Il senso del potere nel teatro di Miller e Camus

Un itinerario di comparazione
tra Il prezzo di Arthur Miller e Caligola di Albert Camus

 

Negli anni Trenta, mentre l’Europa si avviava, sotto la spinta delle dittature, verso il periodo più buio del Novecento, gli Stati Uniti subivano gli effetti della Grande Depressione. Da una parte uomini soli al comando, dall’altra il denaro: entrambi, al pari del caso, esercitavano su tutti un potere irrazionale e incontrollabile.
A posteriori, Albert Camus e Arthur Miller trassero spunto da questi due eventi per tracciare, con testi teatrali ambientati in epoche diverse, una riflessione più ampia e universale sul rapporto tra potere e desiderio.
Caligola (1944) lo fa alla luce del contrasto tra l’ampiezza delle aspirazioni e l’effettiva limitatezza delle possibilità umane.
Il prezzo (1968), in aggiunta, sviluppa la sua riflessione a partire dal sogno americano e da quella concezione distorta di meritocrazia che deduce il valore e il successo di un individuo dal suo status sociale ed economico. Continua a leggere

Premio Strega 2018: il vorticoso “Gioco” del desiderio firmato D’Amicis

Il gioco, Carlo D’Amicis
(Mondadori, 2018)

copertinaQuello che ha portato Carlo D’Amicis fra i finalisti del Premio Strega 2018 è un romanzo che ha molto da svelare già dalla copertina. Una donna nuda ricalca la posizione della celebre foto di Man Ray, Le violon d’Ingrès, mentre un uomo le appoggia sulla schiena la medesima applicazione e un altro li osserva. Si tratta di un gioco a tre, come ci dice il titolo, anche se la mole dell’opera fra presagire che non sarà leggero, o meglio, che non ci sarà da aspettarsi niente di superficiale.

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