Le conseguenze dei legami, “Results” di Diego Bertelli Lenzoni

Results, Diego Bertelli Lenzoni
(Edizioni Prufrock spa, 2026)

Dopo la plaquette Si lasciano cadere, uscita per La collana Isola di Mariagiorgia Ulbar nel 2021, Diego Bertelli Lenzoni torna in libreria con una silloge poetica: Results, pubblicata da Edizioni Prufrock spa. Un’opera brillante e introspettiva composta da sette sezioni: Le conseguenze, Chiudere il cerchio, Quattro lettere, Promemoria, Finire nello stesso modo, Dediche, L’evidenza dei vivi.

«Non nego che senza la plaquette Si lasciano cadere non ci sarebbe oggi, in questa sua forma, nemmeno Results. E soprattutto non ci sarebbe Results se non ci fossero state le mie traduzioni, specie quelle di Whitman», ha dichiarato il poeta, traduttore e curatore a Vanni Santoni in un’intervista per il Corriere della Sera.

Al centro di Results ci sono il tempo e le conseguenze generate dai legami e dagli attimi che in quel tempo si sono succeduti; ci sono partenze e ritorni, vite e amori che sbocciano e vite e amori che muoiono, albe e tramonti, gioie quotidiane attraversate dal dolore.

«I significati sono frutto di legami,
come in questa scena, ora,
per i miei pensieri, su una nave
vedo un gruppo di persone allegro
a poppa, c’è chi suona la chitarra,
chi canta una canzone.

È così per ogni evento,
per ogni conseguenza: l’immagine
si ricompone forse grazie al mare,
alla musica, a quel particolare
che resta impresso più di altri:
una voce, uno sguardo, anche
solo una mano passata fra i capelli.
E all’improvviso il tempo
si getta a fare archi fra momenti
della vita, e non chiede spiegazioni.

Un giorno parlerai di tutto questo
a una persona? Lei ti ascolterà?

Perché adesso importa credere
che esista qualcuno attento a noi,
che accolga il nostro mondo con tenera fiducia».

Quella appena riportata è la poesia che apre Results, la cui genesi risale all’inizio del 2012, a seguito del rientro definitivo in Italia dopo tredici anni negli Stati Uniti, come affermato dall’autore sempre ai microfoni di Vanni Santoni. E aggiunge: «Results è la parte occidentale della mia poesia, il libro della spirale logaritmica. L’altro invece è il mio oriente, e ha a che fare più con il wabi-sabi che con Fibonacci». L’altro è un’ulteriore raccolta che uscirà a fine 2026 per la collana di poesie di Marcos y Marcos. Non solo: in autunno uscirà anche la nuova edizione delle poesie di Bartolo Cattafi da lui curata per Mondadori, mentre a gennaio è uscito un altro volume dedicato a Cattafi, del quale Diego Bertelli Lenzoni è un riconosciuto esperto: si tratta di «Lieto di non avere in me che cose amate». Cattafi oltre il ’900, edito da Le lettere.

Un anno proficuo per il poeta toscano, che in Results si mette a nudo forse come non aveva mai fatto. Si riconoscono la Versilia, la Croazia, l’America e altri luoghi indefiniti di cui la mente conserva le tracce. Figure familiari, per esempio la nonna, si alternano a sagome abbozzate, tratteggiate da pochi ma vividi particolari, assemblati con maestria («Aveva il suo equilibrio: / lo yoga, i chakra, il cibo santo / delle mucche solari, il plesso / sacro, o forse era il contrario…»).

Traspare più di tutto la disillusione nei confronti dello scorrere inesorabile del tempo, una forza che corrode i paesaggi, le case, la vita, i sentimenti e le buone intenzioni. La speranza è una condizione passeggera che permane solo nella memoria, insieme ai bei momenti e agli inizi confortanti.

«Ti ho vista poco prima di partire, fotografata
da lontano per non dimenticare. Sul momento
avrei voluto qualcos’altro per noi due:
la speranza, per esempio, che il prato dove stavi
recintasse la tua casa, che il mio non fosse solo
un luogo di vacanza».

Nella nota conclusiva, Bertelli Lenzoni precisa che gli scritti contenuti in Results coprono un arco temporale lungo più o meno vent’anni e che alcune poesie sono uscite, in forma diversa, su litblog e riviste. È difficile per noi lettori e lettrici dire quali poesie e testi in prosa siano stati composti prima e quali dopo, complice l’assemblaggio finale. La lingua dell’autore appare sempre fresca, elegante, precisa anche quando delinea scenari più vaghi. Evocativa, intima nella sua universalità.

E forse è proprio questo il più grande pregio di Results: la capacità di sublimare l’esperienza personale in qualcosa di condivisibile. Diego Bertelli Lenzoni ha costruito un libro che racconta una storia in cui il tempo è struttura e i significati emergono dalle connessioni tra ricordi, frammenti e visioni, dentro una costante interrogazione sul senso dell’esistenza.

Le immagini non si susseguono in modo lineare, bensì si richiamano come onde, a conferma che la «spirale logaritmica» menzionata dall’autore è una chiave reale di lettura. Ogni scena contiene già le sue conseguenze, ogni ricordo è già interpretazione. In questo senso la poesia iniziale è programmatica: «i significati sono frutto di legami», e l’opera intera non fa che dare forma e profondità a questa intuizione.

«E poi vorrei, se poi vorrai,
e se ti piace, quando fuori
piove, stare insieme
ad aspettare il sole.
Scommettere, nel dubbio,
sul buio o sulla luce,
incerta soluzione, come noi».

Marta Grima

(immagine in evidenza di Lisa da Pexels)

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