La filosofia dell’acqua nei racconti di Alessandro Capponi

Gli effetti invisibili del nuoto, Alessandro Capponi
(Hacca, 2020)

Per l’incipit di questo articolo, avrei voluto citare con più precisione una favola – non so di chi, appunto – che la lettura de Gli effetti invisibili del nuoto mi ha ricordato. L’ho cercata in lungo e in largo su internet dopo aver frugato inutilmente tra i libri della mia infanzia, ma non c’è stato niente da fare: eppure sono convinta di averla letta da qualche parte. La storiella, non so se fidarmi della memoria, raccontava che in un tempo lontano, sulla Terra, esistevano soltanto animali, e tra questi, nessun uomo. Una porzione del mondo animale, per un qualche motivo, in un qualche modo, e con l’intervento di una qualche entità superiore, pur restando moralmente animale, perdeva le proprie sembianze e acquistava quelle di una nuova specie, la nostra – nella quale dunque, a detta dell’anonimo autore, si nasconderebbero ancora faine, porci e miserabili polli.

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