La rabbia dei “Giovanissimi” di periferia

Giovanissimi, Alessio Forgione
(NN Editore, 2020)

1577317123-scaledEntriamo nella periferia di Napoli, i ragazzi bazzicano per le strade, gli adulti lavorano per portare qualche soldo a casa e mantenere in piedi famiglie traballanti, a volte riuscendoci e altre no. I giovanissimi s’incontrano nelle sale giochi, fumano erba e provano l’alcol, palleggiano nei campi e improvvisano tornei di calcetto. Poi c’è chi gioca a calcio davvero, come Marocco, che a quattordici anni va a scuola solo perché deve, mentre la sua mente è proiettata sul pallone, le sue promesse, la squadra, ma anche gli amici, il motorino che non ha, la bellezza della figlia del tabaccaio, i fumetti di Dylan Dog e le notizie sugli extraterrestri.
Tutto quell’insieme di piccolezze che fanno parte della vita come tessere più o meno importanti di un puzzle molto più grande, ma che nella narrazione di Forgione diventano semplicemente il tutto, perché nell’attimo in cui si vive un’esperienza, per quanto secondaria possa essere, questa ci appare sempre come qualcosa di totale. Continua a leggere