Le poesie in dialetto di Zanzotto in un unico volume

In nessuna lingua in nessun luogo, Andrea Zanzotto
(2019, Quodlibet)

zanzTorniamo a parlare della collana Ardilut curata da Agamben per Quodlibet. Questa è la volta dell’antologia di Zanzotto, In nessuna lingua in nessun luogo, Le poesie in dialetto 1938-2009, Quodlibet, 2019.

Poco c’è da recensire della poesia di Zanzotto, uno dei maggiori poeti del novecento, e tale che la sua eco radioattiva, direbbe Pound, stordisce i nostri contatori Geiger culturali tutt’ora. Già altri hanno trattato in maniera sicuramente più esaustiva della mia i lavori del poeta veneto. A livello critico ricorderei i poeti Villalta e Dal Bianco, curatore quest’ultimo dell’edizione Quodlibet e, invece, entrambi già curatori del Meridiano Mondadori. Dove noi possiamo mettere l’accento e focalizzarci è, quindi, sull’edizione in sé. Continua a leggere

Il mistero della Pasqua nella letteratura

[…]Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.
da Elegia pasquale, di Andrea Zanzotto (1973)

La festa di Pasqua è ben più antica e multiforme del Natale, ed è anche meno facile da comprendere e interiorizzare.

Cuore, in modo diverso, non solo della religione cattolica, ma anche di quella ebraica, non ha pertanto mancato di affascinare scrittori e poeti di ogni epoca, credenti e non, che si sono cimentati in maniere del tutto differenti fra loro e per questo interessanti con rielaborazioni della vicenda biblica e dei sentimenti che essa provoca.

Il sentimento che sembra accomunare credenti e non credenti nei diversi approcci al tema che ci accingiamo a prendere in esame è un generale sgomento davanti al paradosso della violenza necessaria per giungere alla redenzione. Continua a leggere