Perché la scelta di Ishiguro mostra tutti i limiti del Nobel

Ieri avevo ventilato l’ipotesi che finalmente potesse vincere l’Italia, con Magris. Ci speravo, un po’ ci credevo, ma al tempo stesso sapevo che non sarebbe stato facile. Ma non è per questo che la scelta dell’inglese Ishiguro mi ha deluso. Se i tanti, che hanno letto Non lasciarmi o Quel che resta del giorno, stanno esultando per la sua vittoria, io resto perplesso, perché laureare Nobel Kazuo Ishiguro è l’ennesima prova dei limiti evidentissimi di una istituzione culturale quale quella del Nobel.

Provo a spiegare perché, a mio parere, il Nobel alla letteratura stia perdendo sempre più credibilità, ingolfato da una serie di limiti di cui non riesce a liberarsi, malgrado ogni tentativo. Continua a leggere