Se una lingua ha tendenze suicide? L’ultimo romanzo di Adrián Bravi

L’idioma di Casilda Moreira, Adrián N. Bravi
(Exorma, 2019)

BRAVI_Cop_DEF.qxp_Layout 1Adrián N. Bravi è argentino e vive a Recanati, dove lavora come bibliotecario. È ormai da più di una decina d’anni che scrive in italiano; facendolo anche piuttosto bene, a giudicare dalla sua ultima fatica letteraria. Ne L’idioma di Casilda Moreira il possesso della lingua è sicuro, la danza scrittoria condotta con maestria, la trama accattivante: tutto concorre alla costruzione di un libro piacevolissimo che non trovo motivo di sconsigliare ad alcuno. Continua a leggere

“Il giuramento”, l’appassionata rivelazione della forza di un uomo

Il giuramento, Claudio Fava
(ADD editore, 2019)

coverNel 1931, il regime fascista coniò un giuramento di fedeltà da sottoporre ai docenti universitari di tutta Italia. Su 1250, solo dodici insegnanti rifiutarono. Claudio Fava prende ispirazione da questo evento per stilare il suo elogio di uno dei dodici: Mario Carrara, insegnante di Antropologia Criminale e Medicina Legale all’università di Torino.
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Abuso e violenza nella Taranto di “Adesso tienimi”

Adesso tienimi, Flavia Piccinni
(2019, TerraRossa Edizioni)

Adesso-tienimi_fronte-copertina«Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia. Vivo in via Cagliari 32/A, in una villetta bianca con il cancello di ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse.» 

Comincia così Adesso tienimi, il romanzo d’esordio di Flavia Piccinni, con un incipit secco e travolgente che trascina di colpo il lettore nella vita della protagonista Martina e rende difficile staccarsi dal libro fino all’ultima riga. Continua a leggere

Il quattordicesimo quaderno italiano è uscito

Quattordicesimo quaderno italiano 
(2019, marcos y marcos, in Quaderni di poesia contemporanea)

quattordicesimo-quaderno-italiano_webFinalmente l’appuntamento è giunto, il Quattordicesimo quaderno italiano (marcos y marcos, 2019) è giunto. Un’antologia che raccoglie le giovani voci italiane di poeti in transizione dalla fascia emergente a quella di affermati, in cui troviamo (in ordine alfabetico): Cardelli, Donaera, Gallo, Iemma, Lotter, Steffano, Vivinetto. Un’antologia, quest’anno, che propone un’idea di come la forma della poesia stia cambiando, sfociando verso il solco dettato dalla linea lombarda, cioè verso quella forma prosastica, che quasi tutti gli autori presenti in questo libro hanno affrontato. Inoltre, la terra da cui ciascun poeta proviene si impasta nella lingua fino all’uso del dialetto comunale, come in Steffan, o a livello paesaggistico come nella Lotter. Continua a leggere

Alessio Paiano, “L’estate di Gaia”: neoavanguardismo 2.0

L’Estate di Gaia, Alessio Paiano
(Musicaos Editore, 2018)

estate-gaia-2-2L’estate di Gaia è un esordio atipico nel panorama della poesia, sia tra i volti già noti sia tra gli emergenti. L’opera è difficile da inquadrare per complessità e per mole del materiale trattato. È un poliedro chimerico, dove ogni faccia compenetra l’altra. Paiano conosce bene il suo orto, ha in mente certamente lo sperimentalismo del Pound dei Cantos, il Sanguineti delle Malebolge, Joyce puntualmente ripreso, il Carmelo Bene del Mal dei fiori per le elisioni, e, infine, lo Zanzotto dei simboli prelevati da altri alfabeti – quando non icone – o delle destrutturazioni semantiche.

In Paiano la tradizione si riconosce per sfaldarsi, come avviene socialmente oggi. Continua a leggere

La maledizione della fortuna sfacciata

Benevolenza cosmica, Fabio Bacà
(Adelphi, 2019)

Benevolenza Cosmica copertinaKurt O’Reilly è perseguitato dai colpi di fortuna. Da tre mesi e mezzo, le sue azioni finanziarie si impennano in profitti razionalmente impossibili, la rarissima malattia di cui è affetto si rivela una casistica benigna che colpisce solo il 4% della popolazione mondiale e i tassisti di Londra sembrano essersi messi tutti d’accordo per non fargli pagare le corse. Un’esistenza, quella di Kurt, che negli ultimi mesi è diventata molto simile a quella di Gastone, il cugino di Paperino baciato dalla dea bendata; ma davvero un uomo irrimediabilmente fortunato è di conseguenza un uomo felice? Continua a leggere

Dalla miseria al Nuovo Mondo: si chiude l’epopea dei De Boer

La terra promessa, Matteo Righetto
(Mondadori, 2019)

 

coverNelle ultime pagine de L’ultima patria avevamo lasciato i fratelli De Boer, la Jole e il giovane Sergio, su un treno diretto a Padova, rassegnati ad abbandonare la terra natia. La terra promessa, il romanzo che conclude la cosiddetta Trilogia della Patria, riprende da questo stesso punto.
Dopo un viaggio massacrante i De Boer sono arrivati a Genova; lì stringono amicizia con un’altra famiglia di emigranti, con cui si imbarcano verso l’America (la terra promessa del titolo). Continua a leggere

Il coraggio della lingua: “Arenaria” di Paolo Teobaldi

Arenaria, Paolo Teobaldi
(E/O edizioni, 2019)

cover_9788833570846_2804_600<<E come farò a spiegarti che le cose non sono sempre state così come le vedi; o come le vedresti se mai venissi a camminare con me sulla strada panoramica o anche in bicicletta, seduta all’amazzone sulla canna della bici del pòr nònn, o magari con una biciclettina tutta tua, che io ti regalerò senza badare a spese, perchè ti direi subito di aprire i tuoi grandi occhi chiari, neanche tu fossi nata a Gradara.>>

Ha del commovente, la forma in cui il pesarese Paolo Teobaldi sceglie di confezionare questo suo ultimo dono letterario. Arenaria, che E/O ha dato alle stampe appena una decina di giorni fa ma che ha già ricevuto una candidatura allo Strega 2019, è scritto in veste di racconto memoriale; un affettuoso lascito composto da un nonno per la propria neonata nipote, di fronte al timore di dimenticare. Continua a leggere

La disabilità trattata da un raffinato scrittore: “Nati due volte” di Giuseppe Pontiggia

 Nati due volte, Giuseppe Pontiggia

(Mondadori, 2000)

copertina nati due volteL’ultimo libro di Giuseppe Pontiggia, scrittore comasco scomparso nel 2003, tocca il tema della disabilità con il senso di realtà di una persona direttamente coinvolta (per via dell’handicap del figlio) e con l’acutezza di  un raffinato scrittore: si tratta di Nati due volte, uscito nel 2000 per Mondadori. Continua a leggere