L’impossibile dialogo tra Hannah Arendt e Adolf Eichmann

Eichmann – Dove scende la notte, Stefano Massini
(Fandango, 2020)

CopertinaChi mi conosce sa quanto mi stia a cuore il tema della Shoah, con le sue implicazioni filosofiche e morali. Per questo, quando ho saputo che c’era la possibilità di recensire Eichmann – Dove scende la notte mi sono dimostrato subito entusiasta e interessato. L’autore, Stefano Massini, è un volto noto della tv: chi ha guardato almeno una volta il programma di dibattito politico Piazza Pulita si sarà sicuramente imbattuto in uno dei suoi monologhi, un momento di riflessione su un episodio della storia, sulla psicologia umana, o su eventi che hanno segnato il percorso del genere umano. Aggiungendo, poi, che lo stesso Massini è una personalità artistica che durante gli anni si è sempre spesa molto riguardo all’argomento del genocidio e del Male (con racconti, libri, eventi, progetti), ho pensato di andare sul sicuro, di godermi e arricchirmi con quello che doveva essere un atto unico che inscena un ipotetico dialogo tra il gerarca nazista Adolf Eichmann e la giornalista Hannah Arendt, una variazione sul tema del capolavoro di quest’ultima, La banalità del male. Purtoppo, mi sbagliavo alla grande. Continua a leggere