Silvio D’Arzo e ‘Casa d’altri’, ovvero “il miglior racconto italiano”

Cos’è Casa d’altri? «Un racconto perfetto» stando all’opinione illustre di Eugenio Montale. Oppure «Il miglior racconto del Novecento italiano» come s’è espressa buona parte della critica. O più umilmente si potrebbe rispondere: «Un’assurda vecchia: un assurdo prete: tutta una assurda storia da un soldo» citando le parole che il protagonista esprime sul finale.
Spostandoci a un livello più alto d’astrazione, possiamo definire Casa d’altri il capolavoro di Silvio D’Arzo, oltre che, come definito da qualcuno, il punto di arrivo del suo intero percorso artistico: l’opera a cui aveva dedicato le energie migliori di una breve, travagliata vita, conclusasi per una malattia il 30 gennaio 1952, sette giorni prima che D’Arzo compisse trentadue anni, e pochi mesi prima che la versione definitiva di Casa d’altri venisse finalmente pubblicata. 
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I 27 candidati al Premio Strega: tra sorprese e scelte rivoluzionarie

Mettendosi alle spalle le polemiche dei giorni scorsi, in seguito all’abbandono della competizione da parte di Feltrinelli ed Einaudi con tanto di diatribe e critiche, a cui inoltre è seguita la non candidatura di Bompiani, il Premio Strega rende note le 27 opere selezionate per la LXX edizione dalla storica giuria dei quattrocento Amici della domenica.

Che questa edizione fosse diversa dalle altre lo aveva preannunciato il polverone suscitato dalle accuse di Feltrinelli, secondo la quale il Premio non viene conferito al libro davvero meritevole, bensì in base all’importanza del suo marchio editoriale. Continua a leggere