Il futuro visto dalle afroitaliane nell’ultima antologia effequ

Future. Il domani raccontato dalle voci di oggi, AA. VV.
(2019, effequ)

future_copDi cosa parliamo quando parliamo di futuro? In casa editrice effequ sembrano averlo capito benissimo: il nostro futuro è destinato ad essere molteplicità, contaminazione, conflitto di punti di vista e deve passare necessariamente attraverso il racconto di chi, finora, è rimasto inascoltato.

Future, antologia a cura di Igiaba Scego, trova il suo ponte verso il domani in undici donne italoafricane che raccontano il loro passato per creare un legame con il futuro. Un’operazione necessaria, come la curatrice afferma nella nota iniziale, per reagire all’immobilità dell’Italia nei percorsi di integrazione giuridica, legislativa e amministrativa di fronte ad un mondo multiculturale che è invece in rapida e costante evoluzione. Continua a leggere

Sillabario dell’amor crudele: una tragicommedia grottesca

Sillabario dell’amor crudele, di Francesco Permunian
(Chiarelettere, 2019)

 

permunianOK-1Teodoro ha deciso di lasciare ai posteri un elaborato compendio della sua vita, scritto su grossi fogli di carta da pesce e catalogato tramite lettere dell’alfabeto. Ne deriva il Sillabario dell’amor crudele, un’autobiografia in 26 parti dall’ordine totalmente arbitrario, in cui Teodoro racconta la sua triste vita da nano in un orfanotrofio per bambini deformi. Abusato dai preti, rinnegato dai genitori, abbandonato dalla moglie, svilito da chiunque lo abbia incontrato, il nostro protagonista guida la folle parata di personaggi carnevaleschi che affollano le pagine dell’opera di Permunian. Continua a leggere

“Per chi è la notte” tra amicizia e orrore

Per chi è la notte, Aldo Simeone
(Fazi editore, 2019)

coverPer poter parlare di Per chi è la notte è necessario che io parta dalla fine. Più precisamente, dai ringraziamenti. È in questa sezione che l’autore svela l’interessante genesi del romanzo.
Il libro, infatti, nasce da una suggestione, da una vicenda storica che ben si presta come base per un racconto. Il paese di Bosconero si ispira infatti a Fabbriche di Careggine, un paese fantasma della provincia di Lucca. Il piccolo borgo di origine medievale, ormai quasi spopolato, fu abbandonato nel 1947 e sommerso dalle acque, a causa della costruzione di una diga, nel 1953. Ma se questa premessa può far scattare qualcosa nel lettore, e fargli pensare a Resto qui di Marco Balzano – anch’esso incentrato su un paese sommerso, in questo caso Curon –, Per chi è la notte non si limita ad arricchire la realtà, ma getta un ponte verso il sovrannaturale e il folklore.
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Penelope al di là dell’attesa: la rivincita della moglie fedele

La morte di Penelope, Maria Grazia Ciani
(2019, Marsilio Editori)

la morte di penelopeIl mio primo approccio personale alla mitologia, al di là delle letture scolastiche, è stato mediato dalle edizioni Marsilio della collana Variazioni sul mito: volumetti tascabili, ognuno dedicato a un personaggio mitologico, che raccolgono diverse versioni della stessa storia rimodellata e riscritta nel corso dei secoli.

Ogni volume è corredato da una ricca prefazione della curatrice, Maria Grazia Ciani, a cui devo quindi buona parte della mia curiosità verso il mondo classico e del coraggio nel maneggiare la materia epica per scavare nei suoi non detti e nelle infinite possibilità di diventare contemporanea. Quando quindi proprio Maria Grazia Ciani ha pubblicato un romanzo ad argomento mitologico per Marsilio, non potevo lasciarmelo sfuggire: La morte di Penelope ha guadagnato di diritto un posto nella mia libreriaContinua a leggere

Educazione sentimentale in strada Furio Muratori

La vita dispari, Paolo Colagrande
(Einaudi, 2019)

coverTra i finalisti della 57esima edizione del Premio Campiello troviamo anche Paolo Colagrande con La vita dispari. Nel romanzo, un anonimo narratore raccoglie la testimonianza e i ricordi dello zio Vilmer Gualtieri riguardanti un suo amico d’infanzia, tale Buttarelli detto Buz (e questo è tutto ciò che sapremo di lui, non ne scopriremo mai il nome), partendo da una sua apparizione incredibile perché successiva all’effettivo momento della sua morte.
Si approfitta poi di questo evento per ritornare – non senza digressioni e circonvoluzioni – all’infanzia di Buttarelli e raccontarne la formazione.
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“L’ora del mondo”: un’ecologia nuova e antica

L’ora del mondo, Matteo Meschiari
(Hacca, 2019)

coverÈ difficile mettere per iscritto le impressioni suscitate da L’ora del mondo, ultimo romanzo del modenese Matteo Meschiari. Durante la lettura mi sono sentita lacerata da impulsi ed esigenze molto diverse tra loro: la prima e più semplice era quella di continuare a leggere. Dovevo sapere come sarebbe finita. A farle da contrappeso era la consapevolezza della brevità del libro (appena 174 pagine) e della velocità con cui l’avrei concluso. Mi sono quindi sforzata di centellinarlo, mi sono imposta di leggerne tuttalpiù due capitoli al giorno. Continua a leggere

“Il gioco di Santa Oca”, un romanzo a tasselli

Il gioco di Santa Oca, Laura Pariani
(La nave di Teseo, 2019)

 

coverLo scorso 31 maggio, Il gioco di Santa Oca è diventato il primo dei cinque finalisti della 57° edizione del Premio Campiello. Colpiscono subito i colori densi e compatti, il taglio moderno della copertina rispetto al contenuto, che s’indovina subito diverso.
Fin dalla sinossi si intuisce il doppio sviluppo della trama: una linea segue, nell’autunno del 1652, l’avventura di un gruppo di ribelli – briganti, disperati – guidati dal rivoluzionario Bonaventura Mangiaterra; un’altra segue, vent’anni dopo, le peregrinazioni della calcante Pùlvara per quelle stesse terre.
Il romanzo procede dunque lungo due vie, alternando i capitoli su Bonaventura e su Pùlvara, distinti anche stilisticamente. Continua a leggere

Il battito irregolare dei cuori fanatici di Albinati

Cuori fanatici, Edoardo Albinati
(Rizzoli, 2019)

coverA distanza di tre anni da La scuola cattolica, con cui vinse il Premio Strega 2016, Edoardo Albinati torna in libreria con Cuori fanatici, ritenuto da alcuni il suo seguito ideale. Salta subito all’occhio la differenza tra i due volumi: 1294 pagine contro 335.
Eppure, alla maggiore snellezza del libro non corrispondono né una trama più semplice, né tematiche più leggere.
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“Portami dove sei nata”, ricostruire un paese con i ricordi di una famiglia

Portami dove sei nata, Roberta Scorranese
(Bompiani, 2019)

coverRoberta è una giornalista – scrive per Il Corriere della Sera –, ma in questa occasione è anche protagonista, testimone, una figlia che torna a casa. Casa è l’Abruzzo dilaniato dai terremoti del 2009 e del 2017 e, in particolare, il piccolo borgo di Valle San Giovanni, nel teramano. Continua a leggere

“L’inverno di Giona”, il potente esordio di Filippo Tapparelli

L’inverno di Giona, Filippo Tapparelli
(2019, Mondadori)

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Quasi un anno fa Filippo Tapparelli ci raccontava in un’intervista la sua esperienza come vincitore della XXXI edizione del Premio Calvino: adesso L’inverno di Giona, il romanzo che gli è valso questo titolo, è in libreria per Mondadori e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di leggerlo.

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