Premio Strega Europeo ’18: “Hotel Silence” di Auður Ólafsdóttir

Hotel Silence, Auður Ava Ólafsdóttir
(Einaudi, 2018; trad. di S. Rosatti)

 

93c3e06280bb20fed70cee5f06ef4e1aUn uomo è ormai al giro di boa della sua vita. Jonas ha appena divorziato da sua moglie e lei gli ha comunicato che in realtà non ha alcun legame con la ragazza che per ventisei anni ha creduto sua figlia. Non è sua, è di qualcun altro, e questo significa che non avrà nessun discendente a sopravvivergli, nulla a impedirgli di cadere nell’oblio. Quell’oblio che invece attanaglia sua madre nella forma del morbo d’Alzheimer o più semplicemente della demenza. Improvvisamente crollano tutte le certezze di un’esistenza, la vita passata e la sopravvivenza futura perdono di senso e utilità. Ormai solo, senza legami, senza ragioni, perché continuare a vivere?
Una speranza c’è per ognuno, questo ci insegna la popolare scrittrice islandese Auður Ava Ólafsdóttir, che con Hotel Silence è nella cinquina finalista del Premio Strega Europeo 2018. Continua a leggere

#PremioStrega18: “Dal tuo terrazzo si vede casa mia” della rivelazione Elvis Malaj

Dal tuo terrazzo si vede casa mia, Elvis Malaj
(Racconti Edizioni, 2017)

Elvis Malaj è nato in Albania nel 1990, è arrivato in Italia nel 2005 e dodici anni più tardi ha pubblicato il suo esordio, in italiano, Dal tuo terrazzo si vede casa mia, per il quale è arrivato nei 12 semifinalisti del Premio Strega 2018.
Non si inizia mai una recensione con la biografia dell’autore, ma in questo caso l’eccezione è necessaria. I dodici racconti che compongono la raccolta, sin dalle primissime frasi, infatti, svelano che ciò che stiamo leggendo è differente: spesso, per quanto interessanti possano essere dei racconti o romanzi che leggiamo, questi potrebbero essere scritti dal loro autore così come da chiunque altro; Dal tuo terrazzo si vede casa mia, invece, è così pregno di peculiarità stilistiche e tematiche da non poter ammettere che un unico autore – e il lettore esigente non può che gioirne. Continua a leggere

Uccidendo la realtà – il mosaico della follia di Laiseca

Uccidendo nani a bastonate – Alberto Laiseca
(Edizioni Arcoiris, 2017)

Ci sono due sole persone che possono leggere un libro simile. Il primo tipo: una persona enciclopedica. L’altro tipo: tutti gli altri.
La persona enciclopedica vedrà saziata la sua sete di stimoli e citazioni, trovando riferimenti ad arte, letteratura, filosofia e storia. Il resto della gente, semplicemente, vedrà saziata la sua sete di fantastico e provocazione. Ciò che accomuna queste due tipologie di lettori è che, finito il libro, saranno entrambi molto confusi.

Continua a leggere

Emma, 1876: l’America di Vidal convince ma non incanta

Emma, 1876, Gore Vidal
(Fazi Editore, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

Fazi procede con la riscoperta di Gore Vidal (1925-2012) pubblicando il terzo volume del ciclo Narratives of Empire, sette romanzi che ripercorrono la storia degli Stati Uniti dalla fondazione agli anni Cinquanta.
Emma, 1876 connette tre secoli, dal 1776 al 1976 (il romanzo è stato pubblicato sulla scia dello scandalo Watergate), raccontando i soprusi e gli scandali della classe politica americana.

Continua a leggere

“Castigo di Dio”, un romanzo spietato di realtà che vanno raccontate

Castigo di Dio – Marcello Introna
(Mondadori, 2018)

978880468577HIG-312x480

 

Bari, estate 1943, dopoguerra: la Socia era un palazzo barese in totale stato di rovina, teatro di prostituzione e inimmaginabili crudeltà.L’8 settembre viene rapita una bambina per un riscatto. La storia comincia in questo contesto e si ispira a fatti di cronaca realmente accaduti.

Il “re” della Socia – come gli piace definirsi – è Amaro, un uomo piccolo nella sua crudeltà e totale sociopatia. Non prova reale affetto per nessuno, neanche i più atroci crimini lo sconvolgono. Non prova pietà umana per nessuno, neanche per la sorella che – ritrovatasi in stato di miseria – si rivolge a lui per un aiuto. O ti prostituisci come tutte le altre e mi paghi la percentuale, o per me sei nessuno: questo è il patto che le propone. E la sorella se ne va, non prima di avergli detto una semplice cosa: ti arriverà il conto. Continua a leggere

“Solo gli alberi hanno radici”: un romanzo mitteleuropeo sudamericano

Solo gli alberi hanno radici, Juan Octavio Prenz
(La nave di Teseo, 2017; trad. B. L. Prenz)

 

Di Juan Octavio Prenz (1932) non avevo mai sentito parlare fino a quando la bellissima A15KZ66XgELcopertina di questo libro mi è balzata agli occhi in un vagabondaggio tra gli scaffali della biblioteca.
Il secondo aspetto che subito mi ha colpito è stato il blurb nel quale Claudio Magris, per me stimatissimo, definisce l’opera “una narrazione sanguigna e picaresca” e il suo autore “un mitteleuropeo sudamericano” dacché Prenz, nato e cresciuto al sud del mondo, figlio di un emigrato istriano in Argentina, ritorna dal Sud America in età adulta a Trieste dove tuttora vive.
Insomma, un autore in cui convivono la magica cultura latino-americana e l’altrettanto affascinante cultura mitteleuropea, ovvero due mondi letterari che a me personalmente incantano molto e i cui rispettivi cantori hanno scritto tra le pagine più belle che io abbia mai letto. Continua a leggere

“L’interpretazione dei sogni” di Massini è la grammatica onirica di Freud

L’interpretazione dei sogni, Stefano Massini
(Mondadori, 2017)

Quando ho iniziato a leggere questo romanzo di Stefano Massini, avevo nelle cuffie “Non mi rompete” dei Banco del Mutuo Soccorso.La casualità era così bella da non poterla non riferire come incipit di questa recensione. “Non mi svegliate, ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno”. Un riferimento chiarissimo, che forse il mio inconscio ha richiamato a sé da un’infanzia lontana.

A essere onesti, questo libro ha il pregio e il difetto di indurti ad un’estenuante analisi di te stesso, e forse questo mio insistere sulla canzone che ascoltavo all’inizio della lettura ne è un sintomo chiaro. Non posso, in ogni caso, fare a meno di domandarmi se Stefano Massini abbia mai pensato a questa meravigliosa canzone (capolavoro, a mio modesto parere) mentre scriveva del Dottor Freud. Continua a leggere

Torna in libreria Amélie Nothomb con “Colpisci il tuo cuore”

Colpisci il tuo cuore – Amélie Nothomb
(Voland, 2018)

c2e09e8505b911ce72a638aa75ea8d81_w250_h_mw_mh_cs_cx_cyÈ nelle librerie dal primo marzo, s’intitola Colpisci il tuo cuore ed è il nuovo e sorprendente romanzo di Amélie Nothomb, nella traduzione italiana di Isabella Mattazzi. Una storia quasi tutta al femminile, incentrata sulla «archeologia della gelosia» e ambientata in una città non meglio nota della provincia francese.

Continua a leggere

Atlante delle meraviglie

Atlante delle meraviglie, Danilo Soscia
(Minimum Fax, 2018)

 

image

Arriviamo subito al dunque: i racconti di Danilo Soscia sono davvero un atlante delle meraviglie – un titolo quanto mai idoneo e perfetto.
Leggerli equivale a compiere un trip immaginifico nei secoli e nelle latitudini, da Itaca a Rio de Janeiro, dall’Unione Sovietica a Betlemme, dal Giardino dell’Eden alla Repubblica Popolare Cinese, e ancora Cuba, Panama, Parigi, Tunisi, e anche lavanderie a gettoni, carceri, allevamenti di conigli, sontuosi palazzi, porcili, campi di battaglia… Continua a leggere

“Le assaggiatrici” di Rossella Postorino apre nuovi squarci sul periodo del nazismo

Le assaggiatrici – Rossella Postorino
(Feltrinelli)

Ci sono diversi modi di collaborare con i poteri forti, diversi modi di diventare complici di un regime dittatoriale, diversi modi di piegarsi alle circostanze storiche nelle quali si è immersi. Nel caso del nazismo, siamo abituati a pensare alle maniere in cui è capitato alle vittime principali del Terzo Reich, ovvero ai nemici del popolo ariano per eccellenza, e ci concentriamo meno su numerose altre dinamiche collaterali.

Continua a leggere