Dialoghi con Anchise – Walter Siti (prima parte)

Diamo il via al progetto Dialoghi con Anchise, un ciclo d’interviste letterario-generazionali agli scrittori italiani più influenti degli ultimi vent’anni. Avevamo illustrato il progetto in questo articolo. Non si poteva che iniziare da un maestro: ecco dunque l’intervista a Walter Siti, a cura di Michele Maestroni e Pierpaolo Moscatello. Di seguito la prima parte; la seconda è già disponibile QUI.
Potete anche scaricare la versione integrale per leggerla su altri dispositivi:  PDF  MOBI – EPUB

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Dialoghi con Anchise: il nostro nuovo progetto

Dialoghi con Anchise è un nuovo progetto su cui puntiamo molto: un ciclo di interviste con i più grandi autori italiani. Ma di che si tratta nello specifico? A quale esigenza risponde? E perché questo nome? Ce lo racconta l’ideatore Pierpaolo Moscatello, in attesa dell’uscita, domani, della prima intervista rivolta a un vero maestro, già vincitore del Premio Strega. Continua a leggere

Il “Taccuino” di Graziani – Il mondo di Girolamo (e un po’ anche il nostro)

Taccuino delle piccole occupazioni, Graziano Graziani
(Tunué, 2020)

copertina tunuéDurante questi giorni di clausura forzata mi è stata di conforto la lettura di Taccuino delle piccole occupazioni, romanzo di Graziano Graziani pubblicato da Tunué il 12 marzo, l’ultimo prima che tutto si fermasse per via della pandemia. Il libro parla proprio di una piccola reclusione dal mondo, quella di Girolamo Girolamoni, curioso personaggio del quale si delinea la visione della vita attraverso cinquantacinque brevi capitoli posti in ordine rigorosamente non cronologico. Si tratta di frammenti temporali della vita del protagonista che il lettore ricompone per ricostruirne la personalità. Continua a leggere

Tra storia e memoria: Marta Barone e la ricostruzione di un padre

Città sommersa, Marta Barone
(Bompiani, 2020)

«La leggenda tenta di spiegare l’inspiegabile», scrive Kafka in Prometeo, «e dal momento che proviene da un fondo di verità, deve finire nuovamente nell’inspiegabile».

Pare avere simile origine la fiamma che illumina la Città sommersa (Bompiani, 2020) di Marta Barone, scrittrice torinese già autrice di libri per ragazzi, che al suo esordio nella narrativa “adulta” si assesta tra i dodici semifinalisti del Premio Strega. Spiegare l’inspiegabile è, del resto, l’intenzione arcaica di ogni storia, come ben sanno i due protagonisti di questo romanzo, ovvero Marta, figlia, trentenne e voce narrante, e Leonardo Barone, padre, defunto, e oggetto dell’indagine. Perché se è vero che tutti i romanzi sono, in qualche modo, dei romanzi gialli, ne la Città sommersa quello dell’investigazione si impone come corso d’acqua principale da cui si dipanano i diversi effluenti dell’indeterminatezza del ricordo, dell’inattendibilità della parola, dell’ineffabilità dell’essere umano.

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Una fede cieca: intervista a Giorgio Fontana

Prima di noi, Giorgio Fontana
(Sellerio, 2020)

11152-3Dopo dieci anni di ricerca e scrittura è finalmente uscito il nuovo romanzo di Giorgio Fontana: si chiama Prima di noi, è lungo novecento pagine e racconta la storia di una famiglia, i Sartori, dalla prima guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tentare di riassumerlo in poche righe è impossibile; posso dire però che mi è piaciuto abbastanza da infilarmi in una sua presentazione al Circolo dei Lettori di Torino. Mi sono messo in coda per gli autografi, cercando di essere l’ultimo, e ho trovato il coraggio di chiedere a Giorgio di concedermi un’intervista: come risposta, mi ha scarabocchiato la sua mail personale sulla prima pagina del libro. Quella che trovate di seguito è la nostra conversazione via mail, durata circa una settimana – naturalmente non sarebbe stata possibile se Giorgio non fosse la persona disponibile e gentile che è. Continua a leggere

“Ai sopravvissuti spareremo ancora”: l’esordio di Claudio Lagomarsini

Ai sopravvissuti spareremo ancora, di Claudio Lagomarsini
(Fazi Editore, 2020)

ai-sopravvissuti-spareremo-ancoraIl nome di Claudio Lagomarsini non è nuovo a chi frequenta le riviste letterarie: suoi racconti sono stati pubblicati su Colla, Nuovi Argomenti, Retabloid  e Cattedrale e nel 2019 è stato vincitore del concorso Ogni desiderio, bandito dal Premio Calvino. Il suo romanzo d’esordio, Ai sopravvissuti spareremo ancora, è da qualche settimana in libreria per Fazi Editore ed era stato segnalato tra le opere meritevoli della XXXI edizione del Premio Calvino. Continua a leggere

Appunti sulla precarietà

Confidenza, Domenico Starnone
(Einaudi, 2019)

978880624356HIGHo aperto Confidenza con un po’ di timore; avevo in mente di farci un articolo a forma di elenco, in cui isolare un paio di consigli di scrittura possibilmente utili. L’autore è uno dei più importanti che abbiamo in Italia, da qualche anno ha conosciuto un notevole rilancio anche a livello internazionale: mi sentivo come nell’atto di entrare in un luogo sacro. Poi ho letto il romanzo. Non mi sono ricreduto, sia chiaro. Ma sono rimasto stupito da quanto poco si prestasse al lavoro di estrazione che avevo messo in programma. Spiegherò perché. L’elenco poi l’ho fatto, comunque, e comincia da qui. Continua a leggere

Se anche il pendolarismo è poesia: “Le cose imperfette”

Le cose imperfette, Gianni Montieri
(LiberAria, 2019)

le cose imp.fLe cose imperfette è un libricino snello, agile, veloce. Un libretto leggero che si scandisce in tre capitoli: Lettere aperte al fronte sudamericano, Le persone rimaste, Previsioni di marea. Una raccolta di poesia, ma non propriamente poesia. Prosa poetica è una definizione più accurata, e tuttavia anch’essa in alcuni passaggi stona, sembra fuori posto. Le cose imperfette è una raccolta di momenti strappati alla banalità del quotidiano. Momenti tristi, felici, malinconici, momenti di preoccupazione, di mancanza, di curiosità, di quesiti esistenziali. Continua a leggere

“Il Corsaro Nero”: una lezione sui pericoli dei sequel

Attenzione: questo articolo contiene spoiler su Il Corsaro Nero e relativi sequel, e un alto tasso di entusiasmo.

Quand’ero una bambina attraversai una fase di bruciante passione per la pirateria e per le vendette familiari. Il principale colpevole fu una serie animata, trasmessa dalla Rai, che aveva come protagonista Jolanda, la figlia del Corsaro Nero.
Quando scoprii che il cartone animato era ispirato a un libro di Emilio Salgari, lo presi in prestito e lo lessi avidamente. Poi mi procurai Il Corsaro Nero, in una vecchissima edizione, e feci lo stesso. Continua a leggere

Appunti di un millennial alla corte di Veronesi

Il colibrì, Sandro Veronesi
(La Nave di Teseo, 2019)

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Premessa. In questo articolo non troverete la dicitura romanzo borghese. Non si parlerà del posto che Sandro Veronesi occupa nella cosmologia della letteratura italiana, né di quello del suo nuovo libro Il colibrì. Non si parlerà di quanto il romanzo sia formidabile (lo è), non si parlerà di quanto l’autore sia formidabile (lo è). L’idea è che potete trovare in giro gente più qualificata per farlo (e infatti molti l’hanno già fatto). Ciò che posso fare io, da millennial aspirante scrittore, è stilare una lista delle cose che ho deciso di rubare. Il furto in letteratura è infatti un gesto nobile; quando ci si confronta con i padri diventa anche doveroso. E Veronesi lo si può considerare un padre letterario della mia generazione – anche in senso anagrafico: lui ha sessant’anni, io ne ho ventiquattro. Potrei essere suo figlio.

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