Dipingere l’assenza: su “Archivio del bianco” di Stefania Onidi

Archivio del bianco, Stefania Onidi
(Terra d’Ulivi Edizioni, 2020)

Un io-lirico che seduce con il vuoto, educa a uno sguardo puro sul niente, esplora le stanze della perdita; un “tu” che stringe il silenzio con i pugni, «accade fra le cinque e le sei», diventa un “noi” dal respiro diverso. Sullo sfondo un bianco (delle pagine e delle visioni) che non è solo elemento visivo ma anche sonoro, ritmico, è assenza di corpi, silenzio, gesto mancato. È un bianco antinomico che racchiude in sé il tutto e il niente, la pienezza e il nulla, come “el hombre” nei versi dell’anti-poeta per eccellenza Nicanor Parra posti a esergo di una delle sezioni del libro.

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