Munnu: un ragazzo, il Kashmir, l’oppressione

Munnu: un ragazzo del Kashmir, Malik Sajad
(Add editore, 2020 – trad. J. Scassa)

MUNNU_webMunnu (ritratto nella copertina del libro qui a fianco) ha sette anni e vive in Kashmir. Fin da subito, si nota che il bambino non è come tutti gli altri: il suo corpo è ricoperto da una corta peluria setolosa e sulla sua testa svettano piccole corna da cervo. E non solo lui, ma pure i membri della sua famiglia, i suoi vicini di casa, i suoi amici e tutti gli altri kashmiri mostrano fattezze di cervi. Anzi, per essere precisi, sono ritratti come gli hangul, wapiti endemici del Kashmir e della regione nord dell’India confinante. Attualmente, questi animali sono a rischio estinzione. Per mezzo di questo parallelismo – che tanto ricorda il Maus di Art Spiegelman – l’autore del fumetto Malik Sajad mette fin da subito in luce l’aspra realtà degli abitanti della regione: è una popolazione devastata dalle continue occupazioni che nei secoli hanno ridotto a brandelli il territorio, a partire dai tempi della dinastia Moghul fino ad arrivare alle recenti rivendicazioni da parte di India e Pakistan, il vero oggetto della narrazione del volume.

Continua a leggere