“Anatomé”, per un’idea di metafisica anatomica

AA.VV., Anatomé – dissezioni narrative
(Officina Ensemble, 2018)

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Quando si tratta di leggere una raccolta di racconti provenienti da penne diverse, il rischio che si corre è di ritrovarsi a leggere una serie di scene sconclusionate e poco organiche, come se qualcuno avesse creato un filmato tagliando le parti migliori di vari film. Il risultato che se ne ricaverebbe sarebbe – nonostante quelle scene siano effettivamente le migliori – quello di una lunga serie di fotografie senza senso organico. Belle, estetiche magari, ma di certo non vive.

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