Ha ancora senso scrivere saggi?

FinfinNel primo capitolo de La fine della fine della terra, una raccolta di saggi di Jonathan Franzen pubblicata l’anno scorso da Einaudi, l’autore americano si interroga sulla dimesione del saggio critico contemporaneo. Quella che segue è una mia riflessione, conseguente a una lettura che ha suscitato in me una semplice domanda: «ha ancora senso, oggi, scrivere un saggio?».
Per Franzen viviamo nell’epoca d’oro del saggio in quanto, scimmiottando i social media, anche il saggio parte dell’assunto che «anche la più piccola micronarrazione soggettiva meriti non solo un’annotazione privata, come in un diario, ma una condivisione con altra gente». Continua a leggere

Di nuovo in libreria il mondo di dettagli di Paula Fox

Quello che rimane, Paula Fox

(Fazi Editore)

quello che rimane_copertinaCirca un anno fa, l’eclettica e prolifica Paula Fox si spegneva a Brooklyn dopo una lunga e avventurosa carriera che l’ha consacrata come una delle colonne portanti della letteratura americana del Novecento.

Per comprendere quanto la sua opera sia stata fondamentale per la formazione della successiva generazione di scrittori statunitensi basta leggere l’appassionata prefazione di Jonathan Franzen a Quello che rimane, edito, come gran parte della produzione della Fox, da Fazi Editore e tradotto da Alessandra Cogolo. Continua a leggere