A chi il Nobel? Tutto quel che c’è da sapere per non arrivare impreparati

Procediamo con ordine…

1. IL NOBEL ALLA LETTERATURA A UN ITALIANO, È POSSIBILE?
E se fosse la volta buona perché il Nobel alla letteratura tornasse in Italia? Il nostro paese l’ha vinto per sei volte, in media il tempo passato tra un Nobel e l’altro è di circa 17 anni: 25 anni l’attesa maggiore (tra Pirandello e Quasimodo), 8 la minore (tra Deledda e Pirandello). Diciasette anni in media, dicevamo. Beh, da Fo ad oggi sono passati 19 anni, diciamo che per una certa logica statistica, potrebbe capitare da un momento all’altro (o meglio, da un anno all’altro).

Magris il favorito numero uno, Elena Ferrante la possibile sorpresa, Dacia Maraini dietro di loro a concludere il terzetto dei papabili nostrani. Continua a leggere

Il grande dramma americano!

Delusione, ma soprattutto, come nel loro stile, rabbia, frustrazione, un mare di creazioni retoriche per giustificare l’onta, lo smacco. Gli Stati Uniti non amano essere secondi, figuriamoci che terzi, quarti o ultimi. Non possono, è nella loro identità, non possono permettere che la bandiera a stelle e strisce non svetti ovunque. Sono in cima nella politica, nell’economia, nella potenza militare, nell’industria, nel cinema, nello sport, come accettare, allora, che stessa cosa non accada anche nella letteratura? Come accettare che il Nobel non vesta americano dal lontano 1993? Continua a leggere