“Kairos”, tra amori perduti e regni fantastici

Kairos, Ulysse Malassagne
(Edizioni BD, 2020 – trad. F. Berardi)

kairosLa macchina di Annaëlle e Nills sfreccia sicura sulle strade di montagna. I due sono in viaggio, diretti alla vecchia casa di Annaëlle – disabitata ormai da anni – perché intendono trascorrere lì una settimana insieme, lontano da tutto e da tutti, senza né elettricità né riscaldamento. Una volta giunti a destinazione trovano l’abitazione zeppa di ragnatele e piena di polvere. Ciononostante, Nills si innamora dell’antica magione: è un luogo magico, con il caminetto di pietra e le pareti di legno; inoltre, è immerso nella natura incontaminata. Il ragazzo libera le briglie dell’immaginazione e già si figura un futuro in quella casa con la fidanzata Annaëlle. Tuttavia, ogni volta che lui le propone di iniziare a vivere insieme, lei si incupisce, per un qualche motivo ignoto. Il passato di Annaëlle è misterioso e lei non sembra intenzionata a rivelarlo al fidanzato.

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