Sulla soglia della caverna – Cecità, conoscenza e diegesi nella letteratura antica e contemporanea

La barriera tra due mondi

Chiudendo un occhio sulla questione omerica, potremmo affermare che l’arte del racconto è nata in grembo a un cieco. In effetti nella letteratura di ogni epoca la cecità ha sempre mantenuto un canale privilegiato con la nozione di conoscenza. Nella cultura del mondo greco antico, questo rapporto si è manifestato in modo più accentuato, in virtù di alcune figure della tradizione che, nelle loro caratteristiche, hanno reso esplicito come la cecità costituisse il sigillo di una condizione di speciale contatto al confine tra due dimensioni, in particolare vita-morte e umano-divino.

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