Buio, il labirinto (fin troppo) misterioso di Anna Kańtoch

Buio, Anna Kańtoch
(Carbonio Editore, 2020 – traduz. di Francesco Annichiarico)

Kantoch_Buio_CoverSiamo nel 1935. Una donna di cui non scopriremo mai il nome sta per essere dimessa da un sanatorio sulle rive del Mar Baltico. Non ci è dato sapere l’esatto motivo del suo ricovero, né la terapia che ha seguito per ottenere il via libera dai medici. In questa casa di cura, che ricorda per atmosfera quella del film A cure for wellness (2016) di Gore Verbinski, tutti si adoperano per far sentire gli ospiti a proprio agio, come se fossero vacanzieri invece che pazienti; è dunque un luogo in cui, tra urla contenute e tintinnii di tazze da tè, predomina l’apparenza.

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Alla scoperta di Sadeq Hedayat e la sua civetta cieca

La civetta cieca, Sadeq Hedayat
(Carbonio Editore, 2020 – traduz. di A. Vanzan)

lacivettaciecaCarbonio Editore pubblica una perla di rara bellezza importata direttamente dall’Oriente: La civetta cieca di Sadeq Hedayat, romanzo breve considerato dalla critica come pietra miliare della letteratura persiana contemporanea. Un libro che all’inizio mi aveva incuriosito per la descrizione in seconda di copertina a cui in genere non faccio molto affidamento; in questo caso però sono contenta di aver seguito l’istinto, poiché leggendo la curiosità si è velocemente trasformata in timore reverenziale, e quando questo succede, spesso vuol dire che si ha a che fare con un’opera, e un autore, il cui impeto intellettuale non si consuma esclusivamente entro i limiti delle pagine scritte, ma fuoriesce andando oltre.

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