Piccole apocalissi: un intenso laboratorio sperimentale

Piccole apocalissi, Livio Santoro
(Edicola Ediciones, 2020)

Le micronarrazioni sono probabilmente tra le cose più complesse da scrivere, oltre che da leggere. Livio Santoro – che io conoscevo essenzialmente come responsabile editoriale della collana Gli Eccentrici, edita dalla casa editrice Arcoiris – ha scritto una magistrale raccolta di micronarrazioni.

I racconti proposti non solo sono il frutto di un lavoro di labor limae estremamente evidente, ma sono anche un bellissimo collage di pezzi di esistenza, a volte assurdi, a volte iper-realistici. Colpisce la bravura con cui l’autore gioca coi generi, spaziando dall’haiku al fantastico alla fantascienza e così via discorrendo: quasi come se ogni micro-racconto fosse un micro-laboratorio letterario (e in ciò è evidente l’influenza della letteratura sudamericana di cui Santoro è esperto). In ogni caso, ciò che emerge da queste brevissime narrazioni è un sentimento sempre diverso, ma estremamente netto e ben delineato. Poche parole, a volte davvero pochissime, ma precise come delle frecce. Continua a leggere

Chroma: il Cile, la solitudine e il senso delle parole.

Emilio Gordillo, Chroma
(Edizioni Arcoiris, 2018; tr. L. Mari, E. Santangelo)

chroma
Santiago torna in Cile, dopo anni di volontario esilio, a prendersi cura di un padre malandato che sta per morire e che probabilmente gli lascerà in eredità soltanto i brandelli di ciò che ha posseduto e di ciò che è stato.
Santiago comincia così a girare per la città, a osservare lo sfacelo politico e sociale di un paese che prometteva apertura e libertà, ottenendo invece l’ennesima dittatura.


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