La leggera distopia made in Italy di Tony Laudadio

Il blu delle rose, di Tony Laudadio
(NN Editore, 2020)

Italia, anno 2047. Elisabetta è una ricercatrice genetica di successo, e collabora con l’azienda di ricerca META. È reputata una delle donne più brillanti e influenti del suo tempo: a lei e al suo vecchio gruppo di ricerca, il Centro Italiano per la Ricerca Cellulare e Organica, si deve infatti la scoperta del gene C, il “pezzetto” di DNA umano che determina la tendenza al crimine dell’individuo. Alcune persone, quindi, sono dei criminali perché geneticamente portate al crimine. Da questa scoperta scientifica è stata poi attuata la legge Genesi: se un individuo, in seguito a uno screening, presenta il gene C, è necessaria una prevenzione immediata e radicale superfluo specificare la natura di questa “prevenzione” prima che arrivi a compiere qualcosa di negativo. Il risultato di tutto questo sono le città più sicure che mai e vite tranquille per ogni suo abitante. A un certo punto, però, Elisabetta scopre qualcosa che non doveva, e si ribella a tutto questo. Continua a leggere