Una fede cieca: intervista a Giorgio Fontana

Prima di noi, Giorgio Fontana
(Sellerio, 2020)

11152-3Dopo dieci anni di ricerca e scrittura è finalmente uscito il nuovo romanzo di Giorgio Fontana: si chiama Prima di noi, è lungo novecento pagine e racconta la storia di una famiglia, i Sartori, dalla prima guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tentare di riassumerlo in poche righe è impossibile; posso dire però che mi è piaciuto abbastanza da infilarmi in una sua presentazione al Circolo dei Lettori di Torino. Mi sono messo in coda per gli autografi, cercando di essere l’ultimo, e ho trovato il coraggio di chiedere a Giorgio di concedermi un’intervista: come risposta, mi ha scarabocchiato la sua mail personale sulla prima pagina del libro. Quella che trovate di seguito è la nostra conversazione via mail, durata circa una settimana – naturalmente non sarebbe stata possibile se Giorgio non fosse la persona disponibile e gentile che è. Continua a leggere

“Ai sopravvissuti spareremo ancora”: l’esordio di Claudio Lagomarsini

Ai sopravvissuti spareremo ancora, di Claudio Lagomarsini
(Fazi Editore, 2020)

ai-sopravvissuti-spareremo-ancoraIl nome di Claudio Lagomarsini non è nuovo a chi frequenta le riviste letterarie: suoi racconti sono stati pubblicati su Colla, Nuovi Argomenti, Retabloid  e Cattedrale e nel 2019 è stato vincitore del concorso Ogni desiderio, bandito dal Premio Calvino. Il suo romanzo d’esordio, Ai sopravvissuti spareremo ancora, è da qualche settimana in libreria per Fazi Editore ed era stato segnalato tra le opere meritevoli della XXXI edizione del Premio Calvino. Continua a leggere

Appunti sulla precarietà

Confidenza, Domenico Starnone
(Einaudi, 2019)

978880624356HIGHo aperto Confidenza con un po’ di timore; avevo in mente di farci un articolo a forma di elenco, in cui isolare un paio di consigli di scrittura possibilmente utili. L’autore è uno dei più importanti che abbiamo in Italia, da qualche anno ha conosciuto un notevole rilancio anche a livello internazionale: mi sentivo come nell’atto di entrare in un luogo sacro. Poi ho letto il romanzo. Non mi sono ricreduto, sia chiaro. Ma sono rimasto stupito da quanto poco si prestasse al lavoro di estrazione che avevo messo in programma. Spiegherò perché. L’elenco poi l’ho fatto, comunque, e comincia da qui. Continua a leggere

Se anche il pendolarismo è poesia: “Le cose imperfette”

Le cose imperfette, Gianni Montieri
(LiberAria, 2019)

le cose imp.fLe cose imperfette è un libricino snello, agile, veloce. Un libretto leggero che si scandisce in tre capitoli: Lettere aperte al fronte sudamericano, Le persone rimaste, Previsioni di marea. Una raccolta di poesia, ma non propriamente poesia. Prosa poetica è una definizione più accurata, e tuttavia anch’essa in alcuni passaggi stona, sembra fuori posto. Le cose imperfette è una raccolta di momenti strappati alla banalità del quotidiano. Momenti tristi, felici, malinconici, momenti di preoccupazione, di mancanza, di curiosità, di quesiti esistenziali. Continua a leggere

“Il Corsaro Nero”: una lezione sui pericoli dei sequel

Attenzione: questo articolo contiene spoiler su Il Corsaro Nero e relativi sequel, e un alto tasso di entusiasmo.

Quand’ero una bambina attraversai una fase di bruciante passione per la pirateria e per le vendette familiari. Il principale colpevole fu una serie animata, trasmessa dalla Rai, che aveva come protagonista Jolanda, la figlia del Corsaro Nero.
Quando scoprii che il cartone animato era ispirato a un libro di Emilio Salgari, lo presi in prestito e lo lessi avidamente. Poi mi procurai Il Corsaro Nero, in una vecchissima edizione, e feci lo stesso. Continua a leggere

Appunti di un millennial alla corte di Veronesi

Il colibrì, Sandro Veronesi
(La Nave di Teseo, 2019)

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Premessa. In questo articolo non troverete la dicitura romanzo borghese. Non si parlerà del posto che Sandro Veronesi occupa nella cosmologia della letteratura italiana, né di quello del suo nuovo libro Il colibrì. Non si parlerà di quanto il romanzo sia formidabile (lo è), non si parlerà di quanto l’autore sia formidabile (lo è). L’idea è che potete trovare in giro gente più qualificata per farlo (e infatti molti l’hanno già fatto). Ciò che posso fare io, da millennial aspirante scrittore, è stilare una lista delle cose che ho deciso di rubare. Il furto in letteratura è infatti un gesto nobile; quando ci si confronta con i padri diventa anche doveroso. E Veronesi lo si può considerare un padre letterario della mia generazione – anche in senso anagrafico: lui ha sessant’anni, io ne ho ventiquattro. Potrei essere suo figlio.

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Sporcizia e candore nel Piemonte del dopoguerra

Un altro candore, Giacomo Verri
(Nutrimenti, 2019)

coverA sette anni di distanza da Partigiano Inverno, romanzo finalista della XXIV edizione del Premio Calvino, Giacomo Verri torna in libreria con Un altro candore, ancora una volta per i tipi di Nutrimenti.
E ritornano, anche se in misura minore rispetto al primo romanzo, i temi a lui più cari: la Resistenza in Valsesia, e i diversi atteggiamenti degli uomini e delle donne messe a confronto con l’orrore quotidiano. Continua a leggere

Il futuro visto dalle afroitaliane nell’ultima antologia effequ

Future. Il domani raccontato dalle voci di oggi, AA. VV.
(2019, effequ)

future_copDi cosa parliamo quando parliamo di futuro? In casa editrice effequ sembrano averlo capito benissimo: il nostro futuro è destinato ad essere molteplicità, contaminazione, conflitto di punti di vista e deve passare necessariamente attraverso il racconto di chi, finora, è rimasto inascoltato.

Future, antologia a cura di Igiaba Scego, trova il suo ponte verso il domani in undici donne italoafricane che raccontano il loro passato per creare un legame con il futuro. Un’operazione necessaria, come la curatrice afferma nella nota iniziale, per reagire all’immobilità dell’Italia nei percorsi di integrazione giuridica, legislativa e amministrativa di fronte ad un mondo multiculturale che è invece in rapida e costante evoluzione. Continua a leggere

Sillabario dell’amor crudele: una tragicommedia grottesca

Sillabario dell’amor crudele, di Francesco Permunian
(Chiarelettere, 2019)

 

permunianOK-1Teodoro ha deciso di lasciare ai posteri un elaborato compendio della sua vita, scritto su grossi fogli di carta da pesce e catalogato tramite lettere dell’alfabeto. Ne deriva il Sillabario dell’amor crudele, un’autobiografia in 26 parti dall’ordine totalmente arbitrario, in cui Teodoro racconta la sua triste vita da nano in un orfanotrofio per bambini deformi. Abusato dai preti, rinnegato dai genitori, abbandonato dalla moglie, svilito da chiunque lo abbia incontrato, il nostro protagonista guida la folle parata di personaggi carnevaleschi che affollano le pagine dell’opera di Permunian. Continua a leggere

“Per chi è la notte” tra amicizia e orrore

Per chi è la notte, Aldo Simeone
(Fazi editore, 2019)

coverPer poter parlare di Per chi è la notte è necessario che io parta dalla fine. Più precisamente, dai ringraziamenti. È in questa sezione che l’autore svela l’interessante genesi del romanzo.
Il libro, infatti, nasce da una suggestione, da una vicenda storica che ben si presta come base per un racconto. Il paese di Bosconero si ispira infatti a Fabbriche di Careggine, un paese fantasma della provincia di Lucca. Il piccolo borgo di origine medievale, ormai quasi spopolato, fu abbandonato nel 1947 e sommerso dalle acque, a causa della costruzione di una diga, nel 1953. Ma se questa premessa può far scattare qualcosa nel lettore, e fargli pensare a Resto qui di Marco Balzano – anch’esso incentrato su un paese sommerso, in questo caso Curon –, Per chi è la notte non si limita ad arricchire la realtà, ma getta un ponte verso il sovrannaturale e il folklore.
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