When the Rain Stops Falling e l’ossessivo ticchettio del tempo

When the Rain Stops Falling, Andrew Bovell
(Luca Sossella Editore, 2019 – trad. M. Mauro)

I titoli in genere sono delle promesse, e When the Rain Stops Falling rispetta a pieno le promesse insite nel suo titolo. Aver lasciato il nome inglese nella traduzione potrebbe sembrare una mera questione di moda. Tuttavia, credo che qui si tratti piuttosto di una questione di rispetto nei confronti del senso originario – il verbo potrebbe tanto essere tradotto al presente quanto al futuro: When the Rain Stops Falling non promette solo di dirci cosa succeda quando la pioggia smette di cadere, ma anche quando smetterà di farlo. Ci si potrebbe chiedere perché l’autore non sia ricorso a un più comodo “When It Stops Raining”, ma nel testo del drammaturgo australiano Andrew Bovell la pioggia che accompagna i gesti degli attori, metafora del tempo e del suo ripetersi, è essa stessa motore dell’azione, personaggio che agisce al pari se non al di sopra degli altri.

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