Raccontare il Cile e i suoi morti: “La sottrazione”

La sottrazione, Alia Trabucco Zeràn
(SUR, 2020 – trad. di G. Maneri)

La trama de La sottrazione, se riassunta in poche parole, potrebbe apparire grottesca, paradossale, quasi divertente: tre amici salgono su un carro funebre e viaggiano dal Cile all’Argentina per recuperare la salma di una donna finita accidentalmente nel paese sbagliato. Non c’è nulla di divertente però nel modo in cui questo spunto narrativo si declina tra le pagine, e il grottesco perde di mordente di fronte al realismo storico, all’atmosfera cupa e al peso dei traumi che perseguitano tutti i personaggi, una sofferenza insieme individuale e nazionale. Dietro l’assurda avventura di Iquela, Felipe e Paloma si cela infatti il peso onnipresente del grande trauma cileno: la dittatura di Pinochet.

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