Yukio Mishima: “Una virtù vacillante”

Una virtù vacillante, Yukio Mishima
(Einaudi – trad. L. Origlia)

una virtù vacillante_mishimaUna virtù vacillante fu pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1957, a puntate, ed ebbe un successo così travolgente che il verbo vacillare diventò un sinonimo di cedere alla tentazione dell’adulterio e nello stesso anno di uscita dal romanzo fu tratto un film.

Cos’ha di tanto speciale questo libricino? Di certo non risulta attraente per la trama in sé: Setsuko, una giovane signora dell’alta borghesia di Tokyo, decide dopo anni di virtù coniugale di abbandonarsi all’adulterio, sperimentando le gioie e le sofferenze dell’amore.
Un tema già ampiamente sviscerato nella letteratura degli ultimi due secoli, basti pensare a Flaubert e alla sua Madame Bovary. Eppure, pur inserendosi nel solco di una tradizione già iniziata, Mishima ha creato qualcosa di nuovo e vivo, meritevole di passare alla storia.  Continua a leggere