Immaginario fiabesco e apocalisse in Alessandro Bertante

Pietra nera, Alessandro Bertante
(nottetempo, 2019)

2-d570

Pietra nera è il secondo volume di una trilogia, ma non è necessario saperlo. Non ho letto Nina dei lupi, primo capitolo della saga di Piedimulo, e questo non mi ha precluso la possibilità di appassionarmi a Pietra nera e di comprendere e apprezzare la storia che viene raccontata.
Non ho usato casualmente i termini “appassionarmi” e “storia”: ciò che subito emerge dal romanzo è la grande abilità narrativa di Bertante, capace di raccontare una storia pura, di narrare finanche con un respiro epico e dovizia di dettagli tumultuose scene di battaglia, di assedi, di duelli. L’opera è composta dunque da una trama avvincente, un ritmo frenetico e una lingua che agevola la lettura. Si tratta di caratteristiche che spesso, secondo un pregiudizio tutto italiano, fanno tacciare un romanzo di anti-letterarietà – vai a capire perché, poi – e di altre fantasiose definizioni (L’amica geniale è diventata per molti una soap opera, ad esempio). Bertante – grazie a Dio – non si lascia persuadere da simili fandonie: Pietra nera è un romanzo tanto avventuroso quanto letterario. Continua a leggere

Svelata la cinquina del Premio Campiello. Misterioso pseudonimo vince Opera Prima

Svelati ieri, nell’aula magna dell’università di Padova, i 5 finalisti della LIV edizione del Premio Campiello, nel corso della seduta pubblica in cui la giuria del premio ha espresso le sue preferenze.

A presiedere la conferenza, il Presidente di Confindustria Veneto Roberto Zuccato,  il Presidente del Comitato di Gestione Valentino Vascellari, il Presidente della giuria lo storico Ernesto Galli della Loggia e i membri della Giuria dei Letterati, tra cui Philippe Daverio e Roberto Vecchioni. Continua a leggere