I 110 migliori libri italiani degli ultimi 200 anni

PRESENTAZIONE

La premessa è d’obbligo: una lista di libri non ha mai pretesa d’essere scienza oggettiva. Nel nostro caso abbiamo cercato di coniugare, come criteri, il giudizio della critica, l’importanza che l’opera ha avuto all’interno del clima culturale e sociale in cui è apparsa, la sua innovazione letteraria, il giudizio medio dei lettori, l’importanza del suo autore, ecc. Sostanzialmente l’obiettivo di questa lista è far scoprire opere belle e importanti di meritevoli autori che ormai sono immeritatamente poco conosciute, che, come vedrete, si alternano a quei capolavori senza tempo che rendono verdeggiante la nostra letteratura italiana. Accanto a Calvino troverete D’Arrigo, oppure Cavani insieme a Pavese, Anna Banti con Elsa Morante, e così via. Se è vero che Carducci, Silone, Fogazzaro o Leopardi hanno reso gloriosa la nostra letteratura, vero anche che un simile contributo è da attribuire a Manganelli o a Carmelo Bene, a Landolfi come a Maria Bellonci, alle opere di Bontempelli come a quelle di Savinio, eccetera. È anche l’occasione per trovare consigli di lettura, tra romanzi, poesia e opere teatrali.
L’ordine è rigorosamente cronologico, sia per l’impossibilità di un ordine cardinale sia per dar un’idea del contesto e dell’ordine in cui queste opere sono apparse. Continua a leggere

Il mistero della Pasqua nella letteratura

[…]Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.
da Elegia pasquale, di Andrea Zanzotto (1973)

La festa di Pasqua è ben più antica e multiforme del Natale, ed è anche meno facile da comprendere e interiorizzare.

Cuore, in modo diverso, non solo della religione cattolica, ma anche di quella ebraica, non ha pertanto mancato di affascinare scrittori e poeti di ogni epoca, credenti e non, che si sono cimentati in maniere del tutto differenti fra loro e per questo interessanti con rielaborazioni della vicenda biblica e dei sentimenti che essa provoca.

Il sentimento che sembra accomunare credenti e non credenti nei diversi approcci al tema che ci accingiamo a prendere in esame è un generale sgomento davanti al paradosso della violenza necessaria per giungere alla redenzione. Continua a leggere