occupa Vera Giaconi sono indagate nei loro angoli più tenebrosi, smembrate e svelate in tutta la loro ambiguità. Continua a leggere

La magia nel “Vicolo dell’Immaginario” di Simona Baldelli

Vicolo dell’Immaginario, di Simona Baldelli
(Sellerio, 2019)

vicolo dell'immaginarioIl Vicolo dell’Immaginario è un’angusta strada di Lisbona in cui i mondi tendono a mischiarsi, persino quello dei vivi e quello dei morti. Vicolo dell’Immaginario è anche il titolo dell’ultimo romanzo di Simona Baldelli, prolifica autrice arrivata in finale al Premio Calvino 2013 con il romanzo Evelina e le fate. Continua a leggere

Un altro articolo su “L’amica geniale” di cui non si sentiva il bisogno

DISCLAIMER: Questa non è una recensione, non è un articolo serio, ma non è neanche del tutto scherzoso. Come si evince dal titolo, è solo un’altra opinione non necessaria che non riesco a tenere per me stessa. Leggete a vostro rischio e pericolo. No spoiler. 

Decido di scrivere un articolo sulla quadrilogia de L’amica geniale di Elena Ferrante. L’ultimo episodio della serie tv tratta dal primo volume è andato in onda appena tre settimane fa e persino i miei conoscenti più insospettabili ne hanno visto almeno una scena. Non avrei mai pensato di poter intavolare una conversazione su uno dei miei libri preferiti durante il pranzo di Natale, ma è successo persino questo. È comprensibile, dunque, se adesso ho bisogno di scriverne, ma è una decisione pericolosissima. Continua a leggere

“Novelle disincantate”: la riscoperta di Jacques Bens

Novelle disincantate, Jacques Bens
(2018, Racconti Edizioni – trad. S. Buccaro)

Bens_CopertinaNel 1990 le Nouvelles désenchantées di Jacques Bens fanno la loro comparsa sulla scena letteraria francese vincendo il Premio Goncourt dedicato al racconto. Nonostante il prestigioso riconoscimento, l’opera scompare ben presto dalla circolazione e solo recentemente è stata per la prima volta tradotta in italiano da Sofia Buccaro e pubblicata da Racconti Edizioni sotto il titolo di Novelle disincantate.

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“E Baboucar guidava la fila”, per una nuova letteratura migrante

E Baboucar guidava la fila, di Giovanni Dozzini
(2018, minimum fax)

e baboucar guidava la filaDietro la frenetica e rassicurante normalità della vita quotidiana nell’Italia sonnacchiosa del 2018 c’è ancora uno spazio in cui ogni gesto è ammantato dalla solennità e dalla difficoltà proprie della trama di un romanzo. In questo spazio vivono i richiedenti asilo. È di questo che parla “E Baboucar guidava la fila”, l’ultima opera di Giovanni Dozzini edita da minimum fax. Continua a leggere

Ama soprattutto la vita: “La cattiva strada” di Japrisot

La cattiva strada, Sébastien Japrisot
(Adelphi, 2018 – trad. S. Mambrini)

japrisotQuando La cattiva strada viene pubblicato in Francia per la prima volta il suo autore, che si fa chiamare con lo pseudonimo di Sébastien Japrisot, ha appena 19 anni. Questo dato sarebbe sufficiente a suscitare l’interesse della critica verso un’opera che parrebbe guidata da una penna molto più esperta, ma è anche il 1950 e il volume viene accolto con qualche perplessità: non possiamo biasimare del tutto la critica francese, dato che la storia d’amore raccontata da Japrisot è audace anche per gli standard contemporanei. Continua a leggere

Il coraggio delle “Donne che parlano” raccontato da Miriam Toews

Donne che parlano, di Miriam Toews
(Marcos y Marcos, 2018 – trad. M. Balmelli)

Donne-che-parlano_webBolivia, 2011: diventa un caso nazionale la condanna di un gruppo di uomini della colonia mennonita di Manitoba, colpevoli di aver narcotizzato e stuprato sistematicamente per anni le donne della loro comunità. Donne che parlano, l’ultimo romanzo di Miriam Toews edito da Marcos y Marcos nella traduzione di Maurizia Balmelli, è – secondo le parole dell’autrice stessa – insieme una risposta narrativa a questi fatti di vita vissuta e un atto di immaginazione femminile. Continua a leggere

Il diritto alla “Disobbedienza” nell’esordio di Naomi Alderman

Disobbedienza, di Naomi Alderman
(nottetempo, 2018 – trad. M. Baiocchi)

disobbedienzaEra il 2006 quando Disobbedienza, il romanzo d’esordio di Naomi Alderman, veniva pubblicato per la prima volta: sarebbe valso all’autrice inglese il prestigioso Orange Award for New Writers e il premio del Sunday Times come giovane scrittrice dell’anno. Questo ottobre, l’opera è stata ripubblicata da nottetempo nella traduzione di Maria Baiocchi in contemporanea con l’uscita delle sale del film omonimo del Premio Oscar Sebastián Lelio.

Di Naomi Alderman avevo già letto e apprezzato Ragazze elettriche, l’atmosfera di Disobbedienza, sebbene guidata dalla stessa prosa impetuosa e avvolgente, è invece totalmente diversa. Le atmosfere distopiche di Ragazze elettriche lasciano qui spazio al mondo altrettanto esotico, ma ben più reale, della comunità ebraica ortodossa di Hendon, entro la quale l’autrice stessa è nata e cresciutaContinua a leggere

“Ovunque sulla terra gli uomini”,un viaggio nella prosa di Marco Marrucci

Ovunque sulla terra gli uomini, di Marco Marrucci
(2018, Racconti Edizioni)

ovunque sulla terra gli uominiCosa cerchiamo quando leggiamo un racconto? Una storia, un’immagine, una risposta, forse tutte e tre le cose insieme, un’evasione: vogliamo che, per qualche fugace minuto rubato alla quotidianità, l’autore ci proietti in un mondo che non riusciamo neanche a immaginare e ci sveli qualcosa che in qualche modo cambi la nostra giornata.
Ecco, i racconti di Marco Marrucci raccolti in Ovunque sulla terra gli uomini in libreria da oggi con Racconti Edizioni raggiungono esattamente questo scopo.  Continua a leggere