“Il pozzo”: nelle profondità della vita interiore

Il pozzo, Regīna Ezera
(Iperborea, 2019 – trad. M. Carbonaro)

regina ezeraDue anni fa abbiamo iniziato a esplorare il territorio della letteratura lettone con Il latte della madre di Nora Ikstena (Voland) e abbiamo chiacchierato con la traduttrice Margherita Carbonaro dei suoi progetti futuri per diffondere le opere letterarie di questo Paese in Italia: è in questa occasione che abbiamo sentito parlare per la prima volta di Regīna Ezera, voce autorevole della letteratura baltica, e de Il pozzo, il suo capolavoro, ora nelle librerie italiane per Iperborea. Continua a leggere

L’inganno delle sciamane e la rivincita della gentilezza

L’inganno delle sciamane, Fumiko Enchi
(Safarà Editore, 2019 – trad. P. Scrolavezza)

namamiko_copFumiko Enchi è una delle voci più importanti del Novecento letterario giapponese: il suo lavoro è stato paragonato a quello di colleghi prestigiosi come Mishima e Tanizaki e i suoi romanzi le sono valsi diversi prestigiosi riconoscimenti in patria. In Italia, la sua opera comincia a essere conosciuta grazie alla casa editrice Safarà, che aveva già portato in libreria Onnazaka e che adesso ha reso disponibile in italiano Namamiko – L’inganno delle sciamane nella traduzione di Paola Scrolavezza. Continua a leggere

“NO”: femminismo per maschi

NO – Del rifiuto e del suo essere un problema essenzialmente maschile, Lorenzo Gasparrini
(Effequ, 2019)

NO_003 copyGrazie. Grazie, Lorenzo. Grazie, effequ. Grazie a tutti voi che in un modo o nell’altro avete collaborato alla nascita e alla pubblicazione di NO. Non ho dubbi, quando dico che questo libro era necessario. Non è più sufficiente – o più probabilmente non lo è mai stato – rivolgersi solo alle donne; forse, è persino deleterio.
Questo saggio pop ha il merito di condurre il lettore nell’altra metà del cielo. Soprattutto, dice una cosa semplice e rivoluzionaria: il maschilismo non libera il maschio. Il maschilismo ferisce il maschio*. Continua a leggere

“La proibizione”: il piacere del dominio e della sottomissione

La proibizione, Valentina Durante
(Laurana, 2019)

la-proibizione-221Avevo scoperto e apprezzato la prosa di Valentina Durante circa un anno fa, quando avevo letto Il ratto, Ofeliaun racconto giunto alla nostra redazione in anonimato e che sarebbe poi finito sul primo numero dell’Ircocervo.
Negli ultimi giorni, dagli scaffali della mia biblioteca, ho visto fare capolino il suo primo romanzo, che ho scoperto essere uscito in primavera. L’ho preso in prestito e ho incominciato subito a leggerlo: non è passato molto che ho iniziato a chiedermi, con sorpresa, perché nei mesi trascorsi non ne avessi sentito parlare, perché non lo avessi mai incontrato in libreria o tra i finalisti di un concorso letterario.
Sia chiaro: non mi stupisce il fatto che le dinamiche editoriali muovano i libri tra librerie e premi non necessariamente secondo il loro valore, e che per questo opere validissime spesso non ricevano la risonanza che meritano. È un destino frequente, ahimè; ma che si rivela ancora più ingiusto in casi come quello de La proibizione, che avrebbe meritato e merita un’attenzione e un riconoscimento decisamente maggiori. Continua a leggere

“La vita bugiarda degli adulti”: un tentativo di lettura distaccata

La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante
(Edizioni E/O, 2019)

vitabugiardaHo cominciato a leggere l’ultimo romanzo di Elena Ferrante con una certa difficoltà.
Certo, appena ho saputo che era in libreria ho dovuto procurarmi una copia de La vita bugiarda degli adulti, e ho resistito appena poche ore prima di iniziare a sfogliarlo. La quadrilogia dell’Amica geniale è stata una delle saghe letterarie più rivelatrici della mia vita, tra quelle pochissime opere che negli ultimi anni è riuscita a unire in me il sincero gusto per la lettura, quello che impedisce di spegnere la luce la notte pur di sapere come continua la storia, alla consapevolezza di avere tra le mani un prodotto letterario importante.

Proprio per questo la notizia che l’autrice ha scritto un libro nuovo ha suscitato in me, che non ho letto le sue opere precedenti proprio per paura di rovinarmi in qualche modo la storia di Lila e Lenù, sentimenti contrastanti. Volevo esser parte del dibattito che inevitabilmente sarebbe nato intorno a questo romanzo, ma temevo che non l’avrei letto con il dovuto distacco: la tentazione di fare confronti sarebbe stata sempre dietro l’angolo, e dare un giudizio oggettivo sull’opera mi avrebbe messa in seria difficoltà. Continua a leggere

Nell’antro di Angela Carter

Nell’antro dell’alchimista, Angela Carter
(Fazi Editore, 2019 – trad. S. Basso e R. Bernascone)

coverLa mia conoscenza di Angela Carter risale al 2011, forse al 2012. Il suo nome è rimasto incastrato in un recesso della memoria dopo che l’avevo letto in un racconto su EFP, di cui posso citarvi ancora titolo e trama. Mi ero chiesta chi fosse questa Angela Carter, e perché fosse finita in quella storia (l’idea, vedete, era che in ogni racconto vi fosse un personaggio realmente esistito), dato che non mi sembrava affatto importante.
(È così che ho scoperto anche Wisława Szymborska, ma questa è un’altra storia). Continua a leggere

L’umanità variegata e attuale del Vicolo del mortaio

Come si stabilisce cos’è un classico e cosa non lo è? È una domanda che mi pongo spesso, sopratutto leggendo le opere del Novecento, e ultimamente sono giunta alla provvisoria conclusione che il più grande potere di un romanzo che diventerà un classico è trascendere i limiti della propria epoca e raccontarla a prescindere dalle opinioni e dalla volontà dell’autore.

È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo Vicolo del mortaio, una delle opere più note di Nagib Mahfouz, l’unico scrittore egiziano ad esser stato insignito del Premio Nobel per la letteratura, a lui assegnato nel 1988. Continua a leggere

Sporcizia e candore nel Piemonte del dopoguerra

Un altro candore, Giacomo Verri
(Nutrimenti, 2019)

coverA sette anni di distanza da Partigiano Inverno, romanzo finalista della XXIV edizione del Premio Calvino, Giacomo Verri torna in libreria con Un altro candore, ancora una volta per i tipi di Nutrimenti.
E ritornano, anche se in misura minore rispetto al primo romanzo, i temi a lui più cari: la Resistenza in Valsesia, e i diversi atteggiamenti degli uomini e delle donne messe a confronto con l’orrore quotidiano. Continua a leggere

Emanuel Carnevali: la riscoperta di un poeta maledetto italiano

Racconti ritrovati, Emanuel Carnevali
(2019, D Editore – trad. E. J. Pilia)

racconti ritrovati_copertinaIn Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino afferma che Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto: è quello che è successo ai racconti di Emanuel Carnevali tradotti da Emmanuele J. Pilia e pubblicati da D Editore nella raccolta Racconti ritrovati, da qualche giorno in libreria.

La nota curatoriale che precede i testi sottolinea infatti come questo libro sia frutto di quello che è paragonabile a un vero e proprio lavoro archeologico: sono stati recuperati e a volte tradotti per la prima volta racconti comparsi originariamente su diverse riviste americane, ognuno dei quali è un frammento della più vasta produzione letteraria dell’autore e contribuisce a sollevarla dall’oblio e dalla dimenticanza. Continua a leggere