«Sia come vuoi, Tu che mi spii» – Bufalino e la poesia

Il primo articolo con cui indaghiamo la cosmologia dell’opera di Bufalino, in occasione del suo centenario, approfondisce l’universo poetico e teologico dell’Amaro Miele, raccolta del 1982 che “rappresenta una parte fondamentale del laborioso e stratificato cantiere sorto attorno al nucleo di Diceria dell’untore”.
Lo ha scritto per noi Alessandro Zaccuri, già docente all’Università Cattolica di Milano, collaboratore per le pagine culturali dell’Avvenire, curatore della serie Crocevia per NN Editore nonché stimato romanziere. Con Il signor figlio (Mondadori, 2007) ha vinto il Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati, e con Lo Spregio (Marsilio, 2016) si è aggiudicato il Premio Comisso e il Premio Mondello.

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